Luigi Conte: un uomo etico

Il 6 aprile dell’annno scorso si è tenuta a Roma una partecipata commemorazione di Luigi Conte, al termine della quale si sono avviati i lavori del Consiglio nazionale (vedi). In una sala gremita, molte le testimonianze di amici, colleghi e familiari. Molti i ricordi e le riflessioni. Una grande commozione generale che ha coinvolto tutti i presenti. Costruiamo ponti, e non alziamo muri ha detto Conte in uno dei suoi discorsi alla conferenza di Rimini 2016. Dobbiamo imparare a gettare le basi del dialogo, a disegnare ampie arcate di confronto e di ascolto, e a non rimanere nella logica dell’esclusione. La comunicazione è inclusiva, altrimenti non serve.
Questa lezione -tra le tante- ce la portiamo in punta di penna ma soprattutto nel cuore quando quotidianamente dovremo scegliere le nostre parole, più vere, più semplici ma più rispettose del nostro interlocutore. Con garbo, ma mai retorico. Con la convinzione che è la qualità a premiare sempre, anche se richiede sacrifici, inversioni di marcia o rinunce.
Se i percorsi sono lunghi non significa che abbiamo sbagliato. Non abbiamo perso tempo. Ogni progetto, ogni incontro è un processo di sedimentazione; rimane quello che di più genuino – e di più efficace- siamo stati in grado di fare.

E la FNOMCeO lo ricorda anche quest’anno con le parole del figlio Alessandro “Mio padre non era un supereroe, ma era una persona normale, di sobria eleganza, fortemente impegnato nelle cose che faceva. So che sarà sempre con me”.

Autore: Redazione

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