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Registro italiano dei Medici: da antitrust sanzione di 500mila euro

Nuova sanzione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato alla società portoghese United Directorios Lda, che gestisce il “Registro Italiano dei Medici”. Questa volta, la società dovrà pagare 500mila euro per aver messo in atto una pratica commerciale scorretta ai sensi del Codice del Consumo. Si tratta della seconda sanzione irrogata dall’Antitrust all’United, dopo quella di 100mila euro del 4 luglio 2011, per pubblicità ingannevole illecita, a seguito delle segnalazioni di diversi Omceo. Sulla United è ancora pendente una denuncia per truffa, presentata dalla Fnomceo alla Procura della Repubblica e alla Polizia Postale il 17 maggio 2010.

La vicenda nasce da lontano: era infatti il mese di aprile del 2010, quando molti medici italiani cominciavano a ricevere, via mail o per posta, delle richieste di “aggiornamento attivo” dei loro dati, inseriti, senza che ne fossero stati preventivamente informati, in un “Registro italiano dei Medici”.  I toni della comunicazione, formali e perentori, e la carta intestata, sulla quale compariva il simbolo del Caduceo, potevano trarre in inganno, lasciando sottintendere una qualche obbligatorietà burocratica o legale dell’iscrizione. Quando il professionista aggiornava i suoi dati - che, nella gran parte dei casi, erano, come sottolinea l’Antitrust, “parzialmente incompleti o errati” – e rispediva il modulo controfirmato, si trovava a sottoscrivere un abbonamento a pagamento di durata triennale, tacitamente rinnovato di un anno a ogni scadenza, con un canone annuale di circa 1000 euro.

Scrive l’Antitrust: “Solo dopo la scadenza dei termini per l’esercizio del diritto di ripensamento contrattualmente previsto, la società portoghese procedeva a inviare la fattura della prima rata annuale. A questa faceva seguito una lunga serie di solleciti di pagamento delle rate insolute, caratterizzati da toni sempre più aggressivi, con l’aggiunta di ulteriori somme a titolo di interessi di mora e spese di recupero”.

Ma non finiva qui. “In diversi casi, inoltre – continua infatti l’Antitrust - la United Directorios Lda ha rafforzato il meccanismo intimidatorio, reiterando i solleciti di pagamento e minacciando di adire un’autorità giudiziaria straniera per procedere al recupero coattivo dei crediti nei confronti delle microimprese medico-sanitarie coinvolte dalla pratica commerciale. La stessa società paventava contemporaneamente la possibilità di un ulteriore aggravio economico rispetto alle somme già richieste”.

L’Antitrust, con il provvedimento 25709, pubblicato sul Bollettino del 7 dicembre scorso, ha quindi sanzionato United  per la violazione degli articoli 20, 24, 25, comma 1, del Codice del Consumo. Il procedimento era stato aperto a seguito delle segnalazioni di numerosi medici e professionisti sanitari.

La Fnomceo ha seguito con estrema attenzione la complessa vicenda sin dai suoi esordi, sia mettendo in guardia gli iscritti dall’aderire alla banca dati, sia denunciando l’operato di United nelle sedi competenti, con segnalazioni all’Antitrust e con denunce alla Procura della Repubblica.

Leggi il provvedimento 25709 dell’Antitrust

Leggi la Comunicazione Fnomceo n° 55/2015
Ufficio Stampa FNOMCeO

Articolo pubblicato in: News

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