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Rassegna FNOMCeO: 3 luglio 2014

PATTO SALUTE: LORENZIN, TROVATA SINTESI POSIZIONI
GIORNATA STRAORDINARIA. NESSUN ATTRITO MA SANA DIALETTICA
ROMA, 03 LUG - "Abbiamo trovato una sintesi tra le posizioni. E' una giornata straordinaria. Siamo sfiancati da settimane di lavoro", Così il ministro della Salute Beatrice Lorenzin al termine dell'incontro con le regioni, annunciando che "il Patto per la Salute è chiuso" ed "è stato concordato con Mef e Conferenza delle Regioni". Non c'è stato, ha aggiunto, "nessun attrito, semmai una bella dialettica con l'obiettivo comune di rendere sostenibile il Servizio sanitario nazionale e dargli qualità". Ci possono essere state divergenze sulle strade da percorrere ma l'obiettivo era quello", ha spiegato Lorenzin ricapitolando i punti essenziali del documento. E' "un patto ad alto tasso innovazione, che comporta certezza budget, appropriatezza delle prestazioni e, soprattutto, prevede l'idea della spending interna, ovvero l'idea di reinvestire all'interno del sistema le risorse derivanti dal sistema". Inoltre "abbiamo definito un impegno per l'aggiornamento dei Lea e del nomenclatore tariffario per le protesi audiovisive". Sono misure ha concluso il ministro, "che tracciano una strada per i prossimi anni", perché, conclude "abbiamo il compito di garantire alla generazione dei giovani, l'assistenza sanitaria che ha avuto la precedente.


PATTO SALUTE: CGIL, SBAGLIATO ESCLUDERE MEDICI E INFERMIERI
SENZA RISPOSTA RINNOVO CONTRATTO E RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE
ROMA, 3 LUG - La chiusura del Patto per la salute "sancisce l'esclusione dal confronto di chi quotidianamente opera negli ospedali e nei servizi territoriali, a partire da medici e infermieri. Difficilmente il Patto potrà essere attuato senza la loro condivisione". E' il commento di Cecilia Taranto, Segretaria Nazionale della Funzione pubblica della Cgil, e Massimo Cozza, Segretario Nazionale Fp-Cgil Medici, in merito alla chiusura dei lavori sul Patto per la salute 2014-2016, annunciata dal ministro Beatrice Lorenzin. Non prendere in considerazione e non consultarsi con chi lavora nel settore, si sottolinea in una nota stampa congiunta, è "un metodo sbagliato" e contraddice "i ripetuti annunci della Ministra sulla volontà di confrontarsi con i sindacati". Quanto al merito, aggiungono "rimangono senza risposta questioni centrali per il governo del Servizio Sanitario Nazionale, dal rinnovo del contratto bloccato da 5 anni al futuro di oltre 35mila precari della sanità fino alla responsabilità professionale".


PATTO SALUTE: MARRONI (TOSCANA), TESTO INNOVATIVO
FIRENZE, 3 LUG - L'accordo sui contenuti del Patto per la salute, raggiunto oggi a Roma dopo mesi di intenso lavoro che ha coinvolto le Regioni e i ministeri della Salute e delle Finanze, è stato salutato con soddisfazione dall'assessore toscano Luigi Marroni. "Pur essendo necessariamente il frutto di compensazione fra esigenze diverse e a volte contrapposte il Patto, che sarà messo a punto definitivamente nei prossimi giorni, è un testo innovativo - ha commentato l'assessore - risultato di un percorso positivo fra Regioni e ministeri. Pone sfide notevoli, ma interessanti e getta le basi per ulteriori sviluppi per la nostra sanità. Fra le novità, l'accento posto sulla medicina territoriale e la valorizzazione delle risorse umane e l'attenzione per la ricerca e per una gestione del settore farmaceutica, ausilii e protesi che punti ad un equilibrio fra contenimento della spesa ed esigenze di innovazione, ricerca e radicamento degli investimenti". In questo patto, sottolinea una nota della Regione, c'è molta Toscana. L'assessore ricorda infatti che molti punti inseriti nel testo sono da tempo incorporati nel piano sociosanitario integrato della Toscana, attualmente in discussione in Consiglio regionale, nonchè nelle delibere di riorganizzazione varate dalla giunta negli ultimi due anni. "E' stato un lavoro complesso ma significativo, nel quale ci siamo impegnati a fondo e nel quale le Regioni, accanto al ministero della Salute, hanno potuto svolgere un ruolo importante nel processo di rinnovamento della sanità". L'assessore conclude quindi con un ringraziamento a "tutti i protagonisti, dal ministro ai colleghi assessori, al personale dei ministeri che hanno offerto l'opportunità di una partecipazione attiva a questo importante traguardo".


PATTO SALUTE: ZANETTI (MEF), COLLABORAZIONE TRA ISTITUZIONI
ROMA, 3 LUG - "Ho sempre avuto la sensazione di una collaborazione massima tra le varie istituzioni e che ha portato a questo epilogo". E' il commento del sottosegretario all'Economia Enrico Zanetti al termine della 'maratona' che oggi ha visto impegnate Regioni, ministero della Salute e Mef per la conclusione del Patto per la Salute 2014-2016. "Ci son stati momenti di confronto", ha aggiunto, "in cui ognuno ha svolto il proprio ruolo", "ma non ci sono mai stati attriti".


PATTO SALUTE: PIEMONTE SODDISFATTO, SIAMO SU STRADA GIUSTA
CHIAMPARINO E SAITTA, AUMENTATO FONDO NAZIONALE,PARAMETRI CHIARI
TORINO, 3 LUG - "Per la prima volta, il fondo nazionale sanità è stato aumentato in modo consistente, del 2.3% rispetto all'anno precedente e ci sono garanzie che si mantenga un aumento anche per gli anni 2015 e 2016. Come Regione Piemonte abbiamo espresso un giudizio positivo, perché collegata al patto sarà conseguente la regolamentazione e la definizione di standard nazionali qualitativi strutturali dai quali ripartiremo per risollevare e mettere in sesto la nostra sanità". E' positivo il giudizio sul Patto per la salute del presidente e dell'assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino e Antonio Saitta. "Dai parametri che definiremo nel dettaglio ai tavoli tecnici - aggiunge Saitta - potremo cominciare a lavorare per ripartire: riorganizzeremo la sanità del Piemonte cancellando questa situazione penalizzante che abbiamo trovato. Non ci sarà nessun commissariamento ministeriale". "Abbiamo avuto un'apertura - conclude l'assessore piemontese alla Sanità - anche per quanto riguarda l'edilizia sanitaria e la sicurezza degli ospedali: il governo reperirà fondi specifici attraverso la pulizia dei residui di bilancio".


PATTO SALUTE: ERRANI, SALTO QUALITÀ COOPERAZIONE CON GOVERNO
'CI CONFRONTEREMO CON OPERATORI DEL MONDO DELLA SANITÀ'
ROMA, 3 LUG - Con il Patto per salute "il livello di cooperazione Governo-Regioni fa un salto di qualità". "C'è unanimità delle regioni e questo è un fatto importante. E' l'evoluzione di un percorso che viene da altri patti, è un altro passo in avanti". Così il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, al termine dell'incontro di oggi tra ministero della Salute e Regioni, commenta la chiusura del patto per gli anni 2014-2016, aggiungendo "ci confronteremo con tutti i soggetti operatori del mondo della sanità". Uno dei problemi, spiega è "che ci sono realtà dove i Livelli essenziali di assistenza non sono ancora garantiti. E' un punto importante quello di garantire Lea in modo uniforme su tutto il territorio". Il Patto prevede, ricorda il presidente della Regione Emilia Romagna, "certezza della risorse, risorse per investimenti, impegni serie e innovativi dalle regioni per la riorganizzazione del sistema" e, elemento molto importante, "che i risparmi che si faranno serviranno a qualificare il sistema sanitario". Quanto al finanziamento, "tra i paesi Ocse siamo il Paese che spende meno" e "siamo in una crisi economica" ma "credo che lo sforzo fatto dal governo per dare stabilità al fondo sia un elemento importante". In futuro, conclude "l'Italia potrà diventare punto di riferimento per altri Paesi".


SANITÀ:PRESIDENTE CALABRIA,VERIFICA LEA DIMOSTRA BUON LAVORO
OK PATTO SALUTE SU PREMI A REGIONI CHE HANNO FATTO SALTO QUALITÀ
CATANZARO, 3 LUG - "La verifica adempimenti Lea del 2012 pubblicata sul sito del Ministero della Salute dimostra il buon lavoro svolto in questi anni e per quanto riguarda la nostra Regione fotografa una situazione in miglioramento, così come hanno dimostrato dati del 2013 e soprattutto il verbale del Tavolo Massicci dello scorso 4 aprile". Lo dice la presidente facente funzione della Regione Calabria, Antonella Stasi. "Chiaramente - aggiunge - non si nega che ad oggi siano presenti ancora delle criticità ma gli sforzi fatti nel complesso per raggiungere gli obiettivi del piano di rientro ci consentono di affermare che l'azione, predisposta dal Commissario ad acta Giuseppe Scopelliti coadiuvato dai Subcommissari e dal Dipartimento Salute della Regione, è senza dubbio risultata efficace per una riorganizzazione della sanità regionale. E' opportuno inoltre evidenziare che, tornando ai dati del 2012, nella scheda di valutazione sintetica del Ministero della Salute, relativa agli adempimenti rispetto al mantenimento dell'erogazione dei Lea, la Regione Calabria, al pari di Sicilia, Molise, Abruzzo e Puglia, figurava tra le Regioni adempienti con impegno". "Nel nuovo Patto per la Salute, a cui oggi abbiamo dedicato la giornata conclusiva di lavoro, è stato convenuto - prosegue la Stasi - che in controtendenza rispetto al passato saranno premiate non solo le Regioni che raggiungono livelli elevati di erogazione dei Lea, ma anche quelle che hanno raggiunto le migliori 'performance' nell'anno, con evidenti risultati migliorativi rispetto alle condizioni del passato. Voglio ribadire che la Calabria nel 2009 aveva un punteggio di 88, mentre nel 2012 il tavolo di verifica le assegna un punteggio di 133, raggiungendo, per la prima volta, la soglia che la definisce adempiente. Sembra ovvio, ma lo voglio sottolineare - conclude - che senza la possibilità di inserire nuovo personale negli ospedali calabresi, e senza un impegno concreto allo sblocco del turnover, rischiamo di limitare la sanità a numeri e tabelle. Spero che il Ministro Lorenzin non lo dimentichi e convochi al più presto un tavolo per affrontare la questione della carenza di personale sanitario che per la Calabria é l'emergenza nell'emergenza, prima che sia troppo tardi".


PATTO SALUTE: PAOLUCCI (ABRUZZO), POSITIVO DISCUTERE INSIEME
PESCARA, 3 LUG - Il neo assessore alla Sanità abruzese, Silvio Paolucci, è uscito dalla Conferenza Stato-Regioni, soddisfatto soprattutto perché "qualora dovessero esserci problemi nel futuro sul montante si tornerà a discutere tutti insieme, Stato e Regioni. Sulla ripartizione avremo altre riunioni, ma è chiaro che l'accordo raggiunto, dispone un assetto accettabile". Quanto alle vicende della sanità abruzzese, ancora di fatto sotto il commissario, Paolucci chiede "a tutto l'Abruzzo, medici ed operatori, di fare un ultimo sforzo per uscire insieme dal commissariamento". "C'è da gestire - conclude - qualche ultimo sacrificio, magari nello spostamento delle risorse per riallineare circa 150 milioni di euro". In merito ai Livelli essenziali di assistenza del 2012, che parlano di un Abruzzo in miglioramento con criticità nelle urgenze, l'assessore chiarisce che "lo sapevamo perché sono i dati che c'erano stati comunicati nello scorso aprile: ora il tema però sarà spostare i risparmi dalla pura contabilità alla qualità dei servizi e tornare ad investire per i servizi della sanità abruzzese".


PATTO SALUTE: FRATTURA, FATTO UN OTTIMO LAVORO
CAMPOBASSO, 3 LUG - "Ci vorrà ancora qualche ragionamento prima di chiudere, ma consideriamo però che è stato fatto un ottimo lavoro condiviso tra regioni e ministeri. Ora bisogna solo affinare". Così il governatore del Molise, Paolo Frattura, al termine della riunione della Conferenza delle Regioni sul Patto per la salute. "Sicuramente - aggiunge il presidente - per la prima volta un fatto straordinariamente innovativo, non solo in termini di richiesta di certezza di risorse, quanto soprattutto in termini di riorganizzazione dell'offerta salute in questo paese". "Abbiamo fatto un lavoro positivo - conclude - per l'accordo bisogna ancora limare qualcosa. Il ministero dell'Economia in particolare ha chiesto qualche momento di riflessione in più per approfondire alcune nostre proposte emendative. La cosa importante e' comunque capire concretamente dove dovesse esserci un taglio di risorse, e poi come regolamentare il rapporto del tavolo di verifica per le regioni in piano di rientro".


SANITÀ: LOMBARDIA, LEA PREMIANO QUALITÀ NOSTRE CURE
SODDISFAZIONE DELL'ASSESSORATO SALUTE, SONO ENNESIMA CONFERMA
MILANO, 3 LUG - I risultati della Verifica adempimenti Lea 2012 del Ministero della Salute sono "l'ennesima conferma della qualità del servizio sanitario lombardo, e un ottimo viatico anche rispetto al percorso di confronto sul Libro Bianco che si apre domani". Così commenta l'Assessorato regionale alla salute della Lombardia, dopo che il documento ministeriale si Livelli essenziali di assistenza ha promosso oggi solo 8 regioni (tra cui la Lombardia) sulle 16 analizzate. "Anche questa indagine - proseguono dall'Assessorato - fa emergere chiaramente come la Sanità lombarda sia tra le migliori in assoluto del nostro Paese. Il Sistema Sanitario lombardo, infatti, non solo conferma di essere tra i più virtuosi in assoluto da un punto di vista economico, ma attraverso questa verifica si evidenzia anche la qualità del servizio offerto. Anche questo è certamente un ottimo punto di partenza, rispetto al percorso di confronto sulla riforma della Sanità lombarda che si aprirà ufficialmente domani con la presentazione del Libro Bianco agli stakeholders".


SANITÀ: MONTALDO (LIGURIA), SIAMO OK PER TERZO ANNO SU LEA
GENOVA, 3 LUG - "Viva soddisfazione" è stata espressa dall'assessore alla Sanità della Liguria, Claudio Montaldo, sull'esito del monitoraggio che valuta i livelli essenziali di assistenza, che ha promosso la Liguria. "Per il terzo anno la Liguria ha rispettato l'obiettivo di erogazione dei livelli essenziali di assistenza, una delle otto regioni adempienti. Da sottolineare che il 2012 è stato l'anno in cui si è prodotta una significativa riduzione dei costi. Prosegue positivamente un processo di risanamento che ha garantito i servizi. Ora bisogna puntare alla crescita della qualità", afferma Montaldo.


SANITÀ: LIVELLI ASSISTENZA; BASILICATA, SIAMO SODDISFATTI
POTENZA, 3 LUG - ''Prendiamo atto con soddisfazione dei risultati'': così la presidenza della giunta e l'assessorato alla sanità della Regione Basilicata hanno commentato i risultati della ''Verifica adempimenti Lea 2012'', che colloca la Basilicata fra le otto regioni che garantiscono in pieno i livelli essenziali di assistenza. ''I risultati della verifica - è stato spiegato - rientrano nel metodo di lavoro che la Basilicata usa per salvaguardare i diritti dei cittadini e migliorare le prestazioni in uno dei settori fondamentali della vita quotidiana''.


SANITÀ: BORSELLINO, SICILIA A UN PASSO DA 'ADEMPIENZA' LEA
ASSESSORE SALUTE, DATI 2013 INDICANO MIGLIORAMENTI
PALERMO, 3 LUG - "La Sicilia è poco al di sotto della soglia di adempienza stabilita in 160 punti, noi nel 2012 abbiamo raggiunto quota 157. Aspettiamo la valutazione definitiva del 2013, ma i dati provvisori ci indicano in netto miglioramento sull'area prevenzione, che è quella critica. Comunque tra le Regioni con piano di rientro siamo i più virtuosi". Lo dice l'assessore alla Salute della Regione siciliana, Lucia Borsellino, a proposito della verifica adempimenti Lea 2012, pubblicata sul sito del Ministero della Salute. L'assessore Borsellino spiega che le criticità, all'interno dell'area prevenzione, sono tre: vaccinazioni, prevenzione veterinaria e screening.


SANITÀ: RIZZI(LOMBARDIA),IMPEGNO ULTERIORE MIGLIORAMENTO LEA
MILANO, 3 LUG - Che la Lombardia sia fra le 8 Regioni che garantiscono in pieno i Livelli essenziali di assistenza (Lea) ''non sorprende'' Fabio Rizzi (Lega Nord), presidente della commissione Sanità del Consiglio. ''In quanto - spiega - è nota la virtuosità della gestione della sanità in Lombardia'. Il nostro obiettivo non è comunque quello di aspettare le altre Regioni ma - continua Rizzi - di lavorare per un ulteriore miglioramento delle prestazioni, utilizzando i fondi aggiuntivi che dovrebbero derivare dall'applicazione dei costi standard''.


FARMINDUSTRIA,1,5 MILIARDI IN 3 ANNI PER 2000 POSTI LAVORO
SCACCABAROZZI, RIPRENDONO INVESTIMENTI GRAZIE A NUOVA STABILITÀ
ROMA, 3 LUG - ''Basta con la cultura del pianto''. E' con questo messaggio improntato all'ottimismo che oggi il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, ha aperto l'Assemblea pubblica 2014 dell'Associazione, alla presenza del ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Un ottimismo fondato sui fatti: ''Le imprese del farmaco - ha annunciato - sono pronte a investire almeno un miliardo e mezzo di euro nei prossimi tre anni, di cui 470 milioni già dichiarati. E sono pronte a creare 2.000 nuovi posti di lavoro ad alta qualificazione per i giovani''. Quella annunciata dal presidente di Farmindustria è, dunque, un'inversione di tendenza ''che fa bene all'Italia e alla sua economia'', e che si è resa possibile perchè ''oggi - ha spiegato - ci sono le condizioni per ricreare lavoro grazie ad una nuova stabilità. Il semestre europeo di presidenza italiana inizia sotto i migliori auspici" e l'Italia "si posiziona meglio rispetto ad altri Paesi Ue". L'Italia infatti, ha sottolineato, ''può essere il centro per la farmaceutica europea. Il mercato interno è stato in calo per le manovre degli ultimi anni, ma ora la stabilità sta arrivando grazie a questo governo e possiamo far ripartire gli investimenti. Per la prima volta vedo che le istituzioni stanno realizzando che l'industria del farmaco rappresenta un valore e non un costo". I numeri, d'altronde, parlano chiaro: con 170 aziende e 19 miliardi di export in farmaci, l'Italia è il secondo Paese Ue produttore di farmaci dopo la Germania, ma nell'ultimo anno è stato il Paese con la più grande crescita al mondo di export farmaceutico. Se la ripresa comincia dunque a intravedersi, servono però, avverte Scaccabarozzi, ''stabilità del quadro normativo e certezza delle regole''. Da qui, le richieste che le aziende fanno alle istituzioni: ''velocizzare le procedure burocratiche riferite ai nuovi investimenti; accelerare l'accesso all'innovazione frenato da troppi vincoli nazionali e regionali; aiutare le imprese a utilizzare i Fondi europei per produzione e R&S; individuare sistemi premiali per i prodotti che contribuiscono agli investimenti; rendere più veloci le ispezioni ai siti produttivi''. Interventi, ''da accompagnare a una revisione del Titolo V della Costituzione, per riportare 'al centro', e quindi al Ministero della Salute e all'Agenzia italiana del farmaco, la politica farmaceutica oggi suddivisa in 21 realtà territoriali''. Ed è proprio tale disomogeneità sul territorio ad avere gli effetti più deleteri sui pazienti: ''Si sancisce così - avverte Scaccabarozzi - l'esistenza di una tragica 'lotteria della nascita', per cui se vivi in una Regione puoi contare su elevati livelli di assistenza e se vivi in un'altra non ti resta che migrare altrove. Allo stesso modo, un farmaco innovativo arriva in Italia con almeno 210 giorni di ritardo rispetto alla media Ue, un tempo che cresce a seconda delle Regioni. Ma chi è malato ha diritto ai farmaci innovativi''. A confermare il valore strategico del settore il ministro della Salute, che ha annunciato delle ''novità'' per le aziende nel nuovo Patto per la Salute, a partire dalla realizzazione di un network per le centrali di acquisto regionali al fine di arrivare ad una "uniformità dei prezzi" e per eliminare la frammentazione regolatoria sul territorio. Si sta cioè ''costruendo - ha affermato Lorenzin - un sistema rigoroso ma certo, che non è contro l'industria ma che ci deve permettere di essere competitivi".


SANITÀ: SPACCA,ULTERIORI MARGINI MIGLIORAMENTO PER LE MARCHE
SODDISFATTI PER LEA, A BREVE PIANO FABBISOGNO SOCIO-SANITARIO
ANCONA, 3 LUG - Il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca è ''gratificato dal riconoscimento che sui Livelli essenziali di assistenza la sanità marchigiana corrisponde ai bisogni dei cittadini, con la regione nelle posizioni di testa per il rispetto di un diritto fondamentale, il diritto alla salute''. Ma intravede anche ''ulteriori margini di miglioramento sul fronte dei servizi socio-sanitari, sia per quanto attiene la capacità di monitoraggio e comunicazione dei dati sia per la qualità della risposta ai problemi posti dall'invecchiamento della popolazione (Alzheimer, demenze senili ecc.)''. ''Proprio per questo ci stiamo concentrando sul Piano del fabbisogno-sociosanitario, che sarà presentato entro luglio. Vogliamo rendere il sistema delle Residenze sanitarie assistite e delle Residenze protette omogeneo su tutto il territorio, e raggiungere gli stessi livelli di eccellenza delle acuzie''. Un discorso a parte meritano invece i rilievi del Comitato permanente per l'erogazione dei Lea sulla riorganizzazione dei punti nascita. ''Le Marche - ricorda Spacca - sono fortemente condizionate dal modello di organizzazione civile della popolazione, in nuclei abitati anche di piccole o piccolissime dimensioni. E l'assenza di aree a forte concentrazione urbana si scontra con il tetto minimo di mille parti l'anno fissato dal ministero'', senza contare le ''forti resistenze dei territori''. ''Comunque dovremo adeguarci, per non essere poi penalizzati nell'assegnazione delle risorse, già scarse''. Nei mesi scorsi il governatore aveva proposto di introdurre una normativa in base alla quale ''un bambino nato nell'ospedale di riferimento possa comunque essere registrato all'anagrafe come nato nella città di residenza''.


SANITÀ:ZAIA, DATI MINISTERO AVALLO DEL NOSTRO BUON LAVORO
VENEZIA, 3 LUG - "L'indicazione del ministero è la certificazione del nostro ottimo lavoro". Lo sottolinea Luca Zaia presidente del Veneto, una delle otto regioni che in sanità offre livelli assistenziali garantiti secondo gli ultimi rilevamenti ministeriali. "E' un doppio riconoscimento - afferma Zaia - visto che siamo l'unica Regione a non applicare l'addizionale Irpef costringendoci a rinunciare a 180 milioni l'anno. E inoltre è un traguardo di qualità dei servizi erogati. Ringrazio tutti i collaboratori regionali e della Sanità ai quali va il merito di questo lavoro di squadra. Questo riconoscimento è comunque - conclude Zaia - solo una tappa di un progetto ben più ambizioso".
a cura di Paola Tomassi

Articolo pubblicato in: FNOMCeO: rassegna ANSA

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