Accademia dei Lincei: inaugurato l’Anno Accademico 2019/2020 e conferiti i Premi Antonio Feltrinelli

Al finlandese Kari Alitalo il Premio Internazionale per la Medicina. A Franco Locatelli e Giuseppe Matarese i Premi per la Patologia, Oncologia, Immunologia e Microbiologia. A Elena Conti e Michela Matteoli i Premi per la Fisiologia, Biochimica, Farmacologia. Premio Antonio Feltrinelli Giovani a Edoardo Mosconi, Omar Bartoli, Raffaele Dello Ioio e Simone Fatichi. Premio per l’alto valore morale e umanitario all’Associazione ReCoSol per l’originale Modello di accoglienza proposto e realizzato a Riace.

Si è tenuta oggi a Palazzo Corsini a Roma, sede dell’Accademia Nazionale dei Lincei, la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2019/2020, il 417° dalla nascita della prestigiosa Istituzione scientifica fondata in Italia nel 1603. Le cerimonia si è aperta con una prolusione di Giorgio Parisi, Presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei, incentrata sul ruolo dell’Accademia nel promuovere le conoscenze scientifiche e stimolare la riflessione sui temi più attuali, a partire dal tema dei cambiamenti climatici.

“Nonostante sporadici punti di vista contrari, esiste un vastissimo consenso, sostenuto da amplissima evidenza scientifica, che l’impressionante aumento di temperatura che abbiamo osservato negli ultimi quarant’anni sia in larga parte di origine antropica. Le Accademie hanno un enorme prestigio, accumulato nei secoli, e i loro interventi possono avere una grande influenza. Ai giorni d’oggi uno dei compiti fondamentali delle Accademie è fornire una riflessione integrata su dove stia andando la Scienza, soffermandosi sui rapporti reciproci tra Scienza e Società. Le riflessioni devono poi essere comunicate a un pubblico più vasto, a partire dalle nuove generazioni. La commissione per l’ambiente e le grandi catastrofi naturali dell’Accademia dei Lincei, unitamente alla Fondazione Lincei per la Scuola, con il sostegno della Compagnia di San Paolo, ha organizzato per il 2020 un corso di quattro giornate per studenti delle scuole secondarie di secondo grado e i loro insegnanti con il titolo “I Lincei per il clima”. Le lezioni verranno anche videoregistrate in maniera professionale da Rai Cultura, in modo da poter essere utilizzate nelle scuole per rispondere alle sollecitazioni che vengono dal mondo giovanile”, ha affermato Giorgio Parisi.

Nel corso della giornata sono stati consegnati i distintivi a 24 nuovi soci italiani e stranieri dell’Accademia e sono stati conferiti i Premi Antonio Feltrinelli 2019, i prestigiosi premi istituiti da Antonio Feltrinelli per valorizzare le eccellenze italiane e internazionali in campo scientifico e artistico, paragonabili per prestigio ai maggiori riconoscimenti internazionali.

Questi i vincitori dei Premi Antonio Feltrinelli 2019:

Il Premio Internazionale Antonio Feltrinelli per la Medicina è stato conferito a Kari Alitalo della Università di Helsinki, in merito all’originalità dei suoi contributi sperimentali alla conoscenza del sistema linfatico, nonché ai suoi lavori pioneristici nel settore della ricerca sul cancro. Kalitalo ha infatti scoperto alcuni meccanismi cellulari e molecolari fondamentali per la genesi, lo sviluppo e la proliferazione dei vasi linfatici ed ha dimostrato che gli stessi meccanismi possono accompagnare e favorire lo sviluppo dei tumori e la loro disseminazione attraverso le metastasi. Le ricerche di base di Kari Alitalo aprono quindi la strada alla individuazione di sostanze che riducano o blocchino la propagazione tumorale ad altri organi.

I Premi Antonio Feltrinelli per la Patologia, Oncologia, Immunologia, Microbiologia sono stati conferiti al prof. Franco Locatelli, tra i massimi esperti mondiali nell’ambito dell’Oncoematologia Pediatrica, i cui studi hanno permesso di salvare la vita di centinaia di bambini affetti da leucemie ad alto rischio o da gravissime patologie non oncologiche altrimenti prive di cure, e al prof. Giuseppe Matarese, tra i pionieri delle investigazioni sui rapporti tra stato nutrizionale e risposta immunitaria, un’area che viene oggi comunemente definita immunometabolismo. I suoi contributi sono di grandissima rilevanza e impatto in Biomedicina.

I Premi Antonio Feltrinelli per la Fisiologia, Biochimica, Farmacologia sono stati conferiti alla prof.ssa Elena Conti, Direttrice dell’Istituto Max Planck di Biochimica a Martinsried e Professore Onorario dell’Università Ludwig Maximilian di Monaco, tra i massimi esperti al mondo nelle ricerche sul metabolismo e i processi di degradazione dell’RNA, correlati a molte patologie, specialmente neurodegenerative; e alla prof.ssa Michela Matteoli, Direttore dell’Istituto di Neuroscienze del CNR, professore di Farmacologia alla Humanitas University e Direttore del Neuro Center dell’Istituto Clinico Humanitas, le cui ricerche innovative sulle sinapsi hanno dimostrato che le alterazioni sinaptiche giocano un ruolo chiave in diverse malattie neurologiche, incluse le neuro-degenerazioni e alcune malattie psichiatriche.

I vincitori del Premio Antonio Feltrinelli Giovani 2019 sono: Edoardo Mosconi per la Chimica, studioso dei problemi riguardanti i sistemi complessi; Omar Bartoli per le Geoscienze, studioso dei processi che caratterizzano il metamorfismo di alta temperatura della crosta continentale medio-profonda; Raffaele Dello Ioio per la Biologia delle piante, le cui ricerche hanno contribuito a chiarire alcuni aspetti centrali dello sviluppo delle piante a partire dalla radice; Simone Fatichi per l’Ingegneria dei sistemi complessi, le cui ricerche sono connesse alla comprensione del funzionamento del sistema complesso per eccellenza, il clima del pianeta.

L’Accademia Nazionale dei Lincei ha infine conferito il Premio Antonio Feltrinelli per un’impresa eccezionale di alto valore morale e umanitario all’Associazione Rete dei Comuni Solidali (ReCoSol), sia per la marcata capacità innovativa ed organizzativa dell’Associazione, sia per il suo sostegno al Progetto di accoglienza Riace. ReCoSol ha infatti sostenuto il progetto di accoglienza del comune calabrese, in cui ciò che da molti era considerato un problema è stato trasformato in un punto di forza, integrando gli immigrati nel tessuto sociale di un paese quasi spopolato e coniugando l’accoglienza con la ricchezza delle culture d’origine.

Autore: Redazione

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