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Nasce DentistInApp, la App “acchiappa abusivi” Presentata oggi a Roma dal presidente della Cao nazionale, Giuseppe Renzo

Roma, 14 dicembre 2017 - Si chiama DentistInApp e permette, in tempo reale, di verificare se un sedicente Odontoiatra sia o meno iscritto all’Albo. E se non lo è? Con un solo click, si può scegliere di segnalarlo alle autorità competenti: tutte le Commissioni Albo Odontoiatri (Cao) d’Italia, i Nas, la Guardia di Finanza e le altre autorità amministrative e giudiziarie preposte a limitare l’esercizio abusivo della professione.

È questa la nuova app nata da un’idea del presidente della Commissione Albo Odontoiatri (Cao) nazionale, Giuseppe Renzo, e presentata questa mattina a Roma presso la sede della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo).

Sono 15000 i dentisti abusivi in Italia, distribuiti soprattutto al Nord (51% del totale) e in particolare in Lombardia, Piemonte e Veneto, seguite poi da Campania, Sicilia, Emilia Romagna e Lazio.

Colossale anche il giro d’affari legato a questo reato: secondo i dati dei Carabinieri del Nas diffusi questa mattina, l’attività operativa contro l’abusivismo odontoiatrico ha portato, da gennaio a novembre del 2017, al sequestro di strutture e materiali per un valore di 19.161.200 €, che, sommati ai quasi 70 milioni di euro dei sequestri del biennio precedente, 2015-2016, danno una cifra che si appresta a raggiungere e a superare, a fine anno, i 90 milioni di euro.

A fronte di queste cifre da capogiro, appaiono ancor più sproporzionate le sanzioni: 154900 € nei primi 11 mesi del 2017, poco più di 455mila nel biennio precedente, circa lo 0,7%.

“La pena per l’esercizio abusivo della professione è ancora oggi irrisoria – commenta il Presidente della Cao nazionale Giuseppe Renzo -: si tratta di una multa di 514 euro, 10 volte meno della sanzione per chi vende senza licenza palloncini alla fiera del paese. È previsto, è vero, anche l’arresto, ma si tratta di una previsione del tutto teorica: da che ho memoria, non mi ricordo un solo caso”.

“I dati forniti dai Nas sono dirompenti – continua Renzo -: se quello dei sequestri è il valore degli investimenti che gli abusivi fanno, immaginiamo i guadagni, ovviamente illeciti e quindi ‘in nero’. Per questo, la nostra app DentistInApp metterà le persone in collegamento, oltre che con i Nas, anche con la Guardia di Finanza”.

Nel corso della Conferenza Stampa sono stati presentati anche il nuovo Portale Cao c’è (www.caoce.it), che si propone di raggiungere, a fine anno, 20mila odontoiatri e 500mila cittadini; il forum Dentistiinrete, aperto ai presidenti e componenti delle Cao e a tutti gli odontoiatri; il II corso di formazione per giornalisti Cao-Eaci (European Association on Consumer Information, Gruppo di specializzazione della Federazione Nazionale Stampa Italiana); il premio Good Writing per la buona informazione in Odontoiatria. Tante iniziative, un solo filo conduttore: la buona comunicazione come strumento per la buona salute dei cittadini.  

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Ufficio Stampa FNOMCeO

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