Su richiesta dell’OMCeO di Roma, mercoledì 16 settembre si è svolto un incontro con la Regione Lazio per affrontare i dubbi e le criticità emersi dalla prima stesura della DGR n. 669/2026, relativa alla disciplina dei procedimenti autorizzativi degli studi medici.
Nel corso del confronto, l’OMCeO di Roma ha rappresentato la necessità di rendere le disposizioni più chiare, coerenti e facilmente applicabili, evitando adempimenti eccessivamente complessi o interpretazioni difformi che potrebbero creare difficoltà ai professionisti senza apportare reali benefici sul piano della tutela sanitaria.
La Regione Lazio ha manifestato la massima disponibilità al confronto e ha predisposto un calendario di incontri tecnici finalizzati a chiarire gli aspetti ancora controversi, superare le criticità applicative e agevolare l’attività dei medici e degli odontoiatri.
“Accogliamo con soddisfazione la disponibilità dimostrata dalla Regione Lazio – dichiara il presidente dell’OMCeO Roma, Antonio Magi –. L’obiettivo comune deve essere quello di garantire regole certe, proporzionate e concretamente applicabili, capaci di tutelare la sicurezza dei pazienti senza introdurre inutili aggravi burocratici per i professionisti garantendone competenze e professionalità.
“L’Ordine – conclude Magi – continuerà a partecipare attivamente agli incontri programmati, portando le osservazioni e le proposte della professione affinché la normativa possa essere migliorata e applicata in maniera uniforme, efficace e rispettosa delle diverse realtà degli studi medici e odontoiatrici”.
Ufficio Stampa OMCeO Roma
Autore: Redazione
