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Chersevani: «Dovere dei medici segnalare effetti avversi»

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La cosa che intendo innanzitutto ribadire è che qualsiasi segnalazione di effetto avverso a qualsivoglia farmaco va inviata in farmacovigilanza e questo è un obbligo per ogni medico», spiega a DoctorNews33 la presidente Fnomceo, Roberta Chersevani. «Nel mio specifico lavoro di radiologo, se il paziente riporta un qualunque sintomo, deve scattare la segnalazione perché fa parte dei sistemi di sicurezza ormai consolidati». Per la Chersevani, inoltre, al netto di tutte le cautele che il medico deve tenere presenti, «nella misura in cui esiste una patologia causata da un virus, che si può fermare con un vaccino, non si capisce per quale ragione si debbano tirare fuori teorie catastrofiste senza fondamenti e che non fanno altro che ridurre le possibilità di migliorare la nostra sopravvivenza».

Nessun allarmismo, insomma, per Chersevani se non sulla tendenza di molti di confutare i dati scientifici. «Io non credo che i dati su un vaccino che si sceglie di somministrare a milioni di giovanissimi non abbiano alle spalle una sperimentazione massiccia e solida. E la mia vera preoccupazione è che questo movimento antivaccinista, che via via la rumorosa rete di internet sta aiutando, ci porti a rischi davvero seri. In questo processo, la stampa ha una grande responsabilità perché riesce a condizionare l'opinione pubblica, qualche volta senza avere abbastanza background». Ma è proprio sulla questione più generale del movimento antivaccini, qualche volta appoggiato da medici scettici sulle potenzialità degli stessi, che Chersevani lancia un messaggio ai camici bianchi che rappresenta sia come presidente dell'Omceo di Gorizia che come Fnomceo. «Non ho certo un 'esercito' che possa controllare i medici iscritti al mio Ordine in merito alla loro predisposizione o meno nel consigliare i vaccini. Le segnalazioni che mi arrivano e che prendo sempre in seria considerazione sono o dai pazienti stessi, o dalla procura se decide di informarmi, oppure dalla stampa purtroppo. Ma io credo che il vero segreto per affrontare questo problema, sia non quello di sbandierare la parola 'radiazione' ma 'comunicazione' e 'informazione'. Se c'è un collega che ha deciso di essere antivaccinista voglio capire perché lo fa e discuterne».

( Doctor 33) 

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Articolo pubblicato in: Evidenza Home 2015 News ed eventi

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