Inizia oggi il weekend motoristico a Monza per il GP di Formula 1 e la CAO OMCeO di Monza, con il supporto dell’iniziativa il Corpo militare dell’Ordine di Malta ed il contributo ANDI Milano Monza e Lodi, offre visite preventive odontoiatriche ed in particolare per la prevenzione del tumore del cavo orale.
Oltre 40 odontoiatri coinvolti per garantire il servizio nei 4 giorni dell’evento. Tra i primi odontoiatri volontari ad effettuare le visite oggi giovedì 3 settembre il Presidente della CAO nazionale ed il Presidente della CAO di Monza .
“Un evento che raccoglie migliaia di persone rappresenta un’ottima occasione per promuovere la cultura della prevenzione odontoiatrica e per sensibilizzare le persone non solo ad una corretta salute orale ma ad una particolare attenzione”, sottolinea il Presidente nazionale CAO “Essere presenti tra la gente è anche un momento per rispettare il giuramento che facciamo all’iscrizione all’Albo confermando la nostra missione, agire per tutelare la salute delle persone e anche per questo ringrazio i tanti colleghi che hanno dato la disponibilità a rendere viva l’iniziativa”.
Nelle prime ore di apertura dell’area Fan zone dell’autodromo di Monza sono state effettuate già una cinquantina di visite, tra loro anche alcuni cittadini stranieri. Le visite vengono effettuate nell’unità mobile odontoiatrica allestita dalla Fondazione ANDI Ets e dalla Croce Rossa Italiana allestito con due riuniti odontoiatrici, area segreteria e bagno.
Il paziente che decide di effettuare la visita preventiva viene sottoposto ad anamnesi e poi accompagnato nell’unità mobile dove gli odontoiatri volontari della CAO Monza controllano mucose, dentatura, lingua, fornendo indicazioni ed informazioni. In caso di problemi il paziente viene invitato a recarsi dal proprio dentista.
“Lo scorso anno, – racconta il Presidente CAO Monza – abbiamo effettuato circa 300 visite intercettando 3 pazienti con una possibile lesione tumorale. Come noi dentisti sappiamo, ma purtroppo molti cittadini ancora no, il tumore del cavo orale rappresenta una delle forme di tumorali più gravi ma anche una di quelle che se intercettate allo stadio inziale riescono ad essere curate senza comportare particolari problemi ai pazienti”.
Autore: Redazione
