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Rassegna FNOMCeO: 18-19 luglio 2014

STAMINA: LETTERA DEI MEDICI AL PRESIDENTE REPUBBLICA 
ROMA, 18 LUG - Il Sindacato dei Medici Italiani (Smi), si rivolge al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con una 'Lettera Aperta' del segretario generale, Salvo Calì, sul 'caso Stamina' per chiedere al Consiglio Superiore della Magistratura un intervento sul conflitto in corso tra alcuni giudici e le istituzioni scientifiche sulla cosiddetta 'libertà di cura'. Per lo Smi è evidente, e inaccettabile, l'ingerenza di alcuni magistrati nel terreno della clinica, proprio dei medici. "E' gravissimo tanto il vuoto decisionale e legislativo di Governo e Parlamento, quanto il silenzio dei ministri competenti e della Fnomceo. Una situazione grottesca che ha posto l'Italia sotto l'occhio critico della stessa comunità internazionale'', si legge nella lettera. "Diverse toghe, con sentenze sicuramente ineccepibili dal punto di vista giuridico, hanno sancito precedenti gravi e pericolosi con scelte censurabili sotto il profilo scientifico e, in realtà, anche del buon senso", prosegue la Smi. ''Intanto il ministro della Salute tace - si legge nella lettera - anche quando l'AIFA e l'Istituto superiore di sanità hanno ripetutamente stigmatizzato il metodo Stamina e la pratica. E così anche il ministro di Giustizia, di fronte a questo perenne conflitto all'interno dell'autorità giudiziaria''. ''In questo quadro, purtroppo, anche il Csm da Lei presieduto, - prosegue la lettera - non ha ancora preso posizione per fare chiarezza, ribadendo da un lato l'indipendenza dei giudici, dall'altro intervenendo per evitare scelte contraddittorie e invasioni di campo in terreni estranei come quelli della clinica medica e della ricerca scientifica. Non resta che un suo autorevole intervento per porre fine - conclude Salvo Calì, Segretario Generale Sindacato dei Medici Italiani - a questa sarabanda di errori e incertezze che nuocciono alla credibilità stessa dell'Italia''.


PATTO SALUTE: ANAAO GIOVANI, CONFERMA DI "VECCHIA POLITICA"
'TESTO PRIVO DI CONTENUTI OPERATIVI ED ATTUABILI'
ROMA, 18 LUG - "Con il patto per la salute siglato la scorsa settimana e la Riforma della PA all'esame del Parlamento, il nuovo Governo conferma le migliori abitudini proprie della 'vecchia politica'". Il giudizio negativo arriva dai medici di Anaao Giovani che bocciano senz'appello le misure. "Nello specifico - sottolineano in una nota - il patto per la salute, soprattutto per i temi cari a giovani medici, ovvero sblocco del turn over e nuove assunzioni, presenta numerose contraddizioni che ne mettono in dubbio la applicabilità, risultando un mero esercizio di stile, privo di contenuti operativi ed attuabili". Per i giovani medici dipendenti del Ssn "le rigide regole della stabilità finanziaria non permetteranno di fatto alle Regioni di assumere, visto che la norma pone come tetto di spesa quello relativo all'anno 2004 meno l'1,4% (legge 191/2009) anche se negoziabile. Ribaltando di fatto sulle stesse Regioni l'impossibilità di incrementare gli organici, cosa che inevitabilmente determinerebbe un aumento di spesa". "Ci chiediamo - evidenziano - come, in questo desolante scenario, si possano garantire i LEA, sviluppare un piano concreto per affrontare il tema della cronicità, che sta progressivamente portando al collasso il SSN tutto. Con quali risorse umane si pensa di raggiungere gli obiettivi delineati. Non certo con gli "striminziti organici" che verranno ancora più ridotti all'osso dalla nota, prevedibile e preannunciata gobba pensionistica". "Certo - concludono i giovani camici bianchi Anaao - che se questo è il 'coraggio' che viene sbandierato dal Governo, non possiamo rimanere a guardare. Coraggio non vuole dire né fretta e nemmeno pressappochismo".


SANITÀ: REGIONE, SÌ A CONCORSI PUBBLICI, NO A ALTRI PERCORSI
MILANO, 19 LUG - ''Non appare possibile ipotizzare percorsi alternativi allo svolgimento di regolari concorsi pubblici''. Così, in una nota, la Regione Lombardia interviene nella vicenda delle operatrici precarie che protestano sul tetto di un padiglione dell'ospedale Policlinico, precisando che ''sono state da tempo incaricate le strutture regionali al fine di esaminare ed approfondire le questioni evidenziate e si sono già svolti diversi incontri tecnici fra le parti''. Ieri, inoltre, secondo il comunicato della Regione, ''anche l'assessore Mario Mantovani ha avuto modo di confrontarsi con alcune operatrici raccogliendo materiale e documenti consegnati poi ai dirigenti regionali per le necessarie valutazioni. Se dunque risulta chiaro ed evidente l'impegno dell'Assessorato della Regione nell'affrontare le problematiche segnalate, dall' altra si ribadisce come non possa venir meno il rispetto di quanto stabilito dalle normative e dai tavoli in corso anche alla presenza dei più rappresentativi sindacati e certamente non appare possibile ipotizzare percorsi alternativi allo svolgimento di regolari concorsi pubblici, i cui risultati non possono essere oggi certo messi in discussione''.


DALL'AIFA ALL'ISS, IL GOVERNO DELLA SANITÀ SI RIVOLUZIONA
MESI 'BOLLENTI', ANCHE RIFORMA AGENAS E DEL CONSIGLIO SUPERIORE
ROMA - Il 'governo' della sanità si prepara a una 'rivoluzione'. O, perlomeno, è pronto a cambiare faccia. Per l'Agenzia del farmaco (Aifa) passando per l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), l'Istituto superiore di sanità (ISS) e il Consiglio superiore di sanità (Css), senza dimenticare gli enti di ricerca, si preannuncia un 'autunno caldo' vista l'ampia riorganizzazione che li investirà. In primis, il decreto Pa ha stabilito che il Css dovrà essere rinominato (si era insediato il 13 settembre scorso, ndr) entro il 25 luglio e vedrà una riduzione dei componenti, che da 40 scenderanno a 30. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, cui spetta la nomina, sembra orientato ad applicare criteri simili alle 'quote rosa' o quantomeno a puntare su figure femminili, o in ogni caso personalità di spicco che si sono particolarmente distinte, a prescindere dall'età. Per quanto riguarda invece l'Iss con la nomina nei giorni scorsi del commissario Walter Gualtiero Ricciardi l'opera di riforma è di fatto avviata. L'obiettivo (il 'timing' è di 6 mesi e il modello è il National Institute of Health statunitense) è quello di rimettere i conti a posto visto il deficit che ha portato al commissariamento (nel merito i deputati dell'Affari sociali del Movimento 5 Stelle hanno sollevato dei dubbi e presentato un'interpellanza) ma, soprattutto, come specificato dal ministro Lorenzin, "l'Iss deve tornare competitivo all'estero" e per riuscirci il neo commissario Ricciardi ha affermato di puntare su maggiori "collegamenti con strutture internazionali e l'apertura a tutti coloro, non solo nel pubblico ma anche nel privato, che si occupano di finanziare la ricerca". Il 28 agosto come annunciato da Lorenzin dovrebbe poi entrare in Cdm la riforma di Aifa e Agenas. L'Agenzia del farmaco - dopo la conferma del Dg Luca Pani e del presidente Sergio Pecorelli - dovrà diventare un Authority simile alla Federal Drug and Administration statunitense. La 'ratio' è quella di rafforzarne il ruolo centrale e i poteri.  Per quanto riguarda Agenas (Francesco Bevere è il nuovo Dg), invece, il target è quella di renderla un'agenzia di verifica e controllo 'tout court' delle performance del Ssn. "Agenas non fa ricerca" ha sottolineato pochi giorni fa il ministro nel corso di una conferenza a Montecitorio. Annunciata per dopo l'estate anche la riforma proprio degli enti di ricerca (gli Irccs) che "dovranno costituirsi concretamente in rete in modo da poter dialogare" e occorrerà valorizzarne "le capacità brevettuali, ma senza delle ripetizioni che non servono". Temi delicati, data la posta in gioco e visti anche i casi di cronaca che hanno coinvolto gli enti negli ultimi mesi. E proprio su Agenas, Iss e Aifa le Regioni hanno acceso i riflettori: "Attuare in tempi brevi" le riforme e, viste le "intese intercorse", prevedere la cessazione degli incarichi di vertice all'attuazione della nuova disciplina. Anche il Parlamento, infine, ha battuto un colpo. La Commissione Affari Sociali della Camera ha avviato un'indagine conoscitiva in merito alla riforma annunciata dei tre Enti.
a cura di Paola Tomassi

Articolo pubblicato in: FNOMCeO: rassegna ANSA

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