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1° Congresso nazionale “Biotecnologie: medicina e salute”

1° Congresso nazionale “Biotecnologie: Medicina e Salute”.
Mario N. Marzaloni, Geo Agostini


Il 14 e 15 marzo scorso, al Palacongressi di Rimini, si è tenuto il 1° Congresso Nazionale su Biotecnologie: Medicina e salute. Vi hanno preso parte oltre 400 Professionisti; il 40 % di questi era costituito da Medici, i restanti erano Biologi, Biotecnologi, Farmacisti e  Studenti delle Facoltà del Polo Scientifico-Didattico di Rimini (Università di Bologna). La presenza di tante professionalità, che spesso lavorano a stretto contatto fra loro e che hanno ben poche occasioni per confrontarsi su temi di interesse comune, è decisamente insolita ma è stata giudicata positivamente da tutti i partecipanti.
Il Congresso è stato organizzato dall’Associazione Linkage (http://www.associazionelinkage.it/biotecnologie2008/) con il patrocinio dell’Ordine dei Medici di Rimini e della Direzione del Polo didattico-scientifico dell’Università di Bologna.


Le Biotecnologie, tema del congresso, rappresentano un’innovazione di portata straordinaria non solo dal punto di vista scientifico e  tecnologico ma anche economico e sociale. Vi rientrano, secondo la definizione del Comitato nazionale per la Biosicurezza e le Biotecnologie, “tutte quelle tecnologie che utilizzano organismi viventi (batteri, lieviti, cellule vegetali o animali di organismi semplici e complessi) o loro componenti per ottenere quantità commerciali di prodotti utili oppure per migliorare le caratteristiche di piante e animali o, ancora, per sviluppare microrganismi utili per usi specifici”. Negli ultimi 40 anni nell’ambito delle biotecnologie si è verificata una crescita esponenziale in molteplici campi e settori come farmacologia, medicina, agricoltura, silvicoltura, veterinaria, zootecnia, bio-industria, scienza forense, ambiente ecc.).
Da notare che il premio Nobel  2007 per la Medicina è stato assegnato a tre studiosi (Mario R. Capecchi, Martin J. Evans e Oliver Smithies) proprio per la loro attività di ricerca sulle cellule staminali, ed in particolare, sui “principi per introdurre specifiche modificazioni genetiche nei topi, utilizzando cellule staminali embrionali”. Mario Capecchi, professore di genetica umana all’Università dello Utah, originario di Verona, e residente negli Stati Uniti da oltre mezzo secolo era stato insignito il 12 maggio 2007 dall’Università di Bologna, della Laurea honoris causa in Biotecnologie mediche.


Le biotecnologie comportano applicazioni che pongono profonde riflessioni su come governare i processi tecnologici eppure, malgrado la diffusione e l’amplissimo impatto, rimangono relativamente sconosciute anche se esiste per numerose categorie professionali un’ampia domanda di conoscenza e di approfonditi scambi culturali.
Il convegno si proponeva vari  obiettivi quali:
– Identificare i confini delle “biotecnologie” in termini scientifici 
– Favorire un approccio multidisciplinare e interdisciplinare integrando competenze sanitarie, tecnologiche ed economiche
– Valutare il valore terapeutico e la sicurezza dei farmaci attualmente disponibili
– Conoscere le applicazioni adottate in campo diagnostico e trasplantologico identificandone le ricadute sull’assistenza
– Riflettere sul governo etico dei processi tecnologici evitando pregiudizi ingiustificati sulla libertà della ricerca scientifica
– Promuovere la conoscenza di regole condivise in particolare quelle comunitarie europee sulle bioecnologie e l’iter per l’approvazione dei farmaci (compresi quelli biosimilari o biogenerici).


Relatori e  Moderatori (complessivamente 42)  hanno messo a disposizione le loro profonde competenze in coerenza con gli obiettivi citati,  cogliendo pienamente la finalità andragogica  che il Congresso  si proponeva.  
Nella prima giornata, dopo l’apertura dei lavori (G. Cantelli Forti), i Relatori hanno affrontato  in due dense sessioni i temi del presente e del futuro delle biotecnologie.
Nella  prima (Moderatori: L. Masotti – A. Ravaioli) sono state  presentate quattro relazioni:
“La rivoluzione biologica del DNA ricombinante” (L. Masotti), “Gli sviluppi delle biotecnologie nella diagnosi e nella terapia” (P.L. Lollini), “Le biotecnologie nella produzione dei farmaci” (S. Spampinato), “Aspetti bioetici nelle biotecnologie” (A. Piazza).
Nella sessione pomeridiana inerente il “futuro” (Moderatori: A.R. Meneguz – P. Hrelia)
le relazioni hanno riguardato: “Farmacogenetica” (D. Fornasari), “Terapia genica” (F. Mavilio), “La clonazione terapeutica e le cellule staminali embrio-fetali: limiti e prospettive” (G. Novelli), “Biologia molecolare” (G. Capranico), “Nanotecnologie” (E. Molinari) e “Medicina rigenerativa” (De Luca).


Nella seconda giornata,  che si è svolta in  tre sessioni  parallele, sono stati sviluppati altrettanti settori di applicazione delle biotecnologie.
Nel primo settore che riguardava  la Terapia farmacologia (Moderatori: A. Corvetta – S. Spampinato) sono stati affrontati i temi inerenti: “II valore terapeutico dei farmaci biotecnologici attualmente disponibili” (A.F.G. Cicero), “Regole Europee per le terapie avanzate” (A.R. Meneguz), “Farmaci biosimilari (biogerici)” (C. Pini), “La sicurezza dei farmaci da ingegneria genetica” (P. Hrelia), “Nuovi approcci alla valutazione del rischio degli anticorpi monoclonali” (A.R. Meneguz).


Il  secondo settore si riferiva a  “Certezze, Limitazioni  prospettive in diagnostica clinica” (Moderatori: P.L. Lollini – G.M. Volpones) con le seguenti relazioni: “Governo clinico della diagnostica di laboratorio” (T. Trenti), “Laboratorio analisi” (G. Basso), “Genetica medica” (A. Ferlini), “Infettivologia” (D. Gibellini), “Medicina legale” (A. Piccinini), Biotecnologie e prevenzione (D.F. Rivelli), HTA. Esiste un possibile ruolo dellOrdine dei Medici? (L.Arru).


Il terzo settore, aperto  dalla lettura di E. Roda su  Medicina clinica e trapianti,  si occupava di Biotecnologie nei trapianti (Moderatori: L. Masotti – G. Ballardini). I temi previsti erano: Epatologia (C.L. Grazi), Oncologia terapeutica (C. Biasco), Cardiochirurgia (C. Arpesella), Cardiologia (C. Ventura), Ortopedia (P.M. Fornasari), Nefrologia (F.P. Schena), Dermatologia (D. Melandri), Biomateriali innovativi in odontoiatria (L. Checchi).


L’incessante sviluppo e l’innovazione delle tecnologie nel campo medico sanitario negli ultimi decenni hanno richiesto una contemporanea crescita di metodologie atte a valutare l’appropriatezza delle prestazioni, degli effetti prodotti, e dei costi delle nuove strumentazioni.
A queste metodologie dette – Health Care Technology Assesment (HCTA) – è stata dedicata una specifica sessione curata dall’Agenzia sanitaria regionale dell’Emilia Romagna ed intitolata “Governare l’innovazione in sanità: Utopia o concreta possibilità?”
Moderatori sono stati T. Carradori e R. Grilli che hanno curato rispettivamente l’introduzione al tema  e le conclusioni. I temi proposti per le relazioni erano:
“Innovazione e formazione continua in sanità” (M. Biocca), “Problemi etici e sociali del Technology assessment, Alcune riflessioni a partire dall’esperienza di NICE in Inghilterra” (P. Vineis), “Innovazione tecnologica e medicalizzazione della società” (G. Domenighetti), “Innovazione tecnologica e sostenibilità economica dei sistemi sanitari” (C. Cislaghi), “Technology Assessment: uno strumento per lo sviluppo dell’innovazione e delle imprese hi-tech” (P. Bonaretti).


Non mancano nella società voci critiche o allarmate sulle possibili conseguenze di uno sviluppo privo di controllo pubblico ed etico, in particolare, delle applicazione biotecnologiche. Esistono perciò ampi e profondi motivi di confronto fra i Professionisti che utilizzano queste tecnologie nei diversi campi di applicazione.
Il Congresso, in coerenza a tali istanze, si è concluso con una Tavola rotonda dal Titolo Biotecnologie: ricerca e società, moderata da M. Magnani e P. Hrelia cui hanno preso parte: A. Bianco, F. Lescai, M. Marzaloni, M. Di Martino,  A.R. Meneguz, caratterizzata da una discussione impegnativa e sottolineata da un’intensa partecipazione del pubblico.
Il Congresso prevedeva anche (Moderatori L. Barbieri – G. Dalfino) la premiazione dei migliori Abstracts presentati al Congresso (Premio della L.I.L.T. in ricordo di L. Balli). Sono stati premiati, a pari merito, tre lavori originali di giovani ricercatori.


Gli Atti del Congresso saranno  disponibili sul sito dell’Associazione Linkage.
(http://www.associazionelinkage.it/biotecnologie2008/)

Autore: Redazione FNOMCeO

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