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Ministero della Salute: nel 2017 22.360 casi di morbillo e 36 decessi correlati. Debellare la malattia è possibile solo con una copertura vaccinale del 95%

Il morbillo è una malattia virale altamente contagiosa, che costituisce una delle principali cause di morbosità e mortalità tra i bambini di tutto il mondo. L’unico modo per prevenirla è la vaccinazione, che consta di due dosi somministrate ad almeno un mese di distanza. 

Quali sono oggi i rischi di contrarre la malattia? Quali le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della Sanità?

Su queste questioni fa il punto una comunicazione diffusa dalla Direzione generale della Prevenzione sanitaria del Ministero della Salute. 

Sul documento si legge che nel 2017 la Regione europea dell’OMS ha registrato 22.360 casi di morbillo e 36 decessi correlati. Il maggior numero dei casi è stato segnalato da 3 paesi (Italia, Romania e Ucraina) che, negli ultimi anni, hanno affrontato una serie di difficoltà, quali la diminuzione delle coperture vaccinali per tutte le vaccinazioni di routine, basse coperture in alcuni gruppi di popolazione marginalizzati, gap immunitari nella popolazione adulta oltre ad una carenza nella fornitura di vaccini. La maggior parte dei casi si è verificata in soggetti non vaccinati. Il rischio di trasmissione della malattia – che avviene per via aerea, attraverso il contatto diretto o indiretto con le secrezioni (nasali, gola) di una persona infetta – permane nella Regione ed è presente inoltre la possibilità di diffondersi verso altri paesi, a causa di una copertura vaccinale ancora non sufficiente e dell’accumulo negli anni di sacche di popolazione suscettibile in alcuni paesi. Per l’eliminazione della malattia è necessario che si raggiunga una copertura vaccinale con due dosi di vaccino maggiore o uguale al 95% in tutti i distretti e a livello nazionale.

Nella comunicazione vengono riportate le raccomandazioni dell’OMS ai paesi; fra queste, identificare i soggetti e i gruppi di popolazione suscettibili e valutare l’attuazione di attività di catch-up e iniziative supplementari di vaccinazione; mettere in atto strategie personalizzate per raggiungere le popolazioni più anziane e i gruppi più emarginati;  sfruttare ogni opportunità per vaccinare bambini, adolescenti e adulti suscettibili; raccomandare la vaccinazione contro il morbillo anche a coloro che intendono viaggiare verso paesi in cui il morbillo è endemico e dove sono in corso focolai; verificare lo stato immunitario nei confronti del morbillo degli operatori sanitari e vaccinare i suscettibili, al fine di proteggere i lavoratori, prevenire il contagio in ambito assistenziale e limitarne la trasmissione. 

Autore: Redazione

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