“Come denunciare un medico”: Money.it modifica l’articolo

È stato modificato il contestato articolo di Money.it che si proponeva come “Guida pratica per denunciare (un medico) ed ottenere il risarcimento danni”.

A comunicarlo alla Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO), la stessa autrice, Isabella Policarpio, che ha scritto una lettera al Presidente, Filippo Anelli.

Ora l’articolo è stato ritoccato sin dal titolo, precisando che nel 90% dei casi le denunce si rivelano infondate e insistendo sull’opportunità etica di procedere solo in caso di infrazioni gravi e fondate su prove certe e concrete.

“Prima di procedere alla denuncia, specifichiamo che si tratta di una procedura da avviare solo in caso di gravi mancanze da parte del medico o della struttura sanitaria e che, seppur essendo un diritto imprescindibile, abusarne sarebbe un elemento che può andare alla lunga a incidere sul fondamentale rapporto di fiducia tra medico e paziente nella sanità generale” indica infatti il testo.

Dopo aver messo in guardia il cittadino contro il rischio di una controdenuncia per calunnia o diffamazione, l’articolo così conclude: “Quello delle denunce nei confronti di medici e strutture sanitarie, purtroppo, molto spesso sembra essere un vero e proprio abuso di diritto, dato che circa il 90% di esse viene archiviato. Naturalmente, denunciare un episodio di palese negligenza o un errore diagnostico grave è un diritto imprescindibile di ogni cittadino, ma da usare con cautela.

Infatti, il rischio maggiore è quello di ledere in maniera irrimediabile il rapporto di fiducia tra il medico curante e il paziente, e, ancor di più, tra i cittadini ed il Sistema Nazionale Sanitario.

Bisogna ricordare, infatti, che i medici, come tutti gli altri gli operatori sanitari, svolgono un lavoro delicatissimo, per l’espletamento del quale sono necessarie la stima e l’affidamento totale da parte dei pazienti e dei loro familiari”.

“Ringraziamo la dottoressa Policarpio e la testata Money.it per la pronta e cortese risposta alle nostre istanze e per aver preso atto della validità delle obiezioni di carattere etico, morale e di sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale che muovevamo nei confronti non tanto dello specifico articolo, quanto di un modo di pensare che considera il medico e il SSN come fonte di un risarcimento facile e sicuro, anche in assenza di motivazioni giuridiche solide – spiega Anelli –. Così non è, e recenti sentenze lo dimostrano. Accogliamo quindi senz’altro le scuse, e invitiamo tutti a moderare i toni. Non è infatti con le polemiche, ma con il dialogo, che si possono comprendere gli uni le ragioni degli altri”.

 

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18/07/2019

Autore: Ufficio Stampa FNOMCeO

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