Anelli (FNOMCeO): “I medici operatori di pace, ogni atto medico è atto di pace”.
De Angelis (OMCeOPerugia): “Violenza contro i professionisti della salute è ferita a SSN nel suo complesso”
Si concluderanno con la firma di un Manifesto su “Medici e pace” le celebrazioni della FNOMCeO, la Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, per la Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, il prossimo 12 marzo. Per ospitarle, è stato scelto un luogo dal forte valore simbolico: il Teatro della Sapienza a Perugia.
“Perugia – spiega il Presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli – è storicamente riconosciuta, insieme ad Assisi, come Città della Pace. Per questo, proprio in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco, Patrono d’Italia, abbiamo scelto questi luoghi per il nostro convegno contro la violenza nei confronti dei curanti e per la pace nel mondo”.
“I medici – continua Anelli – sono operatori di pace. La Professione medica nasce per sollevare la sofferenza, tutelare la vita e proteggere i pazienti più fragili, nel rispetto della dignità di ogni persona. Ogni atto medico è un atto di pace. I moderni sistemi sanitari sono infrastrutture di pace”.
“In questo scenario – conclude Anelli – di “Terza guerra mondiale a pezzi”, in cui ogni giorno si accende un nuovo teatro di conflitto in qualche parte del mondo, è ancora più importante la vocazione della medicina e dei medici quali realizzatori dei diritti umani. I medici operano anche nei contesti di conflitto per curare i drammi della guerra, alleviare la sofferenza, proteggere i più vulnerabili, testimoniare che l’umanità non può essere sospesa nemmeno nella violenza. Curare in guerra non significa accettarla. Al contrario, significa opporsi alla sua logica, affermare che ogni persona resta titolare di diritti e di dignità anche nel conflitto”.
“Desidero sottolineare – afferma Verena De Angelis, Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Perugia – il valore alto di questa giornata di studio e confronto, dedicata ai diversi profili e forme di violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari. Un tema che non è più solo emergenziale, episodico, ma che è diventato strutturale e che richiede risposte sistemiche, coordinate e concrete. La violenza contro i professionisti della salute non è soltanto un problema di sicurezza individuale: è una ferita al Servizio sanitario nazionale nel suo complesso, perché mina la fiducia, compromette la qualità delle cure e indebolisce il rapporto tra cittadini e istituzioni. Per questo è fondamentale il contributo della FNOMCeO e dell’Osservatorio nazionale, così come il lavoro condiviso con la Regione Umbria e con la Consulta delle Professioni sanitarie”.
Molti e di rilievo gli interventi in scaletta per l’incontro, che, organizzato dalla FNOMCeO, dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Perugia e dalla Regione Umbria, con la collaborazione della Fondazione Onaosi, e moderato dal giornalista di Rai3 Andrea Gerli, si aprirà alle 8,30 con la presentazione della Giornata da parte del Presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli, della Presidente dell’OMCeO di Perugia, Verena De Angelis e di Daniela Donetti, Direttrice Direzione Regionale Salute e Welfare.
A seguire i saluti istituzionali: attesi quelli del Ministro della Salute Orazio Schillaci, della Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, di Francesco Zaffini, Presidente 10a Commissione Permanente Affari sociali, Sanità, Lavoro pubblico e privato, Previdenza Sociale del Senato della Repubblica, Francesco Zito, Prefetto di Perugia, Antonietta Orlando, Prefetto di Terni, Costanza Spera, Assessora alle Politiche sociali, pari opportunità, diritto all’abitare, contrasto alle discriminazioni e lotta alle disuguaglianze, promozione di politiche a sostegno delle vittime della violenza di genere, nuove cittadinanze, in rappresentanza di Vittoria Ferdinandi, Sindaco di Perugia, Ivan Maffeis, Vescovo di Perugia, Massimiliano Marianelli, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Alberto Oliveti, Presidente ENPAM, Amedeo Bianco, Presidente Fondazione ONAOSI.
Si entrerà poi nel vivo dei lavori: Mariella Mainolfi, Direttore Generale della DG delle Professioni Sanitarie e delle Politiche in favore del SSN del Ministero della Salute presenterà le attività dell’Osservatorio Nazionale sulla Sicurezza degli Esercenti le Professioni Sanitarie e Socio-Sanitarie. Sarà dunque la volta di Raffaele Cantone, Magistrato e Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, che tratterà i “Profili penali delle violenze verso gli operatori sanitari”. Lucilla Gagliardi, delegata FNOMCeO nell’Osservatorio ministeriale, ricorderà “Il ruolo degli Ordini e il contributo all’Osservatorio Nazionale per il contrasto alla violenza nei confronti degli operatori sanitari”. Infine, David Lazzari, Presidente dell’Osservatorio Benessere Psicologico e Salute Benèpsys, spiegherà come “Prevenire e gestire la violenza nei contesti di cure: il contributo della psicologia”.
A presentare i nuovi dati regionali sul fenomeno e il Documento di impegno regionale realizzato in collaborazione tra la Consulta delle professioni sanitarie e la Regione Umbria saranno Enrica Ricci, Dirigente Servizio Programmazione assistenza ospedaliera, reti cliniche, ricerca clinica e sicurezza delle cure – Centro Regionale per la Gestione del Rischio Sanitario e Sicurezza del Paziente e Verena De Angelis. I dati e le buone pratiche sul territorio saranno poi discussi nell’ambito di una Tavola Rotonda in cui i rappresentanti delle diverse professioni sanitarie – Michele Bee, infermiere di pronto soccorso presso l’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, Antonio D’Urso Direttore Generale Azienda Ospedaliera di Perugia, Paolo Groff, Responsabile Dipartimento Emergenza Urgenza Azienda Ospedaliera di Perugia, Ottavio Alessandro Nicastro, Coordinatore Sub Area Rischio Clinico – Commissione Salute Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome Direttore Sanitario USL Umbria 1, Enrica Ricci, Danilo Serva, Presidente Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Terni – Consulta delle Professioni Sanitarie Umbria – interloquiranno con Luca Benedetti, Presidente Ordine dei Giornalisti Consiglio Regionale dell’Umbria, Anna Rita Cosso, Presidente Cittadinanzattiva, Dario Sallustio, Questore di Perugia.
“Particolarmente significativa – spiega De Angelis – è l’attenzione riservata non solo agli aspetti normativi e organizzativi, ma anche alla dimensione psicologica, indispensabile per comprendere e gestire situazioni ad alta conflittualità nei contesti di cura. La presenza delle istituzioni sanitarie, delle professioni, delle forze dell’ordine e del mondo dell’informazione testimonia la volontà di costruire un’alleanza ampia e responsabile. Come Ordine di Perugia rinnoviamo il nostro impegno a sostenere ogni iniziativa volta a prevenire e contrastare la violenza, promuovendo una cultura del rispetto, una formazione adeguata, una collaborazione istituzionale e la vicinanza concreta ai colleghi che ogni giorno operano con dedizione al servizio della comunità”.
A concludere la Giornata, la presentazione del Manifesto “Medici e Pace” e la consegna di targhe di riconoscimento ai rappresentanti di associazioni impegnate in scenari di guerra: per Emergency, alla Presidente Rossella Miccio; per Medici Senza Frontiere Italia, alla Presidente Monica Minardi; per Medici con l’Africa CUAMM, al Direttore Dante Carraro.
A seguire, la visita alle spoglie di san Francesco ad Assisi.
“È un gesto di forte valore simbolico – commenta De Angelis – perché, in un tempo segnato da tensioni e conflitti, richiamarsi alla figura del Santo della pace rappresenta un ulteriore segno di attenzione e di impegno verso una cultura della non violenza, del dialogo e del rispetto, principi che devono ispirare anche l’agire quotidiano di chi opera nella sanità”.
“Nell’ottavo centenario dalla sua morte – conclude – San Francesco ci consegna una lezione sempre attuale: quella di consumare la sua vita per gli altri, di bruciare d’amore per il prossimo e il creato. Una lezione che, oltre che spirituale e religiosa, è anche profondamente laica e ben si attaglia a quello che fanno i medici ogni giorno, mettendo la propria vita e le proprie competenze a disposizione dei pazienti”.
Sarà possibile seguire l’evento in diretta streaming sul canale Youtube di FNOMCeO e sul Portale www.fnomceo.it.
Ufficio Stampa FNOMCeO
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2 marzo 2026
Autore: Ufficio Stampa FNOMCeO
