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Rassegna FNOMCeO: 22 luglio 2014

Sanità:piani di rientro, non solo tagli,più attenzione a Lea
Nuove misure su commissariamenti e via a sistema di allerta
ROMA, 22 LUG - Piani di rientro dai deficit sanitari che non guardino solo alle economie ma che siano in grado concretamente di riorganizzare i servizi regionali. Il nuovo Patto per la Salute firmato da Governo e Regioni prevede di apportare cambiamenti alla normativa. Più attenzione all'erogazione dei Lea, scompare la figura del 'presidente-commissario', norme per facilitare l'attuazione del Piano e predisposizione da parte di Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) di un vero e proprio sistema di monitoraggio e verifica che possa fungere da 'allerta' per valutare tempestivamente eventuali scostamenti delle performance. Previsto, infine, per il 31 marzo 2015 anche la definizione di un testo unico delle norme riguardanti i Piani di rientro dai disavanzi sanitari.


Stamina: Ipasvi, nessun infermiere può essere obbligato
Silvestro (Fed.Collegi infermieri),richiamo a Codice deontologico
ROMA, 22 LUG - Nessun infermiere ''può essere obbligato a prendere parte a pratiche non validate scientificamente, se non mediante adesione volontaria''. Con un preciso richiamo al Codice deontologico della professione, la Federazione nazionale Collegi degli infermieri Ipasvi si schiera apertamente con il presidente del Collegio provinciale di Brescia, Stefano Bazzana, nella netta contrarietà all'ordinanza dei giudici che prevede di reclutare infermieri di sala operatoria e infermieri di anestesia per attuare il metodo Stamina. La presidente della Federazione, la senatrice Annalisa Silvestro, sottolinea che l'Ipasvi ''tutelerà in tutte le sedi i propri iscritti che riceveranno ordini di servizio in tal senso. È un dato di fatto che al momento non esista alcuna prova di efficacia - rileva - del trattamento Stamina: gli articoli 11 e 12 del nostro Codice deontologico precisano che l'infermiere fonda il proprio operato su validate conoscenze, pur riconoscendo il valore della ricerca, della sperimentazione clinica e assistenziale per l'evoluzione delle conoscenze per i benefici dell'assistito''. Questo significa, secondo l'Ipasvi, ''garantire sempre e comunque l'assistenza e la vicinanza ai pazienti e alle loro famiglie, ma non possiamo accettare - conclude Silvestro - di partecipare alla somministrazione di un trattamento non validato né brevettato''.


Sanità: Ass.Coscioni, subito decreto per Livelli assistenza
Urgente aggiornamento Nomenclatore tariffario
ROMA, 22 LUG - Approvazione immediata dell'aggiornamento del Nomenclatore tariffario ed emanazione del decreto sui Livelli essenziali di assistenza (Lea). Lo chiede l'Associazione Coscioni, che ha oggi inviato al ministero della Salute una nota tecnica con una serie di proposte per la revisione del regolamento dell'assistenza protesica.
"Le persone disabili - rileva l'associazione - hanno il diritto di conoscere con chiarezza e senza ambiguità quali sono i dispositivi a cui hanno effettivamente diritto, senza sottoporsi ad umilianti mercanteggiamenti per sapere se un determinato prodotto può essere ottenuto gratuitamente oppure no, oppure tra quali modelli di ausilio sia possibile effettuare la scelta. Speriamo che questo nuovo lavoro messo in campo dal Ministro Lorenzin possa avvalersi anche della proposta tecnica da noi formulata che consentirebbe a costo zero già un primo aggiornamento tecnico dell'elenco ausili. Ora attendiamo risposte ".In particolare, l'associazione chiede la revisione della lista delle tipologie di ausili erogabili con l'eliminazione di quelle obsolete a fronte dell'inclusione delle nuove tecnologie (che possono essere anche meno costose rispetto a quelle nomenclate) ed un ''più efficace sistema di identificazione dei dispositivi erogabili attraverso la registrazione approvata da un'apposita commissione, simile a quella del farmaco, dei modelli fornibili (così come avviene in tutta Europa) in un "Repertorio" degli ausili tecnici, peraltro già previsto dalla legge finanziaria 2006''. Tutto ciò, secondo l'associazione, permetterebbe "a costo zero l'eliminazione della quasi totalità delle forniture difformi, 'discrezionali' ed incontrollabili in quanto ad appropriatezza e congruità, che costituiscono il vulnus più appariscente e più grave dell'attuale sistema''.


Sanità: Zaia, supremazia Stato su costi standard non va bene
VENEZIA, 22 LUG - "La previsione dell'introduzione dei costi standard è positiva; ma è l'unica nota in tal senso". Il presidente del Veneto, Luca Zaia, punta il dito in particolare sul "nuovo elemento della cosiddetta supremazia statale". "Non solo - riprende - i costi standard non si applicano alle Regioni a statuto speciale, ma con questo elemento, si possono togliere competenze alle nostre Regioni mentre, ad esempio, in Sicilia non si potrà fare nulla: non mi sembra che sia quel che volevano i cittadini".


Farmaci: Pani, per Aifa bilancio positivo
Replica direttore ad associazione Dossetti su entrate pubbliche
ROMA, 22 LUG - Botta e risposta tra il segretario nazionale dell'Associazione 'Giuseppe Dossetti: i Valori, Tutela e Sviluppo dei Diritti', Claudio Giustozzi, ed il direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Luca Pani, in merito ai costi di gestione dell'Agenzia. Pani, afferma Giustozzi, ''sostiene che le entrate economiche dell'Agenzia non provengano da fondi pubblici. A noi risulterebbe qualcosa di diverso: proprio le fonti accessibili di AIFA forniscono il Bilancio di previsione 2014 in cui è ben in evidenza che lo stanziamento trasmesso dal Ministero della salute sostanzialmente replica lo stanziamento previsto nel documento di revisione budget 2013 pari complessivamente a € 25.568.622". Le previsioni 2014 ''relative agli aspetti particolarmente critici che abbiamo evidenziato - prosegue - sono: circa 14 milioni alla voce Stipendi personale dipendente, circa 4 milioni per fitto locali ed oneri accessori e infine 9 milioni per le vaghe altre uscite per l'acquisto di beni di consumo e servizi, per un totale di oltre 26 milioni di euro, la stessa cifra che l'Agenzia dovrebbe ricevere dallo Stato''. Secca la replica di Pani: ''L'Aifa pubblica e rende disponibili sul sito i propri documenti contabili e i documenti di programmazione economico finanziaria. Ciò detto - sottolinea - la lettura del bilancio di previsione 2014 fatta dalla Associazione appare parziale e limitata alla sola descrizione di una parte delle fonti di finanziamento che, nel corso degli anni e per effetto dei continui tagli subiti, ha assunto ormai rilevanza marginale rappresentando circa un quarto del totale delle entrate complessive dell'Agenzia, pari a circa 96.000.000 euro. L'Aifa, infatti, finanzia le proprie spese di funzionamento prevalentemente con le risorse che genera attraverso lo svolgimento di prestazioni tariffate''. Dalle prestazioni tariffate, precisa, ''l'Agenzia incassa esclusivamente la maggiorazione del 20% delle tariffe stabilite con decreto. Tenuto conto che il restante 80% delle suddette tariffe viene incassato direttamente dal Tesoro, affluendo ad un apposito capitolo di entrata, appare evidente come l'attività dell'Agenzia abbia un bilancio assolutamente positivo per le finanze pubbliche stimabile in circa 80 mln euro l'anno''.
a cura di Paola Tomassi

Articolo pubblicato in: FNOMCeO: rassegna ANSA

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