Iniziative in materia di medicina difensiva alla luce delle proposte elaborate dalla commissione consultiva istituita presso il Ministero della Salute con decreto del 26 marzo 2015 – Il Ministro della Salute, On. Beatrice Lorenzin, nella seduta dell’Assemblea della Camera dei Deputati del 9 luglio 2015, risponde all’interrogazione dell’On. Calabro’, rilevando che la commissione consultiva per le problematiche in materia di medicina difensiva e di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitari “ha trasmesso il 6 agosto un documento recante apposite proposte per la risoluzione delle principali criticità connesse al fenomeno della medicina difensiva, che vado qui di seguito a sintetizzare. Innanzitutto, la configurazione e la responsabilità del personale sanitario dipendente del servizio sanitario e di quello convenzionato in termini di responsabilità extracontrattuale, con conseguente riduzione dei termini di prescrizione da dieci a cinque anni e di inversione dell’onere della prova a vantaggio del professionista sanitario; limiti all’azione di rivalsa della struttura sanitaria sul singolo professionista; specifica definizione della colpa grave dei sanitari; previsione della fattispecie autonoma di reato a titolo di lesione o omicidio colposo; rafforzamento dell’obbligo di assicurazione per le strutture sanitarie pubbliche, le case di cura private e gli operatori sanitari; istituzione di un albo di periti particolarmente qualificati nell’ambito del quale i giudici, sia civili che penali, dovranno necessariamente attingere prima di conferire incarichi peritali. Il documento è stato trasmesso nei giorni scorsi ai presidenti della XII Commissione di Camera e Senato. Quanto alle iniziative che intendo assumere all’esito dei lavori della commissione consultiva, assicuro l’impegno del Governo e mio personale di una piena collaborazione con il Parlamento affinché venga licenziato in tempi brevissimi un testo normativo
