La campagna antibufale presentata a Roma. Si andrà avanti!

La campagna FNOMCeO contro le fake news, rivolta al grande pubblico, è stata presentata oggi a Roma. Una campagna choc, fatta con grandi manifesti, di cui si possono vedere i contenuti in altre parti del portale. Ma la presentazione ufficiale è stata un momento di spiegazione, di riflessione e soprattutto l’affermazione della volontà di andare avanti con questa iniziativa, valutata unanimemente molto efficace.

L’evento si è tenuto nella sede della FNOMCeO ed è stato coordinato da Cosimo Nume, responsabile Area strategica Comunicazione. Il Presidente FNOMCeO Filippo Anelli ha così motivato il senso dell’iniziativa: “L’idea è partita qualche anno fa a Bari. Abbiamo pensato ai manifesti giganti, uno strumento della pubblicità per veicolare messaggi positivi. A Bari ha avuto successo e così abbiamo pensato di portare l’iniziativa a livello nazionale e per questo siamo qui oggi. L’intento è di fornire ai cittadini un’informazione corretta per contrastare le tante fake news che girano in materia di Sanità e di Medicina. Per questo, ringrazio il mondo del giornalismo per l’aiuto che ci sta dando in questa importante sfida lanciata dalla Federazione”.

Dal canto suo, Cosimo Nume, nell’aprire i lavori, aveva ricordato come “il fenomeno delle fake news nasce ben prima della diffusione di Internet. Basti ricordare il caso “Di Bella” sul finire degli anni ’90. Ma oggi, proprio attraverso Internet, il fenomeno ha assunto dimensioni per le quali era necessaria una nostra iniziativa. E’ nato così il gruppo di lavoro, formato da medici, giornalisti ed esperti della comunicazione, che ha dato vita al sito dottoremaeveroche.it che tutti potete consultare”.

Massimiliano Valerii, direttore generale del CENSIS, ha svolto la relazione introduttiva di inquadramento della problematica: “Internet non è una casa di vetro. Negli ultimi anni è emersa la tendenza al soggettivismo anche nel rapporto medico-paziente. Il ricorso a Internet è in espansione: dal 2007 al 2011, gli anni della grande crisi, si è registrata una diminuzione dei consumi pari al 3,9 per cento. Nello stesso periodo la spesa per prodotti tecnologici è aumentata del 190 per cento. Si è assistito così alla personalizzazione dei palinsesti, all’accesso alle notizie e alla ‘creazione’ di notizie, nonché a un fenomeno che noi CENSIS analizzammo per primi anni fa, quello della disintermediazione. Soltanto nell’ultimo anno, ben 8,8 milioni di italiani si sono imbattuti in fake news. Bene pertanto l’iniziativa FNOMCeO, perché occorre ristabilire il rapporto corretto tra cittadini e fonti autorevoli e professionali”.

Rafforzativi gli altri interventi: Pierluigi Lopalco, epidemiologo all’Università di Pisa, ha ripercorso tutta la vicenda delle fake news sui vaccini, ponendo in evidenza le più macroscopiche ‘bufale’ che sono state diffuse, ovviamente senza alcuna base scientifica.

Roberta Villa, medico e giornalista scientifico, si è soffermata sulle campagne basate sulla paura, ma alcune di esse – lanciate nella seconda metà degli anni ’80 – hanno contribuito ad aumentare la consapevolezza di un pericolo come quello dell’AIDS.

Luca De Fiore, direttore de Il pensiero Scientifico Editore, nel sostenere la campagna FNOMCeO e nel ribadire che occorre andare avanti su questa strada ha affermato che “ora la palla passa alla politica, che in questa materia deve decidere e assumere provvedimenti adeguati”.

Alessandro Conte, coordinatore del progetto dottoremaeveroche, ha spiegato come è nata l’idea del sito, ha spiegato poi i presupposti dai quali si è partiti, per affermare che il sito è stato un successo, sia per gli accessi dei visitatori, sia per la qualità delle risposte che sono state fornite alle numerose domande pervenute.

Antonio Magi, Presidente OMCeO di Roma, Roberto Carlo Rossi, Presidente OMCeO di Milano e Luigi Sodano, segretario OMCeO di Napoli hanno spiegato perché hanno aderito all’iniziativa FNOMCeO e hanno detto che i rispettivi Ordini hanno già messo in atto azioni conseguenti nelle loro città. Roma, Milano e Napoli sono gli Ordini più grandi in termini di iscritti, ma anche altri Ordini hanno aderito all’iniziativa.

Il segretario dell’Associazione Stampa Romana Lazzaro Pappagallo, nel ribadire che la collaborazione con FNOMCeO e con l’Ordine di Roma andrà avanti ha ricordato come “Internet è ormai diventato un nostro modo di essere e di vivere: ieri abbiamo inaugurato la nostra sala multimediale e abbiamo postato sui social contenuti e foto. Senza di questo la nostra iniziativa sarebbe rimasta sconosciuta. Bene pertanto la collaborazione tra medici e giornalisti e insieme dobbiamo puntare sulla formazione”.

 

A cura di Orfeo Notaristefano

Autore: Redazione

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