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Leoni: “Ministro Grillo, sui vaccini si cerchi consulenti indipendenti e li ascolti”

Il presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Venezia, dott. Giovanni Leoni, ha inviato la seguente lettera aperta, pubblicata il 10 agosto, al direttore di Quotidiano Sanità. La riportiamo nella sua interezza.


Gentile direttore,
eleggo i vaccini a tormentone dell’estate 2018. La Facoltà di Medicina e Chirurgia prevede da decenni/secoli le Specializzazioni mediche, ne sono derivate le Società Scientifiche e le Divisioni degli ospedali, usando una vecchia ma immediata terminologia. Da chirurgo ospedaliero da sempre mi sono avvalso dell’istituto della consulenza o sono stato chiamato a mia volta a dare indicazioni per patologie di mia competenza.

Fra medici di diversi reparti esiste un linguaggio comune che è indispensabile per poter avviare un colloquio produttivo per entrambi, sempre nel rispetto dei ruoli.  Diciamo che a volte ci possono essere anche delle divergenze di vedute, la mole di lavoro e i tempi stretti possono influire nel “sereno confronto”, ma nell’assoluta maggioranza dei casi non ci sono problemi, e diagnosi e terapie avanzano nell’interesse del paziente. Non si possono chiedere consulenze a ogni piè sospinto, le richieste vanno valutate, perché il tempo in medicina è prezioso per tutti, ci deve essere una motivazione adeguata, le indicazioni del collega prima di essere applicate devono essere condivise e controllate. Nessuno in ospedale è tuttologo, funziona da sempre così e non può funzionare diversamente.

Altro tema di capitale importanza è il rapporto del medico con paziente e parenti: le comunicazioni devono essere prima avvalorate da esami documentati, condivise all’interno dell’équipe, univoche nei contenuti, mai contraddittorie, sempre prudenti, comprensibili nella forma adeguata ai destinatari.
Banali regole di sopravvivenza riferite al medico più giovane da quello più anziano, se il giovane non ci arriva da solo, e non tutti ci arrivano…
In Clinica Chirurgica a Padova tutti gli studenti allievi interni non potevano comunicare con i parenti e dovevano essere molto parchi anche con i degenti, i rapporti erano tenuti dal medico strutturato, regola per evitare problemi, che a volte avvenivano lo stesso, ma erano eccezionali e le fustigazioni verbali, immediate e pesantissime, correggevano subito le storture. Sono sopravvissuto così.

Questo è il retaggio, veniamo adesso al tema in oggetto.

Il Ministro della Salute ha “in cura”, e mi riferisco a prevenzione e terapia, 60.6 milioni di cittadini italiani. Su proposta del Presidente del Consiglio, il Presidente della Repubblica l’ha designato a tale incarico.
Il politico si occupa di atti e della comunicazione degli stessi, e le sue parole hanno un’importanza particolare che deriva in primis dall’essere rappresentante dei cittadini.

Il tema vaccini ormai è sempre al primo posto in tema delle notizie sulla salute è ciò è anormale, la sua presenza asfissiante offusca il resto dello scibile delle problematiche sanitarie nella testa di chi ha responsabilità operative, della gente comune, e questo è profondamente negativo.

La causa di questo status è da ricondurre nelle contraddizioni fra istituzioni Stato-RegioniComuni-Presidi-Servizi Sanitari Regionali a gestione separata e difforme su un tema con approccio universale e linee guida internazionali, situazione inedita e altamente preoccupante.

Il Ministro Grillo è medico e specialista in Medicina Legale è questo è sicuramente un fatto positivo, ha studiato anche lei Microbiologia Medica e Immunologia anche se poi ha seguito un’altra specialità, quindi ha delle basi comuni con cui confrontarsi con i colleghi.

il M5S aveva come consulente il Prof. Guido Silvestri immunologo di fama mondiale, critico contro con le posizioni di M5S Lazio che ha recentemente dichiarato a Repubblica, in questi momenti di indicazioni contrastanti: “Fatevi e fate fare tutti i dieci vaccini della Legge Lorenzin ed in piu’ il vaccino per pneumococco e meningite C”.

La FNOMCeO con il Presidente Anelli ha rappresentato  in più occasioni anche recentissime,  la sua posizione che ricordo non è cambiata  dall’approvazione unanime dei 106 Ordini d’Italia nel 2017 della normativa del precedente governo che aveva migliorato i tassi vaccinali pur a fronte di un obbligo dettato dalla necessità dello stato delle cose.

Il Collegio dei Professori Universitari di Pediatria, esprime “profondo dissenso e preoccupazione per il depotenziamento dell’obbligo vaccinale che potrebbe conseguire alla possibilità di autocertificare, in base all’ultima Circolare del Ministero”.

La Società di Terapia Intensiva Pediatrica e Neonatale richiama alle linee scientifiche internazionali.

Il Prof. Alberto Villani, Presidente della Società Italiana di Pediatria, in data 11/8/2018 dai microfoni di Rai News24 ha sottolineato come in Italia allo stato esista già una epidemia di morbillo e quindi sistemi come l’obbligo vaccinale purtroppo sono necessari e ha anche invitato il Ministro Grillo a scegliersi come consulenti esperti riconosciuti  del settore come il Prof.  Walter Ricciardi,attuale Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità.

Non so se dobbiamo fare l’elenco degli esperti del settore come il Prof. Burioni o il Prof. Lopalco e delle Istituzioni a vario titolo che sostengono le posizioni semplicemente derivate dalla letteratura scientifica mondiale, ma mi sembra che l’elenco delle indicazioni al ministro in materia sia destinato ad allungarsi.

E per finire gira in rete e su Whatsapp una bellissima lettera della collega Silvia Braccini che ha scritto alla Vicepresidente del Senato della Repubblica Italiana Paola Taverna, già condivisa da migliaia di persone, tra cui il sottoscritto – tanto per essere chiari -. Cito solo questo passaggio: “Quello che ha detto in materia di vaccini ha reso questo paese non più libero… ma oppresso dall’ignoranza e dalla cecità”.

L’Italia in un recente passato si è distinta nella comunità scientifica internazionale con il caso Di Bella, con il caso Stamina – magre figure –  adesso siamo precipitati con il caso vaccini.

Riguardo alle affermazioni del Consigliere M5S Barillari peraltro fortunatamente non completamente rappresentante della posizione della sua parte politica, lo rassicuro sul fatto che come medici combatteremo sempre per l’indipendenza della Scienza dalla Politica.

Se l’ideazione è la qualità umana che trova nel rigore associativo il suo filo logico, per i medici la base è scientifica, le sfide ci entusiasmano, siamo selezionati e preparati da una vita.

Giovanni Leoni  
Presidente OMCeO Provincia di Venezia

Photo credits: vvox.it

Autore: Redazione

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