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IA e Odontoiatria, Senna (CAO nazionale): “L’algoritmo non sostituisce la relazione di cura”

“Il vero pericolo non è l’algoritmo. È la rinuncia al giudizio clinico”.

Ad affermarlo, il Presidente della Commissione Albo Odontoiatri nazionale, Andrea Senna, ospite sabato scorso a Bologna della Conferenza Permanente dei Presidenti delle Società scientifiche odontoiatriche aderenti ad ASSO. L’edizione di quest’anno è stata dedicata a “Formazione degli Odontoiatri e Intelligenza artificiale: opportunità per migliorare la qualità e la sicurezza delle cure o rischio di deresponsabilizzazione degli operatori?”.

“Il pericolo ha specificatoè quello di basarci solo su quello che ci dice l’Intelligenza artificiale, rinunciando a essere il regista, il timoniere del piano di trattamento. Ma il paziente si affida a noi: non a un software, non a un algoritmo, non a una macchina”.

Ci sono infatti aspetti della clinica che nessun algoritmo può sostituire: la relazione con il paziente. 

Il paziente ci sceglie per la nostra persona e per il comportamento empatico che abbiamo verso di lui, soprattutto durante la prima visita. E il tempo di visita, il tempo di comunicazione, è tempo di cura”.

Su questo versante, ha ricordato Senna, la FNOMCeO, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri con la CAO nazionale stanno lavorando alla revisione del Codice Deontologico.

Il problema etico l’uomo se lo pone da sempre, soprattutto quando si tratta di progresso tecnologico”, ha ricordato Senna. La medicina ha compiuto passi enormi, ma ogni scoperta umana ha sempre contenuto in sé un potenziale sia positivo che negativo, a partire dalla scoperta del fuoco.

L’intelligenza artificiale rappresenta oggi una grande opportunità anche per la sanità, ma richiede attenzione ai possibili usi impropri. Spesso si parla di IA come qualcosa che riguarda il futuro, mentre in realtà è già pienamente presente in tutti gli ambiti della medicina. In particolare, l’analisi delle immagini e il supporto alla diagnosi hanno raggiunto livelli impensabili per il solo occhio umano. Se l’intelligenza artificiale può essere uno strumento utilissimo nelle mani del medico o dell’odontoiatra non può però sostituirli: non conosce il paziente, non ascolta, non prova empatia, non si assume responsabilità. La bussola resta quindi una sola: Il Codice deontologico è la nostra guida” ha concluso Senna.

Qui la relazione integrale, in video:

Autore: Redazione

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