Anziani, Sanità ed esigenze sociali

Report. n. 34/2008


ANZIANI, SANITA’ E ESIGENZE SOCIALI


Il Censis, in collaborazione con Salute Repubblica, ha recentemente diffuso il VII rapporto su “I modelli sanitari di consumo degli anziani”.

Il rapporto cerca di analizzare, in modo sistematico, il nesso tra anziani e salute.

L’aumento della spesa sanitaria ascrivibile agli anziani è dovuta, infatti, non solo a dinamiche oggettive, ma dipende , secondo il rapporto,dal fatto che la sanità opera come un costoso ammortizzatore delle patologie sociali e della crescente vulnerabilità socioeconomica che coinvolge molti anziani.

A ciò si aggiunga il fatto che sulla sanità (ossia sulle spese della sanità) si va ormai scaricando anche il crescente “Salutismo” degli anziani, la loro propensione a monitorare lo stato di salute che, anche grazie allo sviluppo della diagnostica, determina il ricorso crescente a prestazioni e servizi sanitari.

Negli anziani, più che in altre categorie si evidenzia il “paradosso del salutismo” e del ricorso intenso alla prevenzione sanitaria che si trasforma in una vera e propria “caccia al sintomo” e, inevitabilmente, in un ricorso più intenso alle prestazioni sanitarie.

Sulla Sanità, quindi, ricadono patologie di origine sociale indotte dalla solitudine, scarsità di relazioni sociali e della marginalità socioeconomica a cui sarebbe opportuno rispondere con opportune strategie sociali, evitando costosi e “perversi” circuiti sanitari.

Occorre, dunque, secondo il rapporto ricondurre gli anziani ad una concezione dello stato di salute più realistica e, di conseguenza, ad un uso della Sanità meno ossessivo.

Se così non sarà si rischia di vanificare anche il positivo impatto sui costi sanitari dell’adozione tra gli anziani di stili di vita salutari che, in effetti, stanno contribuendo a determinare uno stato di salute migliore rispetto al passato e che, quindi, dovrebbero anche ridurre le pressioni sul SSN.

I servizi sanitari, nelle varie articolazioni regionali sono ancora considerati dagli anziani come adeguati alle proprie esigenze; anche se, in realtà, tale positività è dovuta al “vivere di rendita” rispetto a precedenti  investimenti sanitari e ad accumulazioni del passato.
Il sistema sanitario, nel complesso tiene, ma non migliora, è fermo e con il passar del tempo aumenta il rischio che subisca l’erosione degli standard raggiunti.

Per il futuro gli anziani indicano in modo chiaro la necessità di una nuova stagione di “accumulazione” di risorse economiche ed umane che consenta di articolare l’offerta per andare incontro alla pluralità crescente di condizioni di vita associate alla terza e alla quarta età. 


P.S. Come sempre chi fosse interessato ad approfondire, la documentazione completa è a disposizione presso il Centro Studi e Documentazione della FNOMCeO

Roma,12/06/2008

Autore: Redazione FNOMCeO

© 2019 - FNOMCeO All Rights Reserved. Via Ferdinando di Savoia, 1 00196 ROMA CF: 02340010582