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Rassegna FNOMCeO: 16 luglio 2014

DONNE VITTIME VIOLENZA VANNO PIÙ DA MEDICI CHE POLIZIA
CHI CHIEDE TRATTAMENTO PER LESIONI VISO,IN 1/3 CASI È PER ABUSI
ROMA, 16 LUG - Le donne vittime di violenza e maltrattamenti si rivolgono di più al pronto soccorso, che a polizia, consultori, servizi sociali e volontariato. E tra quelle che richiedono un trattamento per lesione facciale, in un caso su tre è probabile che sia vittima di violenza e abuso. Sono questi alcuni dei dati raccolti dall'Osservatorio Fnomceo (Federazione degli ordini medici) della Professione Femminile, tramite le testimonianze di medici e psicologhe. Come spiega sul sito della Fnomceo la coordinatrice dell'Osservatorio, Annarita Frullini, ''si tratta di voci che raccontano di buone pratiche realizzate in città diverse: Milano, Roma e Napoli''. Il numero delle vittime che si rivolge ai presidi sanitari, in particolare a quelli di primo intervento e di emergenza, ''è nettamente superiore - continua - a quello delle donne vanno da polizia, consultori, servizi sociali e di volontariato, come evidenzia Elvira Reale, direttore dell'unità di Psicologia clinica di Napoli''. Il femminicidio è spesso l'epilogo di maltrattamenti subiti dal proprio compagno. ''La donna può reagire alla violenza - aggiunge Gloria Angeletti, responsabile del Centro Prevenzione e Cura del Disagio Psichico della Donna dell'ospedale Sant'Andrea di Roma - o con compostezza apparente e inibizione delle emozioni, o con parole e comportamenti di disperazione e rabbia''. Secondo Alessandra Kustermann, direttrice del Centro antiviolenza della Clinica Mangiagalli di Milano, ''per modificare una cultura diffusa di predominio bisogna intervenire nell'educazione dei bambini delle scuole materne e elementari e coinvolgere gli uomini nella stigmatizzazione di comportamenti ritenuti accettabili''. Antonella Polimeni, direttrice del Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e della Sapienza di Roma, rileva poi come ''una donna che richiede un trattamento per lesione facciale ha una probabilità su tre di essere vittima di violenza e abuso. A tal fine l'ordine di Roma ha organizzato incontri sul ruolo dell'odontoiatra nella gestione della violenza''.


STAMINA:GIGLI,STABILIRE EFFICACIA CURE SPETTI SOLO A MEDICI
ROMA, 16 LUG - "Solo in Italia è possibile che una procura rinvii a giudizio un medico mentre un altro magistrato lo nomina commissario per eseguire trattamenti oggetto dell'indagine stessa. Sarebbe ora che certi magistrati smettessero di intervenire per imporre la terapia con il cosiddetto metodo Stamina, lasciando al mondo medico di stabilire l'efficacia delle cure e limitandosi a vietare quelle evidentemente prive di efficacia". Lo dichiara in una nota il deputato del gruppo parlamentare Per l'Italia Gian Luigi Gigli a proposito della richiesta di rinvio a giudizio di Davide Vannoni da parte della procura di Torino per il caso Stamina.


CAMERA:DOMANI LORENZIN PRESENTA DOCUMENTO SANITÀ SOSTENIBILE
INTERVERRANNO FRANCESCO BOCCIA E PIERPAOLO VARGIU
ROMA, 16 LUG - Domani, giovedì 17 luglio, alle ore 10, presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, verrà presentato il documento conclusivo dell'indagine conoscitiva sulla sostenibilità economica del sistema sanitario italiano "La sfida della tutela della salute tra nuove esigenze del sistema sanitario e obiettivi di finanza pubblica". Interverranno i presidenti delle Commissioni Bilancio e Affari Sociali della Camera, Francesco Boccia e Pierpaolo Vargiu. Concluderà il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Nel documento conclusivo dell'indagine promossa dalle Commissioni Affari Sociali e Bilancio sono contenute una serie di proposte condivise dai diversi gruppi parlamentari per garantire l'universalità della sanità pubblica e renderla sostenibile e davvero equa. Al dibattito aperto parteciperanno, tra gli altri, Walter Ricciardi, nuovo commissario dell'ISS, e Luca Pani, dg Aifa.


STAMINA: CHIESTO GIUDIZIO PER VANNONI E ALTRI 12
UDIENZA PRELIMINARE SI APRIRÀ IL 4 NOVEMBRE
ROMA, 16 LUG - La procura di Torino ha chiesto il rinvio a giudizio di Davide Vannoni e di altre 12 persone per il caso Stamina. L'udienza preliminare si aprirà il 4 novembre. Fra le accuse c'è l'associazione per delinquere. Fra le persone per le quali è stato richiesto il rinvio a giudizio ci sono Marino Andolina, vicepresidente di Stamina Foundation, Gianfranco Merizzi, presidente dell'associazione farmaceutica Medestea, la biologa Erica Molino e Carlo Tomino, componente dell'Aifa (Agenzia Italiana per il Farmaco). La posizione di altri otto indagati (fra cui uno deceduto) è stata stralciata ed è possibile che venga risolta con una proposta di archiviazione. L'inchiesta è quella dei carabinieri del Nas e del procuratore aggiunto Raffaele Guariniello. Vannoni, richiesta Guariniello attesa, ci difenderemo  "Non mi aspettavo nulla di diverso: Guariniello indaga da sei anni e nessuno si attendeva che archiviasse". Così Davide Vannoni, presidente di Stamina Foundation, commenta la richiesta da parte della procura di Torino di rinvio a giudizio per lui e per altre 12 persone nell'ambito di un'indagine condotta sulla vicenda Stamina. Fra le accuse contestate vi sono quella di associazione a delinquere e truffa. "Questo ci darà l'opportunità di difenderci in aula, esponendo le nostre ragioni. Porteremo le nostre carte e lui avrà le sue" aggiunge Vannoni, che sulla sua pagina Facebook ha anche chiesto un contributo per 'proseguire la ricerca'. "Chi può faccia una donazione a Stamina o al Movimento Stamina, servono urgentemente 6.000 euro a copertura delle sole spese, altrimenti saremo fermi - scrive il presidente di Stamina con un lungo post sul suo profilo Facebook. Raggiunto telefonicamente Vannoni conferma l'iniziativa e contrattacca, annunciando che presto depositerà alla Procura della Repubblica una denuncia per istigazione a delinquere, nei confronti di tutti coloro che hanno spinto i medici di Brescia all'obiezione di coscienza, "Belleri compreso ma non solo lui". "I seimila euro serviranno essenzialmente per pagare le spese di viaggio, per poter corrispondere almeno uno stipendio alla biologa Erica Molino, che non viene retribuita da dicembre, e per l'acquisto dei media per la preparazione dell'infusione" specifica il presidente di Stamina . "La Molino - aggiunge ancora Vannoni - dal 26 luglio come capo équipe potrà nominare e consultare dei medici, che saranno molto importanti anche nella fase di monitoraggio, perche' potranno produrre un protocollo di valutazione dei miglioramenti certificato".


ISS: M5S, COMMISSARIAMENTO DECISIONE POLITICA NON ECONOMICA
'IL MINISTRO LORENZIN HA AGITO SENZA INFORMARE IL PARLAMENTO'
ROMA, 16 LUG - "Due sono le possibilità: o il ministero della Salute è a conoscenza di elementi sull'Iss sconosciuti a istituzioni e opinione pubblica, oppure il commissariamento è una operazione a carattere politico, più che economico". E' quanto affermano i deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Affari Sociali, in merito alla nomina di Gualtiero Ricciardi a commissario dell'Istituto Superiore di Sanità, specificando che il buco di bilancio all'origine del commissariamento "era già in fase di forte ridimensionamento, dal momento che il disavanzo di circa 26 milioni di euro registrato nel 2011 era sceso a 4 milioni nel 2012". E, sottolineano inoltre, "il presidente Fabrizio Oleari, si era insediato solo nel marzo 2013 e non aveva alcuna responsabilità rispetto al dissesto, causato dalla gestione Garaci". In merito a "una situazione tanto in rapida evoluzione quanto poco chiara", proseguono, "il ministro Lorenzin ha agito senza neppure informare il Parlamento, fatto che riteniamo gravissimo". "Assolutamente vaga, generica e insufficiente" sarebbe stata, inoltre la risposta del sottosegretario De Filippo all'interpellanza urgente presentata, in merito, dal gruppo. Il commissariamento, sottolineano infine i deputati M5S, è uno strumento che, oltre a rivelarsi "in più occasioni inefficace rispetto agli obiettivi fissati" è anche stato diverse volte utilizzato "per adottare politiche in deroga che hanno bypassato i diritti dei lavoratori".


ISS: DIRETTORE DEL FAVERO, ENTE NON E' IN DISSESTO,SI LAVORA
SVOLGE PROPRIO COMPITO E FA FRONTE AI PROPRI OBBLIGHI
ROMA, 16 LUG - Il commissariamento dell'Istituto Superiore di Sanita' e' stato un atto dovuto in base alla legge ma l'organismo ''non e' in dissesto ed e' in grado di svolgere a pieno i propri compiti e a far fronte ai gli obblighi nei confronti dei dipendenti e di tutti gli organismi in contatto''. L'istituto continua quindi regolarmente il suo lavoro di ricerca, analisi e controllo. A spiegarlo e' il direttore dell'Iss Angelo Del Favero, la cui funzione non e' decaduta e che ora collaborera' con Ricciardi nel lavoro di riassetto economico del principale organismo di ricerca sanitaria del ministero della Salute. In queste ore e' stata notificata ai vertici dell'Iss la nomina di Walter Gualtiero Ricciardi come commissario. Con il commissariamento (cosi' come previsto dall'articolo 15 del decreto 98 del 2011) e' decaduto il presidente Fabrizio Oleari, il consiglio di amministrazione e il comitato scientifico.
a cura di Paola Tomassi

Articolo pubblicato in: FNOMCeO: rassegna ANSA

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