INMP. Nasce la prima banca dati della “buona sanità”

Si apre oggi la selezione pubblica promossa dall’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà (INMP) per censire le esperienze di sanità pubblica che si sono distinte in termini di equità senza discriminazioni di sorta.

Obiettivo principale dell’iniziativa è quello di mettere a disposizione delle istituzioni nazionali e locali, ma anche del mondo della sanità, dei ricercatori e dell’opinione pubblica in generale, una vera e propria anagrafe della “buona sanità” che operi ogni giorno in modo efficace, sostenibile e trasferibile.


L’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà (INMP) ha deciso di creare una banca dati della “Buona Sanità”, che riunirà in un apposito Repertorio, il ReSPES (Repertorio degli interventi di Sanità pubblica orientati all’Equità nella Salute) i progetti impegnati attivamente nell’eliminazione di ogni barriera di accesso alle prestazioni e di ogni discriminazione nel diritto alla salute.

I tre obiettivi del Repertorio

Il Repertorio risponde a tre esigenze strategiche del Servizio sanitario nazionale:

  1. promuovere l’adozione di obiettivi, metodi e tecniche orientati all’equità nella progettazione e nell’attuazione degli interventi di sanità pubblica

  1. favorire un incremento della qualità di tali interventi, sia sul piano della riduzione delle diseguaglianze di salute, sia sul piano dell’efficacia nella prevenzione e nel contrasto dei fattori di rischio

  1. indirizzare le risorse disponibili per il finanziamento di interventi di salute pubblica che abbiano buone chance di impatto positivo, evitandone la dispersione, grazie alla disponibilità di informazioni organizzate e verificate non solo sulla dimensione dell’efficacia degli interventi, ma anche su quella della loro sostenibilità e trasferibilità ad altri contesti

Una banca dati utile anche per ottimizzare gli investimenti in sanità

Il Repertorio potrà essere di aiuto ai decisori e finanziatori degli interventi di sanità pubblica, consentendo di indirizzare le risorse a disposizione verso modelli ed esperienze validate e con maggiore ritorno in termini di risultati, nonché a indentificare le aree di intervento più presidiate e quelle invece più bisognose di investimenti.

La collaborazione con i pazienti, i volontari e i professionisti della salute

Il Repertorio consentirà, inoltre, di condividere le esperienze segnalate con le associazioni dei pazienti, gli enti del terzo settore, le società scientifiche e le organizzazioni professionali della sanità, al fine di costituire un positivo benchmark per lo sviluppo di servizi orientati all’equità su tutto il territorio nazionale.

Il Repertorio e la formazione professionale delle buone pratiche

Le esperienze valutate positivamente potranno essere ulteriormente valorizzate con la produzione di esperienze formative ad hoc, arricchendo così gli attuali programmi di formazione ECM rivolti agli operatori sanitari grazie al potenziale coinvolgimento attivo degli Ordini professionali e delle Società scientifiche interessati alla tematica dell’equità in sanità.

Come saranno valutati gli interventi candidati al Repertorio

Gli interventi candidati attraverso la Call saranno valutati da un Comitato di esperti nominato dall’Inmp. La valutazione si baserà sull’approccio “evidence based”, incentrato sulle prove scientifiche di efficacia disponibili, e l’approccio della “process evaluation”, che considera la rispondenza degli interventi a criteri di qualità nelle fasi della progettazione, applicazione e valutazione e indaga l’efficacia, la sostenibilità e la trasferibilità.

Quali interventi entreranno nel Repertorio

Saranno considerati in particolare gli interventi di prevenzione e promozione della salute di diversa dimensione territoriale (nazionale, regionale, provinciale, distrettuale, comunale) che presentino un significativo impatto positivo in termini di riduzione delle diseguaglianze di salute. Sono ritenuti tali sia gli interventi di sanità pubblica progettati con questa prevalente finalità, come ad esempio quelli diretti a popolazioni connotate da particolari fragilità e/o esposte a particolari determinanti di salute, sia gli interventi che, pur non essendo disegnati specificamente secondo obiettivi di equità, siano in grado di favorire il superamento di barriere di accesso alle prestazioni, grazie a specifiche modalità di ordine organizzativo, socio-economico o culturale. Possono presentare domanda soggetti, italiani o stranieri, sia pubblici sia privati e, tra questi, profit e no profit.

Sul sito web dell’INMP tutte le informazioni per candidarsi

L’avviso pubblico per poter candidare interventi e progetti alla valutazione è pubblicato sul sito del ReSPES, https://respes.inmp.it e sul sito istituzionale dell’INMP https://www.inmp.it/

Premio per una sanità equa senza discriminazioni

Al termine della valutazione saranno premiate le tre esperienze più significative, scelte da una giuria composta da personalità del mondo della salute e della società civile. Inoltre, i soggetti attuatori di interventi che siano stati valutati positivamente confluiranno in una short list e potranno essere coinvolti nella co-progettazione e nella realizzazione di interventi di sanità pubblica finanziati da INMP.

Autore: Redazione

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