“Oggi alla Sapienza Papa Leone XIV ha affermato quello che noi medici ripetiamo da tempo, e che abbiamo sancito nella Carta di Roma e poi nel Manifesto per la Pace: il riarmo depaupera gli investimenti nella salute e nell’educazione, aumenta le tensioni e l’insicurezza, smentisce la fiducia nella diplomazia”.
Così il Presidente della FNOMCeO, la Federazione nazionale degli ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli, commenta le parole pronunciate dal Pontefice nel corso della sua visita all’Università La Sapienza di Roma.
“Lo abbiamo scritto un anno fa nella Carta di Roma – ricorda Anelli – sottoscritta dalla FNOMCeO con gli Ordini di Francia, Germania, Grecia, Portogallo e Spagna: la salute non è un costo, è un investimento strategico. E le risorse investite nel riarmo sono risorse sottratte alla salute dei cittadini: la letteratura scientifica dimostra che un aumento dell’1% nella spesa militare comporta una contrazione di almeno lo 0,62% degli investimenti in sanità, rapporto che diventa quasi uno a uno nei paesi a basso reddito. In altre parole, ogni euro speso in armi è un euro sottratto a un posto letto, a una terapia per una malattia invalidante o potenzialmente mortale, a un corridoio umanitario”.
“Non si tratta di un’equazione astratta – conclude Anelli – ma di dati concreti che toccano la vita delle persone: non è ideologia, ma contabilità. La salute non è una concessione, è la scelta strategica ed etica di salvaguardare la dignità degli individui e dei popoli. Il punto non è nuovo, ma oggi è sostenuto da due voci che non si possono ignorare: da una parte il Pontefice che parla nella più grande Università d’Europa, dall’altra gli Ordini dei Medici di sei paesi che firmano un documento comune. Due linguaggi diversi, una sola diagnosi: la salute e l’istruzione sono la strada per la pace”.
Ufficio Stampa FNOMCeO
informazione@fnomceo.it
14 maggio 2026
Autore: Ufficio Stampa FNOMCeO
