17 maggio 2009: V Giornata mondiale contro l’Ipertensione

Report n.22/09        

17 MAGGIO 2009 V GIORNATA MONDIALE DELL’IPERTENSIONE

Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora la principale causa di morte nel nostro Paese responsabili del 44% di tutti i decessi. La cardiopatia ischemica è la prima causa di morte con il 28% di tutte le morti, gli incidenti cerebrovascolari sono al terzo posto con il 13% dopo i tumori.
Il 30% della popolazione italiana (15 milioni di persone) soffre di ipertensione e solo 1 su 5 è adeguatamente curato. Si tratta di un “killer” silenzioso che causa ben 240 mila morti ogni anno.
Con questi dati allarmanti ed inquietanti viene presentata la V edizione della Giornata Mondiale contro l’Ipertensione promossa in tutto il mondo il 17 maggio dalla World Hypertension League che avrà come tema centrale “Sale ed ipertensione, i due Killer silenziosi”. Considerata la difficile situazione del nostro Paese sull’argomento alla manifestazione aderisce anche la Siia, la società italiana di ipertensione arteriosa che promuoverà sul territorio iniziative di informazione e sensibilizzazione dei cittadini sul tema dell’ipertensione arteriosa e delle malattie ad essa correlate. In tutti i capoluoghi di provincia con il supporto della CRI verranno allestite postazioni per offrire alla popolazione l’opportunità di un controllo gratuito della pressione arteriosa. Attraverso 17.000 farmacie (iniziativa FOFI – FEDERFARMA) sarà possibile distribuire i depliant informativi della Siia sulle più importanti indicazioni sugli stili di vita da adottare per prevenire e curare la ipertensione e le patologie ad essa correlate. All’iniziativa aderiscono anche molti Ospedali italiani.
Il problema sembra interessare da vicino anche i Pediatri; è stato calcolato, infatti, che il 3% dei bambini tra 0 e 10 anni è colpito da ipertensione e tra gli 11 e i 18 la percentuale sale al 9%; il 30% dei giovani non è consapevole di soffrire di questa patologia.
Anche molte universitarie italiane si sono mobilitate attraverso iniziative di prevenzione, informazione e ricerche. Tra queste ultime, a nostro giudizio, la più originale quella realizzata dall’università di Ferrara che ha valutato il livello di rischio dei visitatori del Museo Estense (6.321 persone); la valutazione si sta estendendo a tutti dipendenti all’Azienda Ospedaliera Sant’Anna, ai lavoratori di un industria metalmeccanica e ad un supermercato con l’obiettivo di creare una vera e propria “clinica per i sani” centro permanente adibito al benessere cardiaco.Grazie alla collaborazione tra Università e privati sono nati prodotti di eccellenza mondiale, come il “pane della salute”, il solo completamente privo di sale e ricco di omega3.  

Roma, 14/05/2009      

Autore: Redazione FNOMCeO

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