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Caso Inps: la FNOMCeO scrive ai Ministri e chiede un Tavolo sulla medicina fiscale

“Per noi è inaccettabile che un provvedimento del genere possa anche soltanto gettare un’ombra sul rapporto tra medico e paziente. Una persona che richiede un’invalidità richiede un diritto. Il medico non fa gli interessi di un ente, qualsiasi esso sia, ma fa esclusivamente gli interessi del cittadino, per valutare con competenza da un punto di vista professionale nell’ambito del codice deontologico quello a cui ha diritto il cittadino. Punto e basta.”

È perentorio Pier Luigi Bartoletti, componente del Comitato Centrale, intervistato lo scorso venerdì da Agorà in rappresentanza della FNOMCeO su quello che ormai è noto come ‘caso Inps’: l’istituto previdenziale ha previsto infatti, nel Documento sulla performance approvato lo scorso marzo, incentivi economici per i medici che contribuiscono ad aumentare, rispetto al 2017, il numero di revoche delle invalidità civili.

A dire la sua, ad Agorà, anche il presidente dell’Inps Tito Boeri.

“È un’insinuazione molto grave sulla professionalità dei nostri medici” esordisce con decisione Boeri. “Non credo che per un incentivo che vale l’1% della retribuzione si possa essere indotti a dichiarare che una persona non è invalida quando ha invece uno stato invalidante. Stiamo parlando di un problema che non c’è.”

La trasmissione, che potete rivedere a questo link, non è che una delle tappe di una polemica nata in seguito a un articolo di Vittorio Agnoletto sul suo blog sul Fatto Quotidiano, in cui il giornalista esprime preoccupazione per la possibilità che i medici strutturati dell’INPS vengano sviati dal loro primario servizio, quello al cittadino, per ottenere gli incentivi per chi revoca o annulla le prestazioni dirette per malattia o invalidità civile.

Pronta la risposta, sempre dalle pagine de Il Fatto, del presidente della Fnomceo Filippo Anelli.

Non siamo i medici dello Stato ma del cittadino – dichiara Anelli a ‘Il Fatto’ il 9 ottobre -. Questo incentivo, se confermato, è un’aberrazione per la professione medica e segna il tradimento di principi costituzionali. Chiunque debba valutare, sappia che siamo contrari”.

In un comunicato, il presidente esprime il suo apprezzamento per gli interventi ‘a difesa della libertà, autonomia e indipendenza dei medici, e a tutela della salute dei cittadini, che in questi giorni si sono succedutiquelli del presidente dell’Ordine dei Medici di Milano, Roberto Carlo Rossi e dei Sindacati medici, innanzitutto, che sono insorti, insieme alla Fnomceo, a difesa della nostra Professionequello del Ministro della Salute Giulia Grillo, che ha sottolineato come il revocare prestazioni per raggiungere obiettivi economici violi il nostro codice deontologico; quello del Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato Pierpaolo Sileri e della capogruppo M5S della Commissione Affari Sociali alla Camera Celeste D’Arrando, che ci hanno espresso la loro vicinanza; quelli delle associazioni rappresentative degli invalidi civili e dei cittadini, perché anche noi medici siamo cittadini posti dalla Legge a tutela dei diritti dei cittadini”.

E al Ministro della Salute Giulia Grillo, insieme al Ministro del Lavoro, il vicepremier Luigi Di Maio, e  al Ministro della Pubblica amministrazione, Giulia BongiornoAnelli ha scritto questa mattina per chiedere di aprire un Tavolo sulla Medicina Fiscale: in allegato, la lettera.

A cura dell’Ufficio Stampa Fnomceo

Autore: Redazione

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