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Anelli (FNOMCeO): “Solidarietà a Ordine medici Trento, attaccato luogo simbolo della tutela salute”. Medici sospesi sono una minoranza, lo 0,27%

“È triste, dopo poco più di due settimane, ritrovarci a esprimere solidarietà al Presidente dell’Ordine dei Medici di Trento. Allora, erano lettere minatorie. Questa volta, i no vax sono passati dalle parole ai fatti, con un inaccettabile attacco a un luogo che è anche un simbolo: la sede dell’Ordine. Un’azione di vandalismo a scopo intimidatorio che ci amareggia profondamente. A Ioppi, ai colleghi del Consiglio Direttivo e al personale va la nostra vicinanza”.

A parlare è il presidente della FNOMCeO, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, che commenta il gesto di vandalismo messo in atto a Trento. Nella notte tra lunedì e martedì – come si apprende dalla stampa locale – ignoti hanno imbrattato con vernice rossa il muro del condominio dove ha sede l’Ordine dei medici, e infranto a sassate una finestra. “Prima hanno lavorato con il Covid ora li sospendete, servi” è la scritta trovata al mattino dalle impiegate.

“Gli Ordini non sono servi del sistema, sono a tutti gli effetti componenti dello Stato, organi sussidiari – si infiamma Anelli -. Attaccare l’Ordine significa attaccare lo Stato, colpendolo nelle sue funzioni a tutela dei diritti di tutti i cittadini. Diritto, in questo caso, di farsi curare da un medico che sia sicuramente vaccinato: diritto, dunque, alla sicurezza delle cure e alla tutela della salute”.

Ci sarebbe infatti la sospensione momentanea, ai sensi del DL 44, di una trentina di medici alla base del gesto.

“Come precisato da Ioppi al quotidiano “l’Adige”, non sono neppure gli Ordini a decidere: sono le Asl a segnalare i medici non vaccinati agli Ordini, che notificano la sospensione d’ufficio – riporta Anelli -. Sono quindi gli stessi medici che, scegliendo senza motivazioni di salute di non vaccinarsi, si pongono fuori dalla Professione”.

Sono attualmente 1264 in Italia i medici sospesi per non essersi ancora vaccinati. Dall’inizio, le sospensioni sono state 1636, delle quali 372 poi revocate per l’avvenuta vaccinazione. 62 su 106 gli Ordini che hanno comunicato almeno una sospensione alla FNOMCeO.

“I medici che non si sono vaccinati restano una minoranza: in questo momento i sospesi sono lo 0,27% dei 460mila medici e odontoiatri italiani – conclude Anelli -. Ricordiamo che vaccinarsi è anche un dovere deontologico, sia per arginare la diffusione del virus, sia per fugare, con l’esempio, gli ultimi dubbi degli esitanti. Oltre l’80% della popolazione sopra i dodici anni ha completato il ciclo vaccinale: siamo davvero al rush finale, come dimostra la ripresa di tante attività. Il vaccino ci salva la vita, e ci permette di tornare, gradualmente, a viverla appieno”.

 

Ufficio Stampa e Informazione FNOMCeO
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13/10/2021

Autore: Ufficio Stampa FNOMCeO

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