Liberi i medici dell’Ordine turco – permane l’obbligo di firma

Anelli, Fnomceo: “Risultato raggiunto anche grazie a pressione internazionale, ma non fermiamoci”

Tutti e undici i medici del Consiglio della Turkish Medical Association, in stato di fermo da giorni, sono ora liberi, anche se ancora incriminati e con l’obbligo di firma settimanale: a dare la notizia è il Comitato Permanente dei Medici Europei, CPME, per voce del suo presidente Jacques de Haller. Il tre febbraio scorso erano stati rilasciati i primi tre medici, poi altri quattro: nella serata di ieri tutti i componenti dell’organismo di governo dell’Ordine dei medici turco erano tornati in libertà, seppur vigilata.

Come Fnomceo ci felicitiamo perché gli undici colleghi sono tutti potuti tornare nelle loro case – commenta il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri Filippo Anelli -. Questo primo risultato è stato raggiunto anche grazie alle pressioni messe in opera da tutte le organizzazioni mediche internazionali, tra le quali la Fnomceo. Ma non possiamo fermarci: se, come pare, prosegue il clima di intimidazione messo in atto già da anni, non resteremo alla finestra. L’Ordine dei Medici è, in tutti i paesi nei quale esiste, un’istituzione posta a tutela della salute, tutela che non può essere esercitata se non in un clima di pace e libertà. Per questo l’Ordine fa tanta paura ai regimi totalitari, perché garante di quei diritti fondamentali dell’uomo che essi vogliono negare”.

 

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Comunicato  del  06/02/ 2018  

 

Autore: Michela Molinari - Ufficio Stampa FNOMCeO

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