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Rassegna FNOMCeO: 1 luglio 2014

PATTO SALUTE: GIOVEDÌ 3 LUGLIO CONFERENZA DELLE REGIONI
ROMA, 1 LUG - Per valutare la nuova proposta di Patto per la salute 2014-2016 il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha convocato per giovedì 3 luglio alle ore 10 una seduta straordinaria della Conferenza nella sede di via Parigi, 11 a Roma. I lavori si svolgeranno in seduta riservata.


ZAIA,SENZA MODIFICHE VENETO NON FIRMERÀ PATTO SALUTE
Se non ci saranno cambiamenti nel 'Patto per la salute' il Veneto voterà contro. A dirlo il presidente del Veneto, Luca Zaia, che il 3 luglio sarà a Roma per la discussione del piano triennale che definirà il riparto della somma destinata alla sanità per i prossimi tre anni. "Abbiamo - ha aggiunto - forti preoccupazioni e, se le carte resteranno quelle attuali, per la prima volta voteremo contro". "Discuteremo - ha spiegato Zaia - di tutta la partita, perché significa dare risposte al mondo della sanità della nostra regione e a 4.800.000 veneti, nel cui interesse siamo pronti a dare battaglia, volendo che la loro virtuosità e i loro sacrifici siano premiati. Zaia ha parlato di un "patto per la salute dedicato al sud, introducendo il cosiddetto principio di deprivazione, secondo il quale vengono finanziate di più le Regioni in cui i redditi pro capite sono più bassi, nella logica perversa che lì c'è il rischio di ammalarsi di più". "In un momento - ha proseguito - in cui al Senato è in discussione la riforma importante per introdurre i costi standard, per i quali da sempre ci battiamo, in Costituzione, la proposta che manda avanti il Ministero ci sembra un controsenso, anche pensando ai dati dell'Agenzia delle entrate che parlano di un 60-80% di evasione in più nelle regioni meridionali. Inoltre, si mettono in discussione i correttivi, con una pesatura effettuata solo pro capite, e, dimostrando che l'inciso 'fatti salvi i costi standard' non funziona, ci si inventa una premialità per chi non ha mai garantito i lea, mentre noi facciamo addirittura gli extra-lea. E, ad esempio, si legittima la mala gestio con una ospedalizzazione di 3,7 posti letto per mille abitanti, mentre noi siamo già a 3,5". "Abbiamo - conclude Zaia - la buona volontà di votare a favore, ma solo una cosa degna di questo nome. E, ripeto, se le cose resteranno così, voteremo contro, con l'asse veneto-lombardo che risulterà fondamentale in questa partita: il patto sarà così censurato e si ripristineranno i criteri di prima".
"Discuteremo - ha spiegato Zaia - di tutta la partita, perché significa dare risposte al mondo della sanità della nostra regione e a 4.800.000 veneti, nel cui interesse siamo pronti a dare battaglia, volendo che la loro virtuosità e i loro sacrifici siano premiati. Zaia ha parlato di un "patto per la salute dedicato al sud, introducendo il cosiddetto principio di deprivazione, secondo il quale vengono finanziate di più le Regioni in cui i redditi pro capite sono più bassi, nella logica perversa che lì c'è il rischio di ammalarsi di più". "In un momento - ha proseguito - in cui al Senato è in discussione la riforma importante per introdurre i costi standard, per i quali da sempre ci battiamo, in Costituzione, la proposta che manda avanti il Ministero ci sembra un controsenso, anche pensando ai dati dell'Agenzia delle entrate che parlano di un 60-80% di evasione in più nelle regioni meridionali. Inoltre, si mettono in discussione i correttivi, con una pesatura effettuata solo pro capite, e, dimostrando che l'inciso 'fatti salvi i costi standard' non funziona, ci si inventa una premialità per chi non ha mai garantito i lea, mentre noi facciamo addirittura gli extra-lea. E, ad esempio, si legittima la mala gestio con una ospedalizzazione di 3,7 posti letto per mille abitanti, mentre noi siamo già a 3,5". "Abbiamo - conclude Zaia - la buona volontà di votare a favore, ma solo una cosa degna di questo nome. E, ripeto, se le cose resteranno così, voteremo contro, con l'asse veneto-lombardo che risulterà fondamentale in questa partita: il patto sarà così censurato e si ripristineranno i criteri di prima".


MOIGE, CAMPAGNA AIFA SU FARMACI PEDIATRICI È ALLARMISTICA
DENUNCIA ALL'IAP, INTERVENGA IL MINISTRO LORENZIN
ROMA, 1 LUG - "La nuova campagna dell'Agenzia del farmaco crea forte allarme tra i genitori". Lo sottolinea Maria Rita Munizzi, presidente del Movimento Italiano Genitori (Moige), che annuncia una denuncia degli spot all'Istituto per l'Autodisciplina Pubblicitaria (Iap) e chiede l'intervento del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Il 'claim' sui cartelloni affissi per le strade, rileva il Moige, recita: "'Solo gli studi clinici condotti sui bambini garantiscono la sicurezza e l'efficacia dei farmaci', con tanto di foto di bambina nei panni del dottore. Ma quindi, fino ad ora - domanda Munizzi - come abbiamo curato i nostri figli essendo almeno la metà dei farmaci pediatrici non testata sui minori? Significa che fino ad oggi abbiamo curato i nostri figli con farmaci insicuri ed inefficaci? Chiediamo al Ministro Lorenzin di fare chiarezza sull'opportunità di una simile comunicazione". Munizzi annuncia quindi una denuncia della "pubblicità in questione all'Istituto per l'Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), che fin dall'articolo 1 parla di 'lealtà della comunicazione commerciale, che deve essere onesta, veritiera e corretta', perché due sono le cose: o Aifa ha immesso farmaci pediatrici insicuri, oppure questa comunicazione istituzionale non dice il vero". 
a cura di Paola Tomassi

Articolo pubblicato in: FNOMCeO: rassegna ANSA

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