Indagine conoscitiva sul Caso Stamina

Nella seduta della Commissione Igiene e Sanità del 10 Febbraio 2015 è andata avanti la discussione del documento conclusivo, con interventi dei senatori Silvestro, Romani, Granaiola, Romano, Simeoni, Dirindin, Maturani e Anitori. In particolare la Sen. Silvestro rileva che il ricorso al metodo Stamina ha preso piede, pur in assenza di solide basi scientifiche, per il bisogno degli ammalati e dei relativi familiari di poter riporre speranza in una qualche prospettiva terapeutica, nonché per un certo clima di sfiducia nei riguardi delle prese di posizione ufficiali della scienza. La Sen. Granaiola ha rilevato che, nell’ambito del documento conclusivo, si dovrebbe raggiungere un punto di equilibrio tra l’esigenza di non difendere false terapie e quella di non mortificare le speranze di persone che intendono salvare sé o i propri cari da una morte prematura. Il Sen. Romano ritiene tuttavia che, in base alle risultanze dell’indagine, il cosiddetto metodo Stamina non sia inquadrabile neppure nel concetto di cura  perchè privo di apprezzabili profili palliativi o compassionevoli. La Sen. Dirindin ha evidenziato che il documento in esame, oltre a occuparsi degli aspetti di natura tecnico-legislativa e procedurale, dovrebbe soffermarsi sulla presa in carico, da parte del sistema di welfare, delle persone che vivono l’esperienza di una malattia per la quale non esistono attualmente prospettive di guarigione. In conclusione  la Presidente, De Biasi, ha fatto presente che nel corso di una seduta della prossima settimana avranno luogo le repliche dei relatori, le dichiarazioni di voto e la votazione finale.
Nella seduta dell’11 Febbario 2015 (Relatori: Cattaneo e D’Ambrosio Lettieri) si è conclusa la discussione del documento conclusivo, con interventi delle senatrici Fucksia, Mattesini, Rizzotti, Padua e della Presidente.

Autore: Marcello Fontana - Ufficio Legislativo FNOMCeO

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