CN: PROBLEMI APERTI MENTRE VOLGE AL TERMINE LA LEGISLATURA DEL PARLAMENTO

FNOMCeO a Bari un anno dopo, nella stessa location, il Castello Svevo, per un Consiglio Nazionale e per la III Edizione delle “Giornate di approfondimento sulla formazione del medico”, quest’anno in memoria di Luigi Conte.
Un Consiglio Nazionale che si è tenuto nella mattinata del 15 settembre, centrato su alcuni provvedimenti varati dal Parlamento e dal Governo, nonché su altri in itinere, sullo sfondo degli ultimi mesi di legislatura, per cui è incerta la sorte di alcuni di essi, visto l’ingorgo parlamentare che si è creato tra approvazione della legge di Bilancio, ritenuta di priorità assoluta, ed altre ipotetiche leggi quali lo Ius Soli e la legge elettorale, nonché quella sul testamento biologico. La legislatura andrà a scadenza naturale nei primi mesi del 2018 e si voterà per le elezioni politiche. Insomma, l’orizzonte da osservare è ampio, ma non si distinguono singoli punti di esso, vista l’incertezza e la frammentarietà del quadro politico.

E così la Presidente FNOMCeO Roberta Chersevani ha fatto il punto della situazione, partendo dalla legge 8 marzo 2017 n. 24, conosciuta da tutti e oggetto di approfondimenti e dibattiti negli Ordini. 18 articoli di quella legge prevedono provvedimenti attuativi in un arco temporale che va da 90 a 120 giorni, a partire dall’8 marzo, già trascorsi.

In particolare, la Presidente si è soffermata su alcuni commi degli articoli 3 – 5 – 10 – 14, relativi all’Osservatorio nazionale buone pratiche sulla sicurezza nella sanità da istituire presso l’AGENAS; all’elenco di chi elabora le Linee guida; alla disciplina di compiti e funzioni del Sistema nazionale delle Linee guida; ai criteri di controllo e vigilanza di IVASS (Istituto Vigilanza su Assicurazioni); alla determinazione dei requisiti minimi delle polizze assicurative; all’individuazione dei dati delle polizze assicurative; al contributo del fondo di garanzia; all’aggiornamento annuale del contributo assicurativo.

La Presidente ha poi richiamato la sentenza della Corte di Cassazione 28187 dell’anno in corso che ribadisce la necessità di osservare le linee guida, che devono essere pertinenti. Tra i decreti attuativi previsti, c’è la definizione del sistema delle linee guida con le conseguenti raccomandazioni, in assenza delle quali, gli esercenti le professioni sanitarie si attengono alle buone pratiche clinico-assistenziali.

La Presidente ha quindi trattato il decreto del Ministero della Salute del 2 agosto 2017 che fissa non solo l’elenco delle società scientifiche e delle associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie, ma anche gli adempimenti che devono assolvere. Inoltre, è in fase di adozione il provvedimento che istituisce l’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità, che deve  passare al vaglio della Conferenza Stato-Regioni.

Circa la nomina dei consulenti tecnici d’ufficio e dei periti nei giudizi di responsabilità sanitaria, è istituito un tavolo presso la VII Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura a cui partecipano per la FNOMCeO la Presidente, il Vice-Presidente Maurizio Scassola e Maurizio Grossi, responsabile della commissione  deontologica e Presidente OMCeO di Rimini.

Si è arenato nella Commissione Sanità del Senato, zavorrato da tremila emendamenti, il ddl in materia di consenso informato e sulle disposizioni anticipate di trattamento, varato il 21 aprile di quest’anno dalla Camera, sulla spinta del clamore mediatico della vicenda del DJ Fabo che scelse di andare in Svizzera per essere accompagnato a morire, sostenuto dall’esponente radicale Marco Cappato, che, per questo motivo, è indagato.

La vicenda vaccini e le posizioni inequivocabili assunte da FNOMCeO sono cose note. Il tema resta fortemente attenzionato da diversi ambienti dell’opinione pubblica, ma il sistema delle vaccinazioni sta rientrando nella normalità.

Ci sono invece problemi sulla “Legge annuale per il mercato e la concorrenza” 4 agosto 2017 n. 124, sulla quale, oltre ad essere stati già rilevati diversi punti critici e diverse incongruenze, pesa anche il dubbio sulla sua costituzionalità.

Resta nel frattempo impantanato l’Atto della Camera 3868, che contiene tra le sue norme anche alcune modifiche delle regole che governano gli Ordini professionali. Anche questa materia è costantemente seguita dalla FNOMCeO.

In sede di Consiglio Nazionale, il Presidente della CAO Giuseppe Renzo è intervenuto sui temi trattati dalla Presidente nella sua relazione, in particolare sulla legge sulla concorrenza e sul ddl Lorenzin: “In tutt’e due i casi, non siamo stati ascoltati da Governo e Parlamento, non c’è stata alcuna risposta alle nostre sollecitazioni. Andrò in ogni regione per verificare se c’è la volontà di opporsi alla linea di indifferenza del Governo”, ha concluso Renzo.

Maurizio Grossi ha riferito sul tavolo FNOMCeO – CSM sulla legge 24/2017, dicendo che saranno elaborate Linee guida per l’iscrizione agli Albi dei consulenti tecnici”.

Sergio Bovenga, Matteo Cestari, Roberto Stella, Giovanni Comandè sono intervenuti sullo stato dell’arte dell’ECM, oggetto del convegno che poi si è aperto nel pomeriggio. “La formazione è in crescita”, ha spiegato Bovenga, dati alla mano, mentre Stella si è concentrato sul ruolo degli Ordini. Filippo Anelli, Presidente OMCeO di Bari, è entrato nel merito della sentenza della Cassazione n. 169/2017 sul decreto Appropriatezza, una sentenza che dà ragione ai rilievi mossi a suo tempo da FNOMCeO.

A seguire, numerosi interventi, tutti concordi nel rilevare criticità e prospettive dell’attuale fase della professione medica: Roberto Rossi (Milano); Stefano Falcinelli (Ravenna); Giorgio Berchicci (Isernia); Giovanni Leoni (Venezia); Raimondo Ibba (Cagliari); Claudio Pandullo (Trieste); Fabrizio Cristofari (Frosinone); Umberto Rossa (Belluno); Gianni Righetti (Latina); Antonio Panti (Firenze); Raffaele Tataranno (Matera); Pierantonio Muzzetto (Parma); Egisto Bagnoni (Pistoia); Giovanni D’Angelo (Salerno); Maurizio Rocco (Udine).

Nella sua replica, la Presidente ha rilanciato la proposta ‘politica’ del Patto tra medici e cittadini per contrastare scelte sbagliate di politica sanitaria ed ha sostenuto che la posizione della FNOMCeO sui vaccini è giusta non solo sotto il profilo medico, ma anche politico e legislativo.

Infine, la Presidente ha ricordato la figura di Mauro Barni, insigne professore dell’Università di Siena, che ha dato un grande contributo alle scelte della FNOMCeO in tema di diritto e di deontologia. Barni è deceduto a 90 anni, il 21 luglio 2017. L’Assemblea dei Presidenti e tutti i presenti hanno osservato, in piedi, un minuto di silenzio.

Autore: Redazione FNOMCeO

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