Le anime dei “camici bianchi morti per il Covid 19” come farfalle colorate

La piazza IV novembre di Perugia deserta, solo un pianoforte gran coda ha accolto “Butterfly”: questo è l’omaggio musicale del pianista Maurizio Mastrini.


Qualche giorno fa piazza IV novembre di Perugia si è svegliata con le dolci note della melodia “Butterfly” una delle ultime composizioni realizzate dal maestro Mastrini nel periodo di lockdown e inoltre Mercoledì 13 presso l’ospedale S. Maria della Misericordia di Perugia è avvenuta una breve esibizione del Maestro al pianoforte.

“…ho vissuto questi mesi con assoluta angoscia e nelle ultime settimane la necessità di esternare le emozioni e i sentimenti che avevo accumulato mi hanno fatto scrivere questo progetto musicale che si chiamerà proprio “Lockdown”.

Uno dei brani più toccanti porta il nome “Butterfly” ed è dedicato ai camici bianchi, tutte quelle persone rappresentanti del mondo sanitario che non si sono risparmiati e hanno combattuto in prima linea. Questo è quello che Mastrini ci racconta “Il brano vuole essere un gesto di gratitudine verso quelle persone che hanno sacrificato con la vita il proprio altruismo, se nella vita il loro abito professionale risulta bianco, la loro anima da oggi la vedremo con le sembianze di una farfalla colorata che svolazza in un verde prato. Da oggi ogni qualvolta vedrò e vedremo una farfalla colorata sapremo che sarà l’anima di ognuna di queste persone”.

La regia del videoclip è stata affidata al giovane Gianni Ferrara, il lavoro ha avuto il patrocinio del Comune di Perugia, sia il sindaco Dott. Andrea Romizi che l’assessore alla cultura Dott. Leonardo Varesano hanno sposato la realizzazione dell’opera di Mastrini e del suo gesto di gratitudine.

Maestro come è stato suonare in una piazza deserta?

La tristezza è stata tanta, il silenzio assordante che tanto spazio vuoto ha potuto creare in me è stata una fitta al cuore. Sapere che siamo in piena guerra con un nemico invisibile che ad oggi, solo in Italia, ha prodotto oltre 30.000 vittime mi fa pensare che lo slogan “andrà tutto bene” se da una parte ci doveva dare coraggio dall’altra, purtroppo, nulla è andato bene. 
Maurizio Mastrini pianista umbro salito alla ribalta internazionale anche per le sue sperimentazioni, tra cui l’eseguire brani classici al contrario, è da sempre attento al mondo sociale dei meno fortunati, ricordiamo, tra gli altri, i “concerti Baratto” in cui il pubblico anziché pagare un biglietto per assistere ad un suo concerto donava l’equivalente in prodotti di prima necessità che venivano destinati ad associazioni umanitarie, “È stata un’esperienza fantastica: in pochissimo tempo abbiamo raccolto oltre i 100 quintali di prodotti, nei prossimi mesi tornerò a suonare con la stessa formula perché soprattutto in questi momenti dobbiamo pensare a chi è meno fortunato di noi”.

Il maestro come tutti i componenti del mondo dell’arte attende pazientemente la ripresa della sua attività, abita nella campagna di una delle regioni già pronte per ripartire e in attesa che tutto questa avvenga ascoltiamo questa opera musicale.

 

Autore: Redazione

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