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A Bari presentato il Manifesto “Medici e Pace”: al via il tour nazionale promosso dalla FNOMCeO

OMCeO Bari. “Ogni atto medico è un atto di pace”.
A Bari presentato il Manifesto “Medici e Pace”: al via il tour nazionale promosso dalla FNOMCeO

17 Maggio 2026.“Ogni atto medico è un atto di pace”. Con questo messaggio si è aperta ieri sera a Bari la presentazione del Manifesto “Medici e Pace”, promosso dalla Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) e organizzato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Bari (OMCeO).
Ad aprire l’iniziativa è stato Filippo Anelli, nella sua doppia veste di Presidente OMCeO Bari e FNOMCeO, che ha ribadito il ruolo della professione medica come presidio di umanità, tutela della dignità e contrasto a ogni forma di violenza. “Noi medici possiamo definirci costruttori di pace – ha dichiarato Anelli – perché ogni nostro atto è un atto che tutela la salute, allevia il dolore e restituisce dignità alla persona. Per questo siamo contro la guerra e contro ogni forma di violenza, anche nei confronti degli operatori sanitari impegnati negli scenari di conflitto, dal Libano a Gaza, fino all’Iran, spesso in violazione della Quarta Convenzione di Ginevra. Oggi testimoniamo il nostro impegno con un no deciso a ogni forma di violenza”.

Il Manifesto “Medici e Pace”, firmato a Perugia lo scorso marzo e successivamente consegnato in Vaticano a Papa Leone XIV, sarà ora al centro di un percorso itinerante che coinvolgerà gli Ordini dei Medici di tutta Italia. Bari rappresenta infatti la prima tappa del tour nazionale.
Nel corso della serata è stata inoltre presentata in anteprima la campagna di comunicazione nazionale “Ogni atto medico è un atto di pace”, che raffigura la pelle del globo terrestre squarciata e ricucita dalle mani di un chirurgo. Un’immagine simbolica che intende sottolineare come la professione medica non rappresenti soltanto un atto tecnico-scientifico, ma anche un presidio di democrazia, coesione sociale e difesa dei diritti fondamentali. “Ogni atto medico è un atto di pace. Ogni ferita ricucita, un conflitto in meno. Dove c’è cura, c’è pace” è il messaggio della campagna, che propone il diritto alla salute come fondamentale “infrastruttura di pace”, radicata nei principi della Costituzione italiana e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
La serata è stata una Festa per la pace, che ha visto la lettura corale del Manifesto da parte del Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici di Bari e dei rappresentanti degli Ordini dei Medici pugliesi, seguita dal concerto dell’Orchestra Metropolitana di Bari.
Francesca Bottalico, Consigliera delegata alla Promozione Socio Culturale e all’Orchestra della Città Metropolitana di Bari, ha sottolineato il valore culturale e sociale di un’iniziativa in cui anche la musica e i testi del progetto Anime Mangiate sono diventati un linguaggio universale di pace: “Prendersi cura delle persone e dei luoghi è già un atto politico e un atto di pace. Questo momento ha messo insieme il mondo della cura, della cultura e della comunità”. Un messaggio richiamato anche da Egeria Nalin, Delegata del Rettore alle Ricerche sulla pace, sull’integrità e sicurezza dell’Università di Bari, che ha evidenziato il legame tra tutela dei diritti fondamentali e costruzione della pace e l’impegno dell’Università nella promozione di una cultura della pace, attraverso incontri, seminari e momenti aperti alla cittadinanza.

La testimonianza di don Tonino Bello è stata evocata da molti interventi, come quello di Felice Spaccavento, Presidente III Commissione del Consiglio regionale della Puglia: “Da lui ho imparato che curare significa dare speranza. La sua marcia a Sarajevo dimostrò che anche un gesto di pace può fermare la guerra. Da allora ho capito che curare è, probabilmente, il più concreto dei segni di pace”.
Anche Antonio De Lellis, Coordinatore nazionale di Pax Christi, ha richiamato il messaggio non violento di don Tonino Bello, ricordando come “la pace non sia un vocabolo, ma un vocabolario, fatto di tante azioni concrete”. De Lellis ha inoltre sottolineato il ruolo della cura come gesto di prossimità e responsabilità civile: “Chi cura non ha nemici e la cura è un atto di profezia. La profezia si sporca le mani, non sta alla finestra. I medici hanno proprio questa funzione di intervenire con le loro mani, di sporcarsele. Come movimento abbiamo denunciato da subito il genocidio in atto in Palestina. È uno scandalo che una società come la nostra assista ad un genocidio in diretta e resti in silenzio”. Un messaggio rilanciato dal Presidente della Fondazione L’isola che non c’è, Franco Giuliano, attraverso l’appello sottoscritto da 130 personalità affinché si favorisca l’ingresso degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza.

A questo link:
– Il testo completo del Manifesto Medici e Pace
– Il testo integrale dell’intervento di Filippo Anelli
– Alcune foto della serata di ieri

Ai seguenti link alcune clip video delle dichiarazioni del Presidente Anelli rilasciate a margine dell’evento di ieri: Video completo – Singole clip

Al seguente link il comunicato e i materiali della campagna di comunicazione “Medici e Pace”:

https://portale.fnomceo.it/i-medici-curano-il-mondo-ferito-on-line-la-nuova-campagna-fnomceo-medici-e-pace/

Ufficio Stampa OMCeO Bari

Autore: Redazione

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