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Rassegna FNOMCeO: 28 luglio 2014

DA FINE AGOSTO ISCRIZIONI A CONCORSO SPECIALIZZAZIONE MEDICI
SARÀ IL PRIMO CONCORSO DOPO LA RIFORMA CARROZZA
ROMA, 28 LUG - "Via libera a partire dalla fine di agosto alle iscrizioni per il primo concorso per le specializzazioni in medicina" della 'nuova era', ovvero quella del 'dopo dl Carrozza', che si svolgerà ad ottobre. Questi, in anteprima i tempi secondo il presidente dell'Associazione italiana giovani medici Walter Mazzucco, a margine un convegno sul futuro delle Scuole di Specializzazione in Medicina, tenutosi presso la Camera dei Deputati. "Il 31 luglio - aggiunge - dovrebbero essere assegnati alle Università, in base al proprio fabbisogno, i contratti di formazione", ovvero le circa 5000 'borse', cifra raggiunta dopo le molte proteste che hanno visto protagonisti i giovani medici che chiedevano un ampliamento dei posti per le scuole post laurea. "L'8 agosto dovrebbe esser pubblicato il bando con le indicazioni per formalizzare l'iscrizione al concorso", aggiunge. In base alla riforma della scorsa primavera, firmata dall'ex ministro dell'Istruzione Carrozza, con la sostituzione delle graduatorie locali con un'unica graduatoria nazionale sono stati introdotti nella selezione valori come trasparenza, meritocrazia e mobilità, "ma - per i giovani medici - il bando è perfettibile" e "molte sono le riforme attese, tra cui la valorizzazione della formazione in Medicina Generale ed il superamento della divisione in compartimenti stagni tra ospedale, territorio e università". "L'obiettivo dell'evento di oggi commenta Paola Binetti (Udc), membro della Commissione Affari Sociali della Camera e promotrice del convegno - è un confronto tra le parti per condurre in porto le operazioni necessarie alla delicata gestione di questa fase di cambiamento, su cui docenti e studenti hanno investito le loro energie, nell'auspicio di ottenere un sistema di selezione più giusto".


PRESIDI MEDICINA, RADDOPPIANO DOMANDE PER SPECIALIZZAZIONE
MIUR: RITARDI DOVUTI ALLE REGIONI, ECCESSIVE STIME PRESIDI
ROMA, 28 LUG - "Temiamo contrattempi e intoppi a causa dell'estremo ritardo con cui si farà il concorso per l'accesso alle scuole di specializzazione in medicina poiché, proprio a causa del ritardo le candidature saranno quasi il doppio degli altri anni". E' il commento di Eugenio Gaudio, Presidente Conferenza Presidi delle facoltà di Medicina, a margine del convegno sul futuro della Specializzazione in Medicina organizzato presso a Camera dei Deputati. A ottobre ci sarà il bando relativo all'anno precedente 2013-2014 che avrebbe dovuto svolgersi circa un anno fa, e quest'anno, al ritardo cronico si è aggiunto quello dovuto all'aggiornamento delle procedure di concorso in base alla riforma Carrozza. "Il concorso è stato centralizzato ma il problema - specifica Daniele Livon, direttore generale per l'Università del Miur - è che molte Regioni non hanno comunicato entro il 24 luglio la disponibilità finanziaria a sostenere l'impatto economico di alcuni contratti. E questo ha rallentato l'iter". La conseguenza sono ulteriori tre mesi di slittamento e più tempo per fare domanda. "Così che - sottolinea Gaudio - se in genere erano circa 7000 candidature, quest'anno saranno 14.000". "Stime eccessive" per il Miur, perché "in quella cifra si contano anche le candidature multiple, ovvero i candidati che faranno le prove per diverse scuole.


DIPENDENTI DEL SSN: TRA 2010 E 2011 PERSI 8000 POSTI
CALANO MEDICI E INFERMIERI DEL COMPARTO PUBBLICO
ROMA, 27 LUG - Tra il 2010 e il 2011 il personale totale (tra medici, infermieri, tecnici e amministrativi) dipendente nel Ssn è sceso di 8.253 unità. Il numero emerge dal confronto dell'ultimo rapporto sul 'Personale del sistema sanitario italiano 2011', (pubblicato dal ministero della Salute a cura dalla Direzione generale del Sistema informativo e statistico sanitario, Direzione generale delle Professioni sanitarie e delle risorse umane del Ssn) con l'analogo report dell'anno precedente. Un calo generalizzato che ha investito tutte le aree della dipendenza pubblica. "Dati confermano l'allarme rosso sulla diminuzione dei medici e degli operatori sanitari pubblici", rileva il segretario della Fp Cgil Medici, Massimo Cozza.


ETEROLOGA: TOSCANA FISSA ETÀ DONATORI E ANONIMATO
LA REGIONE AUTORIZZA TRATTAMENTO IN CENTRI PUBBLICI E PRIVATI
ROMA, 28 LUG - La Regione Toscana autorizza i centri pubblici e privati ad effettuare le tecniche di fecondazione eterologa, fissando regole e limiti nella bozza di delibera varata oggi e che l'ANSA ha potuto visionare: si prevedono, tra l'altro, limiti per l'eta' dei donatori e deroghe in merito alla volontà di anonimato da parte dei donatori stessi. L'idoneità di eventuali donatori/donatrici, si afferma nel provvedimento, ''è codificata in base alla congruità di parametri'', a partire dall'età: ''tra i 18 e 35 anni per le donne e fino a 50 anni per gli uomini''. La donazione, si legge, ''deve essere anonima (cioè non deve essere possibile per il donatore risalire alla coppia ricevente e viceversa). I dati clinici del donatore/donatrice potranno essere resi noti al personale sanitario solo in casi straordinari, dietro specifica richiesta''. I donatori, si precisa, ''non hanno diritto di conoscere l'identità del soggetto nato per mezzo di queste tecniche e il nato non potrà conoscere l'identità del donatore/donatrice''. Tali informazioni, tuttavia, ''potranno essere acquisite dal nato unicamente in caso di mutamento di volontà del donatore, senza che ciò comporti il sorgere di alcun diritto/obbligo tra le parti''. Si prevede anche che il donatore debba mettere a disposizione di un solo centro i propri gameti. Possono accedere alla donazione dei gameti ''coppie di maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile, con partners entrambi viventi'' e ''le procedure sono dirette ai soli soggetti che sono affetti da sterilità (e infertilità)''. La donazione di gameti, si afferma, ''è gratuita''. Le disposizioni di riferimento per la regolamentazione alla donazione dei gameti, precisa la delibera, ''sono contenute in una molteplicità di norme tra le quali la Legge 40/2004'' e le direttive Ue in materia. La Giunta toscana ha inoltre deliberato che le ''direttive impartite con il presente atto, compresi gli indirizzi tecnici, nell'ipotesi di eventuale approvazione di atti normativi o linee guida nazionali in materia, ove contrastanti, siano immediatamente adeguati o revocati''. ''Come precisato dalla stessa Corte Costituzionale - afferma la Giunta nel provvedimento - non sussiste alcun vuoto normativo che richieda interventi legislativi per ciò che riguarda la donazione di gameti. La selezione dei donatori e dei riceventi, le quantità di donazioni che sarà possibile effettuare e la tenuta di un archivio delle donazioni nonché la precisazione degli esami infettivi e genetici da effettuare, dovranno essere disciplinati con una regolamentazione tecnica e di dettaglio attraverso la quale vengano stabiliti direttive e criteri che i soggetti interessati dovranno seguire per l'esecuzione della metodica''. In analogia a quanto avviene per la donazione di sangue, si stabilisce infine, ''devono poi essere stabilite le modalità che nel rispetto del principio di gratuità facilitino la donazione''.


ETEROLOGA: MINISTERO, PRONTO SCHEMA DECRETO LEGGE
POTREBBE ARRIVARE GIA' NEL CDM DI QUESTA SETTIMANA
ROMA, 28 LUG - Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ''ha già pronto uno schema di Decreto Legge per regolamentare questo nuovo percorso di fecondazione assistita anche sulla base delle indicazioni emerse dal Gruppo di lavoro convocato nelle scorse settimane al Ministero''. Lo annuncia il dicastero in una nota. Il provvedimento sulla fecondazione eterologa, secondo quanto si apprende, potrebbe essere già pronto per il varo del Consiglio dei ministri di questa settimana.


ETEROLOGA:CITTADINANZATTIVA,DOPO TOSCANA SUBITO LINEE GUIDA
ROMA, 28 LUG - Dopo la decisione della Toscana di permettere la fecondazione eterologa è il momento che il ministero della Salute emani le linee guida per far sì che l'accesso alla tecnica sia garantito su tutto il territorio nazionale. Lo afferma Maria Paola Costantini, referente delle politiche sulla procreazione dell'associazione e legale di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato. "Ci auguriamo - ha continuato Costantini, che ha difeso diverse coppie che volevano accedere all'eterologa - che il Ministero disponga con proprio decreto le Linee guida già previste dalla Legge perché ci sia omogeneità in tutto il territorio nazionale. Non vorremmo che le coppie di altre regioni fossero discriminate, e per fare questo ci aspettiamo che il Ministro integri anche la Procreazione Medicalmente Assistita tra i LEA. A questo proposito, è inutile e controproducente ogni passaggio parlamentare che frapponga ulteriori ostacoli, considerato che come ha dimostrato la Toscana esistono tutte le norme di protezione delle coppie, dei nati e dei donatori". "E' sicuramente una buona notizia che la Regione Toscana abbia deliberato di avviare la fecondazione eterologa nella propria Regione. Diventerà un punto di riferimento per tutte le coppie che a costi ridotti potranno accedere alla donazione dei gameti per ovviare alla loro sterilità", queste le dichiarazioni di , per cui ha sostenuto in giudizio le coppie ricorrenti anche in Europa, (recente la sentenza di vittoria).


SCAMBIO EMBRIONI:CNB, DIRITTO NATI CONOSCERE PROPRIE ORIGINI
PARERE COMITATO NAZIONALE BIOETICA, COINVOLGERE LE DUE FAMIGLIE
ROMA, 28 LUG - Le famiglie coinvolte ''siano in grado di accedere alla dimensione della responsabilità nei confronti dei nati, anche con la garanzia giuridica di non esclusione (es. diritto di visita)'' e riconoscere il diritto dei nati di ''conoscere le proprie origini (modalità di concepimento e di gestazione), attraverso una consulenza e un sostegno appropriati''. Lo afferma il Comitato nazionale di bioetica (Cnb) nel parere, pubblicato oggi, relativo al caso di scambio di embrioni a Roma.
a cura di Paola Tomassi

Articolo pubblicato in: FNOMCeO: rassegna ANSA

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