Lancio organigramma Movimento internazionale transculturale interprofessionale “Uniti per Unire”

Professioni e integrazione: Movimento Uniti per Unire lancia il proprio organigramma con più di 600 esponenti in 65 dipartimenti, osservatori, commissioni e rappresentati in 100 paesi.

Foad Aodi: gli obbiettivi sono di andare oltre l’integrazione, valorizzare le buone pratiche e le collaborazioni interprofessionali e internazionali per arricchire le conoscenze e andare oltre i pregiudizi e i muri mentali e materiali


Così il Movimento interprofessionale, transculturale e internazionale, fondato nel 2012, dopo sei mesi della rielezione del Consiglio Direttivo allargato e rafforzato con conferme e new entry, presenta il suo organigramma internazionale che cerca di rappresentare e dare voce a tutti i professionisti e tutte le professioni. Dopo numerose riunioni, consultazioni, incontri e convegni su Zoom ecco i numeri dell’Organigramma:

  • Più di 600 esponenti in 50 dipartimenti, osservatori, commissioni e rappresentati in 100 paesi.
  • Più di 40 dipartimenti, osservatori e comitati di esperti internazionali
  • Più di 25 commissioni in rappresentanza di 25 professioni e categorie
  • Il Dipartimento della Sanità internazionale è rappresentato dalla confederazione internazionale “Unione Medica Euro Mediterranea (Umem)” di cui alleghiamo il Consiglio direttivo.
  • Il Dipartimento del dialogo interreligioso è rappresentato dalla Confederazione Internazionale Laica Interreligiosa (Cili-Italia)
  • Presenti in più di 100 paesi con rappresentanti locali di UMEM, UxU e AMSI
  • Collaborazioni con più di 2000 associazioni, comunità, università, confederazioni, organizzazioni, giornali, tv, radio internazionali.
  • Al movimento possono aderire sia le persone fisiche che giuridiche.

“Siamo orgogliosi di presentare all’Italia e al mondo una buona pratica e un movimento internazionale che esprime la vera integrazione e il successo del multiculturalismo e della #buonaImmigrazione quando l’immigrazione è programmata e qualificata e l’integrazione si effettua rispettando tutti i principi e i pilastri della democrazia  della libertà e dell’uguaglianza. Gli obbiettivi del Movimento sono di andare oltre l’integrazione, valorizzare la meritocrazia e le collaborazioni interprofessionali e internazionali per arricchire le conoscenze, andare oltre i pregiudizi e i muri mentali e materiali, per costruire un futuro migliore partendo dai giovani e dalle donne. Abbiamo coinvolto quasi tutti i professionisti, donne, uomini, giovani, italiani e di origine straniera per costruire ponti tra i nostri Paesi e affrontare tutte le emergenze uniti, uno per tutti e tutti per uno, e ribadire che in Italia urge che la politica incontri ed ascolti di più la società civile ed i professionisti per affrontare e risolvere le criticità e non viaggiare su due binari distanti e diversi”, così dichiara il Fondatore e riconfermato Presidente Nazionale del Movimento Uniti per Unire e dell’Unione medica euro mediterranea (UMEM).

Autore: Redazione

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