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Chiusi i lavori del convegno “La Comunicazione in Sanità”. Coinvolti anche i ragazzi del progetto “Liceo a Curvatura Biomedica” del “Leon Battista Alberti” di Minturno

Le varie forme di comunicazione, l’interpretazione della notizia e il paradosso della competenza dell’incompetente

Nella gremita aula magna del Liceo Scientifico “Leon Battista Alberti” di Minturno si è tenuto (sabato 12 ottobre) il convegno “La Comunicazione in Sanità”, organizzato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia, presenti in sala oltre a medici e giornalisti, gli attenti ragazzi dell’istituto che da quest’anno sono entrati a pieno titolo nel corso “Liceo a Curvatura Biomedica”, un percorso formativo che prevede la collaborazione dei Licei con l’Ordine dei Medici di Latina nel fornire agli studenti, dal III anno fino al diploma, le conoscenze dell’arte medica, con lezioni teorico-pratiche e verifiche. L’incontro ha acceso i riflettori sulla Comunicazione, analizzandone i vari aspetti a cominciare da quella fra professionisti, come comunicano i medici fra loro e soprattutto come comunicano con il paziente o con i familiari. In esame anche i media e l’informazione medica, in cronaca sulla carta stampata e nelle rubriche radiofoniche e televisive. Interessante anche l’aspetto istituzionale, legato alla comunicazione sanitaria nel territorio a tutela della Salute Pubblica. Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali del Dirigente Scolastico Amato Polidoro, del Sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli e del Presidente della Provincia di Latina Carlo Medici, il Vice Presidente dell’Ordine, la dott.ssa Rita Salvatori che ha puntualizzato il futuro del progetto “Liceo a Curvatura Biomedica” e la ricaduta che avrà nella formazione dei futuri medici. La mattinata è proseguita con l’intervento del dottor Giovanni Baiano che ha messo l’accento sulle comunicazioni tra medici, sottolineando che la comunicazione è un fattore chiave per la Sicurezza Clinica, comunicazione spesso carente anche per problemi organizzativi e di tempo disponibile. Della difficile comunicazione fra medico/paziente ne ha parlato Sandro Bartolomeo, medico chirurgo e specialista in neuropsichiatria infantile – “comunicare ad un genitore una disabilità è straziante per il medico, che in questo caso, deve farsi carico del dolore e della negazione, per garantire a famiglia e paziente una vita quanto più possibile serena”. Il delicato ruolo dell’addetto stampa è stato evidenziato da Licia Pastore, addetta stampa Asl di Latina e Mirella Taranto, addetta stampa dell’Istituto Superiore di Sanità. L’informazione istituzionale deve essere mediata e resa fruibile a tutti, edulcorandone i termini per evitare di creare falsi allarmismi e, monitorando quotidianamente i media o i ripetitori di notizie, cercare di arginare il fenomeno delle fake news. La verifica delle fonti, il rapporto medico/giornalista, la credibilità professionale sono stati al centro degli interventi di Giovanni Del Giaccio, giornalista della testata “Il Messaggero” ed esperto in problemi sanitari e Pier David Malloni, responsabile comunicazione del “Centro Nazionale Sangue” e collaboratore “Ansa Salute”. Non solo brutte notizie, lo slogan di apertura di Roberta Sottoriva, direttrice responsabile della testata giornalistica Lunanotizie.it, che ha illustrato come, il noto sito d’informazione, abbia dedicato uno spazio alla “Bella” sanità, con interviste e video di chi opera in provincia e di quali sono i servizi messi a disposizione dal Servizio Sanitario Locale, praticamente a costo zero. Domenica Taruscio, la direttrice del “Centro Nazionale Malattie Rare” ha spiegato come “umanizzare la paura” la chiarezza d’informazione, lo scegliere il linguaggio adatto per bambini, ragazzi e adulti, rende meno solo chi è confinato nel soffocante spazio delle malattie rare. Vivace e costruttivo l’intervento del sociologo della comunicazione, Giuseppe Tipaldo che ha esaminato la Pseudoscienza in Medicina e, partendo dal concetto di Dunning Kruger, sul paradosso della competenza dell’incompetente, ha messo in guardia la platea sui falsi miti di alcune pratiche mediche e ha invitato a riflettere, su quanto hanno inciso le ricerche per dimostrare che erano delle bufale nelle casse del Sistema Sanitario Nazionale. Dopo un breve intervento del segretario della Federazione Italiana Medici Pediatri di Libera Scelta Giovanni Cerimoniale, la parola è passata al dottor Giovanni Baiano – “possiamo dedurre che la responsabilità di comunicare in modo corretto spetti al professionista, che deve assicurarsi di essere esaustivo nell’esposizione dei fatti, in modo da non generare confusione e soprattutto, deve farsi carico di denunciare i falsi miti delle guarigioni miracolose che tanti danni arrecano, non solo ai pazienti ma anche alla ricerca, che vede sperperare fondi utili solo per dimostrare la falsità di alcune teorie”. Prossimo appuntamento, con il piano di Formazione Continua dei Medici della Regione Lazio, sabato 26 ottobre, con il convegno, la Responsabilità Medica. L’incontro si terrà nella sala conferenze dell’Ordine dei Medici a Latina.

 

Photo Credits: Redazione de “Il Liceale”

Autore: Redazione

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