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Il ricordo di Giovanni Turziani figura di spicco della professione medica

Nella sua Gubbio si è spento il Giovanni Turziani, per oltre quarant’anni esponente di primo piano della categoria medica.  

Medico di famiglia, scrittore e giornalista, figura storica del sindacalismo medico, dal 1967 al 1985 componente il Comitato Centrale della Federazione degli Ordini periodo in cui ha più volte ricoperto al carica di Vicepresidente della FNOM.

La sua attività, dal 1945 al 1988 si è svolta in campo politico, sindacale medico e ordinistico. Ha partecipato al secondo conflitto mondiale quale ufficiale medico in zona di operazioni in Africa Settentrionale, dove è stato fatto prigioniero a Tobruk (Libia). Ha partecipato attivamente alla lotta antifascista e partigiana nelle brigate “Giustizia e Libertà” con le quali ha preso parte alla battaglia per la liberazione di Firenze, città nella quale ha anche ricoperto la carica di Consigliere Comunale per 10 anni. È stato Presidente dell’Ordine dei Medici di Firenze dal 1963 al 1988. Ha rifondato e presieduto la F.I.M.M. dal 1960 al 1966.

Oltre ad alcune pubblicazioni di carattere scientifico e di medicina sociale, numerosi sono i suoi scritti su temi di politica sanitaria e sindacali, una selezione dei quali è stata raccolta in due volumi dai titoli: “Corporazione?” (riferita al periodo 1945-1975) e “Un’era finisce” (riferita al periodo 1976-1988). Ha inoltre pubblicato tre opere di narrativa dai titoli: “Le Corti sul Fosso”, “Altri giorni della sua vita e della mia” e “Ricordi e Fantasie”.

È stato Segretario Generale del Comitato Permanente dei medici del MEC (Mercato Comune Europeo) dal 1971 al 1973, Direttore Responsabile della rivista “Federazione Medica” dal 1970 al 1981 e de “Il Medico d’Italia” dal 1980 al 1987. Gli è stata conferita la medaglia d’Oro al Merito della Sanità Pubblica con decreto del Presidente della Repubblica del 22 luglio 1983.

“Tutti noi dobbiamo molto a Giovanni Turziani – ha dichiarato il Presidente della FNOMCeO Amedeo Bianco – perché dal dopoguerra in poi ha rappresentato un punto di riferimento costante nelle lotte a difesa della professione”.

“L’onestà intellettuale e l?esperienza di Turziani – ha aggiunto Bianco – sono stati e rimangono preziosi insegnamenti per tutti i medici italiani”


“Turziani aveva una forte personalità ed era dotato di una notevole energia e vivacità intellettuale anche negli ultimi anni della sua non breve vita – ricorda Antonio Panti che ha condiviso con lui esperienze professionali a Firenze – Da prammatico quale era, condusse la sua battaglia ordinistica e insieme sindacale, in difesa dei medici e della loro qualità professionale, e non disdegnò di condurre epiche battaglie con i Ministri della Sanità in carica. Con gli anni tese sempre più a non disgiungere le iniziative dell’Ordine da quelle del Sindacato ed a privilegiare questa visione unitaria dell?istituzione pubblica”.

Autore: Redazione FNOMCeO

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