La CEDU nella sentenza del 29 agosto 2023, Ruggeri c. Italia, ha statuito che “…secondo la sua giurisprudenza costante, i diritti ad una pensione di vecchiaia o ad una prestazione sociale non rientrano tra i diritti e le libertà garantiti dalla Convenzione e dai suoi Protocolli…”. Pertanto, secondo la Suprema Corte nessuna copertura previdenziale ed assistenziale è prevista per i medici specializzandi soggetti alla l. n. 428 del 1990 e al d.lgs. n. 257 del 1991, non ponendosi tale mancato riconoscimento in contrasto con la CEDU.
