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Rassegna FNOMCeO: 10 luglio 2014

ISTAT, CROLLA USO TERAPIE NON CONVENZIONALI E OMEOPATICHE
ROMA, 10 LUG - Crolla in Italia il ricorso alle terapie non convenzionali, che nel 2000 erano usate dal 15,8% della popolazione mentre nel 2013 la cifra è dell'8,2%. Lo afferma il rapporto Istat 'Tutela della Salute e accesso alle cure' presentato oggi a Roma. Secondo il documento, realizzato dall'Istat, col sostegno del ministero della Salute e di tutte le Regioni col Piemonte capofila su un campione di 120mila persone, in netto calo è anche l'uso dei rimedi omeopatici, che scende dal 7% al 4,1%. Dal punto di vista delle cure 'convenzionali' invece il rapporto segnala un aumento delle persone che ricorrono a visite specialistiche, 11,9% nel 2005 e 14,8% nel 2013, che non riguarda però quelle odontoiatriche, crollate del 30%. ''Il livello di soddisfazione per i servizi sanitari pubblici - si legge - è elevato in chi ne ha fruito, con un voto pari a circa 8 su una scala da 1 a 10''. Nel 2013, spiega il rapporto, circa una persona su due ha indicato di avere una malattia, con le più frequenti che sono l'ipertensione arteriosa (17,1%), l'artrosi (16,2%), allergie (13,7%), cefalea/emicrania (10,8). Rispetto al 2005 aumentano tumori maligni (+60%), malattie della tiroide (+52%), Alzheimer e demenze senili (+50%), mentre diminuiscono bronchiti (-24%) e artrosi (-18%).


PER CURE SANITÀ 770MILA ITALIANI IN FUGA DA PROPRIA REGIONE
ASSOCIAZIONI MALATI ONCOLOGICI CONTRO "VIAGGI DELLA SPERANZA"
ROMA, 10 LUG - Sono stati oltre 770mila nel 2012 gli italiani in fuga dalla propria regione in cerca di cure migliori, ricoverati in realtà diverse da quella di appartenenza. Circa 2 miliardi di euro il saldo di questi "viaggi della speranza", che continuano a convogliare risorse dal Sud verso il Nord, incrementando il divario e la capacità di recupero delle Regioni meridionali, con un impatto drammatico, umano ed economico, per i pazienti oncologici e le loro famiglie. E' questo l'allarme lanciato oggi a Roma dalle associazioni dei pazienti oncologici, che con un Manifesto scendono in campo contro la migrazione sanitaria. "Abbiamo deciso di mobilitarci perché continuiamo a riscontrare troppe, inaccettabili differenze nella qualità dell'assistenza sanitaria da Regione a Regione - afferma Anna Maria Mancuso Presidente di Salute Donna onlus - in alcune realtà bisogna scegliere se accontentarsi di un'assistenza sanitaria non adeguata e non tempestiva, mettendo a rischio le chance di sopravvivenza, o se affrontare spese ingenti o addirittura indebitarsi per andarsi a curare altrove". Nel Manifesto le Associazioni chiedono che venga sancito il ruolo dello Stato come garante dell'uniformità sul territorio nazionale delle prestazioni sanitarie e sollecitano un'Authority nazionale di controllo della qualità delle prestazioni in Oncologia. Ad allarmare i pazienti sono in particolare due novità legislative: da un lato, la riforma del Titolo V della Costituzione, una delle riforme costituzionali presentate dal Governo Renzi in questi giorni all'esame del Senato, "che non prevede un forte ruolo di indirizzo del Governo centrale in materia di Sanità e rischia di legittimare le attuali differenze tra le Regioni"; dall'altra, la recente entrata in vigore di una direttiva europea ( 2011/24/UE) che riconosce ai cittadini europei il diritto di curarsi in qualsiasi Paese dell'Unione e che "rischia di favorire un flusso migratorio a vantaggio delle fasce sociali ad alto reddito"."La lotta al cancro è una priorità del Ssn" ha affermato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin in un messaggio inviato agli organizzatori, spiegando che "l'obiettivo è collegare in rete i diversi sistemi assistenziali, garantendo un'offerta adeguata sul territorio, più vicina al domicilio, e realizzando una presa in carico globale della persona nei suoi bisogni sanitari, sociali e relazionali".


STAMINA: DE BIASI, MODIFICARE LEGGE SU CURE COMPASSIONEVOLI
"CURE NON POSSONO ESSERE SEGRETE. PROBLEMA CONSENSO INFORMATO"
ROMA, 9 LUG - "Ritengo sia il caso di procedere quanto prima a una modifica della legge sulle cure compassionevoli perché c'è un'ambiguità nella traduzione del termine. Come emerso dalle audizioni di oggi, con cura 'compassionevole' non si può intendere che si è autorizzati a somministrare qualsiasi cosa, compresa una sostanza segreta. Questo non corrisponde alla deontologia del codice medico". Così il presidente della Commissione Sanità del Senato Emilia Grazia De Biasi commenta le audizioni svolte oggi in merito all'indagine conoscitiva sul Caso Stamina. "In più - prosegue la senatrice Pd - c'è il problema del consenso informato che deve essere molto chiaro, mentre non ho capito se, nei casi che hanno testimoniato oggi, questo sia stato realmente fatto e se i genitori fossero realmente consapevoli del contenuto di quello che veniva infuso, visto che è segreto". "Non entro nel merito delle scelte delle famiglie, ma l'appropriatezza e la non pericolosità di una cura non può basarsi sui singoli casi di miglioramento", serve, invece "una casistica ampia e con composizione nota". Quanto all'aspetto mediatico, l'Agcom non ha riscontrato violazioni da parte delle testate televisive che si sono occupate del tema, ma, sottolinea De Biasi, "da cittadina ritengo che alcuni servizi televisivi siano stati connotati da una violenza di immagini che non condivido. E penso che anche su questo si dovrebbe intervenire dal punto di vista deontologico". Nulla, invece, è stato riferito, nel corso dell'audizione, in merito alle informazioni apparse sul web. "La tutela dei minori in rete - conclude - è un tema assai delicato di cui si discute in tutta Europa e sarebbe bene che iniziassimo a interessarcene anche noi". L'indagine sul metodo Vannoni volge al termine, le prossime audizioni saranno quelle del Garante della Privacy e del ministro della Giustizia.


BIOETICA: D'AVACK (CNB), OPPORTUNO INVITO NAPOLITANO
ROMA, 10 LUG - "E' quanto mai opportuno l'invito del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al Parlamento di intervenire su questioni che hanno un carattere bioetico ma che ancora non sono regolamentate dal legislatore". Lo ha affermato il vice presidente del Comitato nazionale di Bioetica (Cnb), Lorenzo D'Avack, in riferimento all'incontro di oggi dei membri del Comitato con il capo dello Stato. "Ricordo specificamente - ha sottolineato D'Avack - le problematiche relative al rapporto medico-paziente nell'ambito del fine vita e la necessità di una regolamentazione della fecondazione eterologa che presenta ancora vuoti normativi. Questioni - ha concluso - affrontate dal legislatore in altri paesi".


BIOETICA: CASAVOLA, SU DIRITTI PERSONE RISPONDANO LE CAMERE
VENGA IN SOCCORSO PARLAMENTO,ALTRIMENTI CI SI RIVOLGE A GIUDICI
ROMA, 10 LUG - ''Quando sono in questione i diritti della persone come non chiamare in soccorso il legislatore? Altrimenti si fa ricorso ai giudici'': e' il presidente del Comitato Nazionale di Bioetica Francesco Paola Casavola dopo l'incontro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a spiegare i temi del confronto di questa mattina al Quirinale.Casavola ha riferito che le parole del presidente sul ''silenzio insoddisfacente delle Camera'' non facevano riferimento in particolare ad un tema ma alla grande questioni dei diritti e del ruolo del Parlamento. ''Siamo passati da una lunga storia di paese unanimemente cattolico - ha detto Casavola - ad un paese con influenza culturali diverse e piu' eterogenee e posso auspicare che il Parlamento sia il luogo dove confrontarsi in pace e senza polemiche e scontri''.


BIOETICA: POLLASTRINI, ILLUMINANTI PAROLE NAPOLITANO
ROMA, 10 LUG - ''Illuminanti le parole del Presidente della Repubblica. Governi e Parlamento non possono sottrarsi al dovere di dare linee o norme (sagge, ispirate a un diritto mite) su materie delicate e significative della nostra modernita'''. Lo afferma in una nota Barbara Pollastrini, del Pd, che aggiunge:''Si tratti di testamento biologico o di applicazione della fecondazione assistita dopo le numerose sentenze di tribunali e della Corte. Di temi legati ai diritti civili, e penso alle coppie omosessuali e alle condizioni nelle carceri''. ''Le istituzioni non agiscono al buio'', prosegue l'ex ministra per le Pari opportunita'. ''C'è una Costituzione con articoli che scolpiscono il principio di uguaglianza e dignità, il contrasto a ogni discriminazione e il valore della persona, nella sua autonomia, in ogni passaggio e ambito dell'esistenza'', aggiunge Pollastrini''.Una politica responsabile e' una politica laica, dialogante e insieme coraggiosa'', conclude.


BIOETICA: MINA WELBY, LO STATO GARANTISCA LIBERTÀ DI TUTTI
ROMA, 10 LUG - "Non c'è una sola etica, ma diverse. E ognuno, su questioni che attengono la propria coscienza, ha diritto a scegliere in base al proprio punto di vista e alle proprie concezioni. Ogni morte è diversa dall'altra, per questo serve una legge che dia linee fondamentali e sia valida per qualsiasi orientamento un cittadino abbia. Lo Stato dovrebbe tutelare la possibilità di ognuno di poter scegliere per la propria vita, senza interferire con la libertà altrui". E' il commento di Mina Welby alle parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, tornato ad invitare il Parlamento a decidere su temi di bioetica. "Nessuno deve esser costretto a nulla, né a sottoporsi a terapie invasive, né a non sottoporvisi", aggiunge la moglie di Piergiorgio Welby, affetto da distrofia muscolare progressiva, che ripetutamente chiese che venissero interrotte le cure che lo tenevano in vita, fino a quando l'anestesista Mario Riccio lo aiutò, staccando il respiratore meccanico. "Ricordiamo a senatori e deputati che sono questioni che riguardano tutti i cittadini". Quindi l'appello. "Ci uniamo a Napolitano nel chiedere che il Parlamento se ne faccia carico e che il tema del 'Fine vita' torni all'ordine del giorno. Ma che ci torni in modo civile e pacato, senza l'enfasi che, di volta in volta, ha accompagnato i casi singoli, come quello di Eluana Englaro o di mio marito".


RIPA DI MEANA NUOVO PRESIDENTE FEDERAZIONE AZIENDE SANITARIE
ROMA, 10 LUG - E' Francesco Ripa Di Meana, direttore dell'Azienda USL di Bologna, il nuovo Presidente FIASO la Federazione Italiana Aziende Sanitarie ed Ospedaliere, appena nominato dall'Assemblea Nazionale riunitasi oggi oggi a Roma. Medico, specialista in medicina del lavoro e in programmazione sanitaria, con una lunga esperienza nella cooperazione internazionale, Ripa di Meana aveva già diretto la Federazione dal 2006 al 2009. "Una attività che intendiamo rilanciare nell'ottica della maggiore valorizzazione delle Aziende sanitarie, dalla quale crediamo non possa prescindere un Servizio Sanitario Nazionale che punti con forza su efficienza e sostenibilità economica con il nuovo Patto per la salute". E' quanto dichiara il neopresidente che succede a Valerio Fabio Alberti, alla guida della Federazione dal dicembre 2012. "Sono stati anni di attività intensa, che hanno tra l'altro visto avviare il percorso di definizione di un più alto profilo professionale dei Direttori generali delle Aziende sanitarie ed ospedaliere", ricorda il Presidente uscente.


ISTAT: CONSIGLIO NAZIONALE PSICOLOGI, SERVE CAMBIO PASSO
GIARDINA, PER SALTO QUALITÀ MAGGIORI INVESTIMENTI NEL TERRITORIO
ROMA, 10 LUG - Un radicale cambio di passo con 'maggiori investimenti nel territorio per favorire servizi rivolti alla persona e alla collettività che mirino a fornire ai cittadini - ad esempio attraverso la figura dello psicologo di base - interventi integrati e multidisciplinari'. Cosi' Fulvio Giardina, Presidente del Consiglio Nazionale degli Psicologi, commenta i dati diffusi dall'Istat secondo i quali nel nostro Paese migliora la salute fisica ma peggiora quella psicologica. 'I dati evidenziano, se mai ve ne fosse la necessità, - prosegue Giardina- come nel nostro Paese si sia colpevolmente trascurato di realizzare una seria e pianificata politica volta a favorire il benessere psicologico individuale e collettivo, riducendo i fattori di rischio e contrastando le situazioni più problematiche". Secondo Giardina 'la politica deve ora assumersi le proprie responsabilità Governo e Parlamento ma anche gli Enti locali, così come la società civile non possono più ignorare che esiste una collettività professionale come quella rappresentata dagli psicologi in grado di far compiere al Paese su questi aspetti - un vero ed effettivo salto di qualità'.


SANITÀ: GEMELLI, BELLANTONE CONFERMATO PRESIDE MEDICINA
CONFERMATO AL PRIMO SCRUTINIO UNIVERSITÀ CATTOLICA
ROMA, 10 LUG - Rocco Bellantone, Ordinario di Chirurgia generale presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, è stato confermato al primo scrutinio Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia "Agostino Gemelli" per il quadriennio 2015-2018. "In una stagione molto difficile per la sanità regionale e per l'università quale quella che ha caratterizzato il suo primo mandato, il professor Bellantone è riuscito, con il supporto del Consiglio di Facoltà, a dare un forte impulso all'internazionalizzazione sia per quanto riguarda la ricerca clinica e di base, di cui sono prova gli oltre 260 studi scientifici in corso, presentati in occasione della III Giornata per la Ricerca, sia per quanto riguarda la formazione, di cui è esempio l'attivazione con crescente successo del corso di laurea tutto in inglese Medicine & Surgery", si legge in una nota . Bellantone e' Direttore dell'Istituto di Semeiotica Chirurgica nonché Direttore dell'Unità Operativa di Chirurgia Endocrina e Metabolica del Policlinico "A. Gemelli" di Roma. È stato fra i primi in Italia a dare ampio spazio alle moderne tecniche di Chirurgia Endocrina mini-invasiva.


PATTO SALUTE: ZAIA, MODIFICHE GOVERNO INACCETTABILI
ASSESSORE, NON INTENDIAMO MUOVERCI DA TESTO CONCORDATO
VENEZIA, 10 LUG - "Giovedì scorso ci siamo lasciati con un'intesa precisa addirittura annunciata in anticipo dal Ministro Lorenzin. Oggi ci siamo trovati sul tavolo un testo con importanti modifiche introdotte unilateralmente dal Governo che sono inaccettabili e che abbiamo respinto il mittente. E' evidente che ci sono contrasti tra Ministeri, ma non sono le Regioni a doversene fare carico". Così il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, presente a Roma alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni che doveva sancire ufficialmente l'accordo col Governo sul nuovo Patto Nazionale per la Salute, accompagnato dall'Assessore alla Sanità Luca Coletto, boccia i contenuti del testo inviato dal Governo alle Regioni che, secondo Zaia e lo stesso Coletto, "contiene modifiche tanto negative quanto significative, introdotte praticamente di soppiatto, con una deludente marcia indietro rispetto al clima di collaborazione della scorsa settimana". "Le modifiche che ci sono arrivate oggi - aggiunge Zaia - riguardano aspetti fondamentali sia per la gestione futura del piano, che è triennale, sia per l'aspetto fondamentale dell'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza, sia per la programmazione del personale". "In Conferenza Stato-Regioni - precisa Coletto - le Regioni porteranno l'accordo nel testo concordato giovedì scorso e da lì non intendiamo muoverci". "Sono stati tolti o reintrodotti - aggiunge Coletto - alcuni punti estremamente significativi, che noi ribadiamo con forza, su aspetti pregnanti, come il meccanismo di premialità per le Regioni che si avvicinano alla corretta erogazione dei Lea, che non può gravare sul budget sanitario annuale; i tempi di gestione delle nuove piante organiche da definire sulla base della spending review, che non possono essere uguali per chi è in regola con i bilanci e chi non lo è; eventuali interventi governativi alla luce di mutamenti macroeconomici al momento imprevedibili, che devono prevedere una revisione dei contenuti del Patto e non essere genericamente scaricati sulle Regioni. E' il solito gioco allo scaricabarile del debito pubblico sulle Amministrazioni locali - conclude Coletto - che il Governo tenta di riproporre con poca fantasia. Ci stanno annoiando!". 
a cura di Paola Tomassi

Articolo pubblicato in: FNOMCeO: rassegna ANSA

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