Oggi il Presidente della Commissione Albo Odontoiatri nazionale Andrea Senna è intervenuto al 64° Congresso Scientifico ANDI portando il saluto della CAO nazionale e della FNOMCEO, richiamando il valore dell’unità della professione odontoiatrica e l’importanza della collaborazione istituzionale in un momento cruciale per la vita associativa della categoria.
Di seguito il suo discorso integrale.
Cari Colleghi,
porto a tutti voi il saluto della Commissione Albo Odontoiatri nazionale che ho l’onore di rappresentare e dell’intera FNOMCEO.
Desidero rivolgere un sincero apprezzamento al Comitato Scientifico e agli organizzatori del 64° Congresso Scientifico ANDI per l’elevato livello culturale e scientifico di questo appuntamento, che testimonia ancora una volta la vitalità e la qualità della nostra Professione.
Le relazioni e i contributi scientifici presenti in questo Congresso rappresentano infatti l’espressione concreta dell’eccellenza dell’odontoiatria italiana, riconosciuta e apprezzata anche a livello internazionale per competenze cliniche, ricerca, innovazione e valore umano dei suoi professionisti.
Congressi come questo non costituiscono soltanto momenti di aggiornamento, ma occasioni fondamentali di confronto, crescita culturale e consolidamento dell’identità della nostra comunità professionale.
Esprimo inoltre apprezzamento per la scelta di questa prestigiosa sede, perfettamente coerente con il valore dell’incontro odierno.
Questo importante appuntamento scientifico si svolge in una fase significativa anche per la vita associativa della Professione, alla vigilia del rinnovo degli organi di guida di ANDI.
Nel mio ruolo di Presidente della CAO Nazionale desidero richiamare un principio essenziale: l’unità della Professione rappresenta un valore imprescindibile per garantirne autorevolezza, credibilità e capacità di rappresentanza.
Le associazioni di categoria svolgono una funzione fondamentale nella tutela professionale degli odontoiatri, così come l’istituzione ordinistica esercita il proprio ruolo di garanzia pubblica, tutela deontologica e rappresentanza dell’intera Professione.
Sono realtà autonome e distinte, ma chiamate a muoversi lungo direttrici parallele verso obiettivi comuni: la tutela della Professione, la qualità delle cure e la sicurezza dei cittadini.
Quando questo equilibrio viene meno e prevalgono divisioni o contrapposizioni, il rischio è quello di indebolire l’intera Professione, in un momento storico nel quale invece abbiamo bisogno di coesione, responsabilità e visione comune.
Per questo sono certo che la futura guida di ANDI saprà condividere e sostenere con convinzione questa linea di collaborazione istituzionale, nel rispetto dei diversi ruoli ma nella consapevolezza di appartenere tutti alla medesima comunità professionale.
Oggi più che mai l’odontoiatria italiana ha bisogno di unità e autorevolezza per affrontare con forza e credibilità le sfide future.
Vi ringrazio per l’attenzione e auguro a tutti voi buon lavoro e un proficuo Congresso.
Autore: Redazione
