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Rassegna FNOMCeO: 25 giugno 2014

A ROMA ARRIVA IL REGISTRO PER IL TESTAMENTO BIOLOGICO
DALL'AULA DEL CAMPIDOGLIO OK A DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE
ROMA, 25 GIU - Arriva a Roma il registro per il testamento biologico. L'assemblea capitolina ha approvato la delibera di iniziativa popolare che prevede di istituire il Registro Telematico dei Testamenti Biologici presso l'Ufficio Comunale di Stato Civile. L'iscrizione al Registro consente di esprimere la propria volontà di essere o meno sottoposto a trattamenti sanitari in caso di malattia o lesione cerebrale irreversibile o invalidante, o in caso di malattia che costringa a trattamenti permanenti con macchine.


SANITÀ: FP-CGIL,CON RIFORMA P.A. FINO A 7MILA MEDICI IN MENO
ROMA, 25 GIU - Manca una staffetta generazionale per i medici con pensionamento per anzianità: senza nuove assunzioni, ci saranno fino a 7mila medici in meno. Lo afferma Massimo Cozza, segretario nazionale Fp-Cgil Medici. ''L'articolo 1 del testo del DL 90 sulla Pubblica Amministrazione - spiega Cozza in una nota - consente alle aziende sanitarie di mandare in pensione i dirigenti medici con 42 anni e 6 mesi di contributi, 41 anni e 6 mesi per le donne. Una norma che, in assenza dell'automatismo sull'assunzione di giovani medici, rischia di provocare una perdita di ulteriori 7mila unità per il servizio sanitario nazionale''. La norma, già entrata in vigore, precisa il dirigente sindacale, ''riguarda in particolare i dirigenti medici, che in gran parte hanno riscattato circa 10 anni di laurea e specializzazione. Secondo le nostre stime, basate sul Conto annuale della Ragioneria Generale dello Stato, sono circa 7mila i medici che potrebbero rientrare nel pensionamento''. Secondo Cozza, è ''sbagliato che una tale norma preveda l'arbitrarietà da parte delle aziende nel decidere quali medici mandare in pensione e quali no. Una criticità - conclude - in linea con la logica di asservimento della dirigenza pubblica alla politica che pervade il progetto sulla pubblica amministrazione del Governo Renzi''.


OBBLIGATORIA PUBBLICAZIONE SINTESI DATI STUDI CLINICI
DAL 21 LUGLIO, A CARICO DI CHI FINANZIA SPERIMENTAZIONE
ROMA, 24 GIU - Dal prossimo 21 luglio chi finanzia uno studio o una sperimentazione clinica sarà obbligato a pubblicare i risultati sul database europeo degli studi clinici EudraCT, gestito dall'Agenzia europea dei farmaci (Ema). Lo rende noto lo stesso ente dal suo sito. Questa data è in linea il completamento della programmazione del database, come spiegano le linee guida della Commissione europea, in applicazione di una direttiva del 2001 sulle sperimentazioni cliniche. La sintesi dei risultati degli studi sarà così disponibile pubblicamente non appena i finanziatori inizieranno ad adempiere ai propri obblighi legali. In particolare, per gli studi che si concluderanno entro o dopo il 21 luglio, i risultati andranno pubblicati entro i 6 o 12 mesi successivi alla fine della sperimentazione. Per gli studi conclusi prima di quella data, i finanziatori dovranno pubblicare i risultati in retrospettiva. Già dall'ottobre 2013 gli 'sponsor' degli studi erano stati invitati a pubblicare la sintesi dei risultati su base volontaria. Da maggio 2014 è stata inoltre aggiunta una nuova funzione a EudraCt, che vede la pubblicazione dell'autorizzazione all'immissione in commercio degli studi condotti in paesi terzi su popolazione pediatrica di farmaci autorizzati in Europa. Sul database sarà così possibile avere informazioni sugli obiettivi dello studio, su come è stato progettato, i suoi principali risultati e le conclusioni. ''Un passo avanti che però non risolve il problema - commenta il farmacologo Silvio Garattini - Quello che servirebbe infatti è la pubblicazione di tutti i dati grezzi della sperimentazione, perchè è solo così che si può formulare un giudizio e controllare la bontà della pubblicazione. Solo con la sintesi dei risultati, ciò non è possibile''.


P.A.: RIDOTTI MEMBRI CONSIGLIO SUPERIORE SANITÀ
PENSIONE PER I PRIMARI E PIÙ RISORSE A SPECIALIZZANDI
ROMA, 25 GIU - I membri del Consiglio superiore di Sanità (Css) si riducono da 40 a 30. Lo prevede il Dl 90/2014 per la semplificazione e la trasparenza pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale. Il Css, precisa la norma, decadrà il 25 luglio (30 giorni dopo l'entrata in vigore del Dl), data entro la quale dovrà essere ridefinito secondo le nuove misure. Ma, nel Dl tante altre novità che riguardano la sanità. In primis, la possibilità per le aziende di mandare in pensione i primari che abbiano raggiunto i 40 anni di contributi. C'è poi la norma sulla mobilità volontaria su richiesta del dipendente senza necessità dell'assenso dell'amministrazione di appartenenza, ma anche obbligatoria entro un limite di 50 km dalla sede originaria. Niente incarichi dirigenziali a chi è già pensionato (fatti salvi quelli conferiti a titolo gratuito), taglio dal 1 settembre del 50% di permessi e distacchi sindacali.
Novità anche per le scuole di specializzazione di medicina. C'è il taglio di un anno della durata dei corsi di tutte le scuole, a decorrere dal 2014/2015. Ma, per le specializzazioni, anche nuovi fondi per consentire il ritorno a 5mila posti nelle scuole, rispetto ai 3.300 cui si erano ridotti quest'anno. Nello specifico sono stanziati ulteriori 6 mln per il 2014, 40 mln per il 2015 e di 1,8 mln per il 2016. Definita per lo specializzando che vuole partecipare ai test di ammissione una quota massima di 100euro per le spese di segreteria. Nel Dl anche procedure più snelle per la costruzione di strutture sanitarie e sociosanitarie sulle quali i comuni non dovranno più acquisire la verifica sulla compatibilità del progetto da parte della Regione. Novità anche in materia di farmaci per i cronici. Si potranno prescrivere medicinali fino a sei pezzi per ricetta. Purché questi siano utilizzati dal paziente da almeno 6 mesi. E in questo caso la ricetta non può in ogni caso superare i 180 giorni. Modificate anche alcune misure della legge Balduzzi su fondo assicurativo. Stabilito che la copertura assicurativa vale "nei limiti delle risorse del fondo" e che a definire le misure di contribuzione per la costituzione del fondo non sarà la contrattazione collettiva, ma il soggetto gestore. Infine, nel decreto semplificate anche le assegnazioni e i rinnovi per le patenti agli invalidi e il riconoscimento delle prerogative delle invalidità (prestazioni, indennità di accompagnamento ecc.) ai minori in modo automatico al momento del compimento dei 18 anni.


PATTO SALUTE: PD, BENE LORENZIN MA MONITORARE SUA ATTUAZIONE
ROMA, 25 GIU - "L'annuncio del ministro Lorenzin per una rapida chiusura del Patto per la salute, atteso da tempo, è molto positivo. Il Pd ha sollecitato attenzione sulla entrata in vigore dei nuovi Lea e sulla necessità di tempi certi per l'approvazione dello stesso Patto che dovrà poi essere monitorato in modo continuo nella sua attuazione''. Lo dichiarano Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali, e Federico Gelli, deputato democratico nella medesima commissione, commentando l'audizione del ministro della Salute in commissione Affari sociali. ''Sono necessari - affermano Lenzi e Gelli - nuovi strumenti più incisivi che permettano al ministero di verificare l'effettiva esecuzione dei piani di rientro delle Regioni insieme alla necessità di monitorare e verificare il mantenimento dei Livelli essenziali di assistenza in quelle stesse Regioni".
a cura di Paola Tomassi

Articolo pubblicato in: FNOMCeO: rassegna ANSA

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