Interrogazione parlamentare On. Russo e altri – Carenza medici

Interrogazione parlamentare On. Russo e altri – Carenza medici – Nella interrogazione si rileva che: “In Italia il sistema sanitario pubblico registrerà una carenza di decine di migliaia di medici laureati e specializzati soprattutto nelle discipline chirurgiche;   il Lancet Public Health ha recentemente trattato le difficoltà nel far fronte alle disuguaglianze in materia di sanità in Europa, con particolare riferimento al caso dell’Italia;   il problema prevalente che colpisce il sistema sanitario italiano è proprio l’assoluta carenza di camici bianchi;   lo studio, pubblicato da Piscitelli, Miani, Mazza, Triassi, De Donno, Scala, Pulimeno, Distante, Pollice, Colao, rileva che il Governo italiano dovrebbe focalizzare la sua azione sulla corretta applicazione della legge introdotta negli anni ’90, con lo scopo di pianificare in anticipo l’accesso alle facoltà di medicina, sulla base del fabbisogno futuro, invece che tagliare indiscriminatamente il numero degli studenti di medicina;   l’approfondimento puntualizza che l’Italia dovrebbe garantire che tutti i nuovi dottori accedano alle scuole di specializzazione entro pochi anni dalla laurea;   in questo studio è approfondita anche la questione della fuga di cervelli che sempre secondo gli illustri studiosi andrebbe affrontata con maggiore efficacia: migliaia di medici e ricercatori formatisi nelle università pubbliche italiane hanno lasciato il Paese negli ultimi 10 anni a causa della scarsità di opportunità, dei ritardi burocratici nelle procedure di assunzione, del ruolo preponderante dei sindacati, dei salari inadeguati, delle limitate prospettive di carriera basate su risultati oggettivi (ie, meritocrazia);   ulteriori problemi sarebbero, riferisce la medesima fonte, comparsi dopo la riforma costituzionale del 2001, a seguito della quale l’organizzazione dei servizi sanitari non è più in capo allo Stato ma alle regioni, ampliando così il divario tra nord e sud Italia senza ridurre i costi complessivi del sistema sanitario;   si rileva come ci siano sperequazioni significative sulla dotazione tecnologica tra piccole strutture ospedaliere e grandi ospedali universitari e tra settore pubblico e privato;   secondo gli studiosi, la qualità e la capacità attrattiva degli operatori sanitari del sistema sanitario italiano può essere migliorata soltanto collegando l’assistenza medica con la ricerca, mediante un approccio etico e meritocratico: la qualità dell’assistenza sanitaria ai cittadini è migliore, infatti, proprio quando si dà priorità alla ricerca medica e scientifica;   anche per questa ragione, un ampio numero di pazienti si sposta dal sud al nord Italia, ove ritiene si associ un livello di eccellenza di ricerca in campo medico;   lo studio indica che tutti gli operatori del sistema sanitario (inclusi i medici generici, gli specialisti, gli infermieri, lo staff amministrativo) dovrebbero essere coinvolti nella ricerca, raccogliendo cartelle cliniche, introducendo soluzioni informatiche innovative e nuove tecnologie di comunicazione, implementando e migliorando lo scarso livello di digitalizzazione, di telemedicina, di gestione dei big data e di assistenza domiciliare, in particolare per i pazienti con condizioni croniche e per quelli anziani;   lo studio suggerisce un nuovo e rafforzato ruolo degli ordini dei medici e di tutti i professionisti della sanità proprio per attirare talenti creando figure attese di dottorato (Lecce è un esempio positivo in tale senso) per promuovere i gemellaggi internazionali tra ospedali e migliorare ampiamente la sanità a livello locale, specialmente nelle aree più disagiate –:   quali iniziative intendano adottare per garantire nei prossimi anni un numero sufficiente di medici al servizio sanitario pubblico e rispondere alla domanda crescente di salute che si scontra con i problemi sin qui evidenziati, come rilevato dallo studio scientifico sopra richiamato pubblicato su riviste di così alto profilo scientifico internazionale”.

Autore: Marcello Fontana - Ufficio Legislativo FNOMCeO

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