Anelli (Fnomceo): ”Inammissibile razzismo in Ssn”

“Nessuna forma di razzismo può essere ammessa in un sistema sanitario nazionale. I medici hanno l’obbligo di denunciarlo e di far rispettare quanto previsto dal loro Codice Deontologico, tenendo fede al loro giuramento professionale.Doveri del medico sono la tutela della vita, della salute psico-fisica, il trattamento del dolore e il sollievo della sofferenza, nel rispetto della libertà e della dignità della persona, senza discriminazione alcuna, quali che siano le condizioni istituzionali o sociali nelle quali opera”, recita l’attuale codice di deontologia professionale. Abbiamo contribuito al progresso civile e sociale di questo Paese, proprio in virtù dei valori fondanti la nostra professione. Curare tutti i cittadini senza alcuna distinzione di sesso, censo, razza o credo religioso. Lo facciamo da quando i medici sin dal 400 avanti Cristo, al tempo di Ippocrate, giuravano: “In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l’altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi”. Per questo condanniamo ogni forma di razzismo ed ci adoperiamo per il rispetto della dignità di ogni uomo”.

Così il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, commenta – in un post sulla sua pagina Facebook – l’episodio avvenuto in una Asl di Giulianova (Teramo) dove un paziente di origini senegalesi, residente in Italia dal 2000, sarebbe stato respinto a male parole da un impiegato al quale aveva chiesto informazioni.

Autore: Ufficio Stampa FNOMCeO

© 2019 - FNOMCeO All Rights Reserved. Via Ferdinando di Savoia, 1 00196 ROMA CF: 02340010582