Approvati a Kos i principi europei di etica medica

Tutto a Kos ricorda il suo figlio più celebre, Ippocrate, padre della medicina scientifica, iniziatore di quell’atteggiamento etico che i medici di tutto il mondo gli riconoscono. Che il Consiglio degli ordini europei dei Medici, la Ceom, abbia scelto proprio Kos per approvare la propria carta dei principi etici (nella foto: i presidenti degli ordini europei al termine della cerimonia sull’altare di Ippocrate, nell’Asklepion di Kos), non è cosa di poco conto. C’è il simbolismo, c’è l’aurea del leggendario padre ispiratore, c’è una disponibilità particolare da parte di tutti i delegati, nelle giornate appena vissute. Giornate che hanno una piccola radice, italiana, se è vero che la proposta che le delegazioni dei medici europei potessero ritrovarsi in questa piccola isola dell’Egeo, è venuta proprio da Amedeo Bianco, presidente della FNOMCeO, al termine del simposio di Sanremo 2010

IL VOTO UNANIME ALLA "CARTA EUROPEA"
Quattordici delegazioni in rappresentanza di altrettanti paesi, a cui si sono aggiunti in qualità di ospiti osservatori, le delegazioni di tre rappresentanze mediche internazionali: questi i numeri della folta componente professionale che si è ritrovata per dialogare sull’etica medica. I lavori sono stati scanditi da una serie di relazioni programmate – tra cui quella di Francis Montané sull’osservatorio demografico in medicina, quella di Francesco Alberti, per la creazione di un gruppo di lavoro sulle raccomandazioni in deontologia, e quello di Gordana Kalan Zivcec, che ha presentato il sito web della Ceom – ma il cuore del workshop è sicuramente stato la riflessione sulla Carta europea dei principi di Etica medica, presentata dal francese Pierre Hecquard, giunta a questa presentazione di Kos seguendo un percorso che ha avuto tappe di dialogo e confronto congiunto a Sanremo, Lisbona, Parigi. Nella distinzione, condivisa tra tutte le varie delegazioni, tra “etica” e “deontologia medica” e nel riferimento a documenti già acquisiti dalla comunità scientifica internazionale (tra cui la Dichiarazione di Ginevra sull’esercizio della Professione medica e la Convenzione di Oviedo, del 1997), la Carta Europea dei principi di Etica Medica presentata a Kos si compone di sedici principi (in allegato le due versioni in inglese e francese, lingue ufficiali della Ceom) che risottolinea quanto il medico sia chiamato ad agire in scienza e coscienza per il bene del paziente senza disciminazione alcuna (art. 1 e 2), sempre nel rispetto della libertà di scelta e dell’’autonomia morale e decisionale del paziente stesso (art. 9 e 13). L’excursus dei sedici principi, dopo aver ribadito la centralità del consenso informato e dell’esercizio della professione che deve avvenire in assoluta “coscienza, dignità e indipendenza” (art. 16), ha raccolto l’assoluta unanimità nel voto delle delegazioni presenti a Kos, che comprendono tutti i più importanti e vasti ordini dei medici europei (tra i quali Germania, Francia, Gran Bretagna, Spagna, Portogallo, Grecia, Belgio, Svizzera, Romania). I principi raccolgono il corpus attuale dell’etica condivisa, non entrando nel merito della “deontologia”, terreno su cui la Ceom ha preso l’impegno di entrare nell’immediato futuro. 

IL NUOVO BOARD
Al termine dei lavori, la Ceom ha eletto il nuovo board, che vede la presidenza del belga Roland Kerzmann, la vicepresidenza vicaria di Nicola D’Autilia – Presidente dell’Ordine di Modena – e la vicepresidenza della slovena Gordana Kalan Zivcec. “L’elezione di D’Autilia è per noi un evento di grande importanza”, ha commentato a caldo Amedeo Bianco, "perché riconosce il grande lavoro svolto dalla delegazione italiana in tutti questi anni, un impegno che proprio sui temi dell’etica e della deontologia ci ha portato ad un ruolo centrale, riconosciuto dagli altri partner europei. Siamo certi del ruolo strategico della Ceom a livello di rappresentanza e istituzioni europee, così che ci siamo permessi di invitare tutti i partner Ceom a Torino, quando, nel prossimo autunno, terremo la grande manifestazione professionale e istituzionale per celebrare i 150anni dell’Unità del nostro paese: saremo orgogliosi di farlo avendo come ospiti i rappresentanti degli Ordini di tutti i Paesi europei”.

ASKLEPION ED ETICA EUROPEA
Le giornate dei principi di etica medica, si sono concluse in un luogo di grande fascino storico: arroccato sulla collina che abbraccia la cittadina di Kos, l’Asclepion è oggi uno dei tanti luoghi archeologici della memoria della civiltà greca. Come Delphi, come Epidauro, come l’Acropoli, anche questo è uno dei siti di forte carica visivo-emotiva che offre la Grecia ai suoi visitatori. Proprio tra i resti dell’Asklepion si è tenuto nella serata di sabato 11 giugno, l’atto finale di questa due giorni degli ordini dei medici europei, che hanno scelto l’altare di Ippocrate per alternarsi nella lettura dei sedici articoli dei principi di etica medica appena votati ed assunti come carta di riferimento. Ognuno nella propria lingua, a cominciare dal padrone di casa, il greco Emanuel Kalokerinos, tutti i rappresentanti hanno dato voce ad uno degli articoli, prendendosi simbolicamente l’impegno – proprio nei luoghi di ippocrate – di interpretare e diffondere nei propri Paesi di origine, la Carta appena condivisa. Una Carta che è poi stata consegnata alla Fondazione Ippocrate, luogo conclusivo della due giorni, centro per la diffusione degli studi sul padre della medicina.

Autore: Redazione FNOMCeO

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