10 Gennaio 2026. “Apprezziamo molto la postura decisa del Presidente Decaro e la sua intenzione di individuare soluzioni nuove per risolvere i complessi problemi della Sanità pugliese – commenta Filippo Anelli, Presidente dell’Ordine dei medici di Bari – la sua intenzione di coinvolgere il personale sanitario e di accogliere il contributo di tutti è fondamentale per rivoluzionare il Servizio sanitario regionale e affrontare questioni irrisolte come le liste di attesa, che sono multifattoriali e pertanto richiedono percorsi innovativi. Per questo ci aspettiamo che Decaro convochi quanto prima gli Ordini dei medici provinciali e il Consiglio sanitario regionale”.
“Estendere giorni ed orari per gli esami diagnostici è un intervento di buon senso. Ma, mi chiedo, come possiamo metterlo in atto? Abbiamo il personale necessario a disposizione? – continua Anelli – Per quanto riguarda l’appropriatezza, non vorrei che ci fosse una sottovalutazione della complessità del tema sul piano clinico: è vero che, in un sistema con carenza di risorse, ogni prestazione inappropriata toglie spazio ad un’altra necessaria. Ma il dato regionale secondo cui sarebbero inappropriate il 40% delle prestazioni è sovradimensionato, perché definito a livello amministrativo e non verificato secondo criteri clinici. Definire l’appropriatezza di una prestazione sanitaria è un pezzo importante dell’esercizio professionale della medicina e non può essere fatto a tavolino e a posteriori”.
“Il mio suggerimento a Decaro è quindi quello di guardare avanti e non ripetere gli errori del passato. Per riformare la Sanità pugliese servono dispositivi originali, che facciano tesoro degli interventi della Corte Costituzionale e della Suprema Corte di Cassazione, frutto di 20 anni di esperienza nel correggere e riformare iniziative nel campo delle liste d’attesa e dell’appropriatezza che non hanno realmente risolto il problema”. – aggiunge Anelli.
“Gli Ordini dei medici della Puglia sono pronti a raccogliere l’invito del Governatore a collaborare per costruire una Sanità nuova, capace di rispondere ai bisogni dei cittadini pugliesi. Per questo mi permetto di aggiungere altri temi cruciali sul tavolo: la cronicità che riguarda 1.200.000 pugliesi che devono essere presi in carico, le malattie neoplastiche che richiedono percorsi privilegiati, la comunicazione nel rapporto medico di famiglia – specialisti per la gestione dei casi più complessi, l’ausilio dell’intelligenza artificiale per migliorare la qualità delle prestazioni, il raccordo ed il coinvolgimento della medicina accreditata come risorsa del servizio sanitario regionale, il tema del personale sia per quanto riguarda il numero di addetti che il trattamento economico. – conclude Anelli – Il servizio sanitario è uno strumento fondamentale della nostra democrazia perché garantisce il diritto alla salute. Valorizzare la partecipazione dei cittadini e dei lavoratori e i contributi dei rappresentanti della professione e dei sindacati rappresenta il miglior modo per attuare quel diritto e difendere la nostra democrazia”.
Ufficio Stampa OMCeO Bari
Autore: Redazione
