NewsGuard: annuncio partnership con OMS

NewsGuard e l’Organizzazione mondiale della sanità: insieme per combattere la disinformazione


NewsGuard fornirà all’OMS e alle piattaforme online cui l’OMS offre consulenza su contenuti legati alla salute, una serie di dati e di report volti a combattere la disinformazione online. In base all’intesa appena annunciata, le informazioni di NewsGuard verranno date all’OMS a titolo gratuito e saranno rese disponibili a varie piattaforme digitali, tra cui Facebook, Google, YouTube, Twitter e TikTok, sotto la direzione dell’OMS.

Da quando NewsGuard ha iniziato ad analizzare i siti di informazione e a pubblicare le schede informative che valutano l’affidabilità delle fonti di informazione online, è stato sorprendente per i suoi analisti scoprire il volume di false informazioni legate all’ambito medico e sanitario che circolano in rete. Collaborare con l’OMS per contrastare questo tipo di disinformazione aumenta notevolmente l’impatto del lavoro di NewsGuard.

La dottoressa Sylvie Briand, direttrice del Dipartimento di Gestione del rischio infettivo presso l’OMS, spiega così la partnership con NewsGuard: “L’OMS ha combattuto l’enorme propagarsi della disinformazione su più fronti, lavorando fianco a fianco con governi, società e privati. È fondamentale che le persone di tutto il mondo ricevano le informazioni giuste al momento giusto per proteggere se stesse e i propri cari. Ecco perché non vediamo l’ora di lavorare con NewsGuard e con altre piattaforme per combattere la disinformazione”.

L’accordo prevede quattro aree di collaborazione:

NewsGuard metterà a disposizione dell’OMS e delle piattaforme con cui l’OMS comunica, i suoi dati relativi ai siti web e agli account dei social media responsabili della pubblicazione d’informazioni affidabili o non affidabili su questioni relative alla salute.
NewsGuard fornirà all’OMS e alle varie piattaforme dei report ad hoc che permetteranno di identificare i trend della disinformazione medica online.
In collaborazione con NewsGuard, l’OMS creerà sul suo sito web un portale dove le informazioni sopra descritte verranno presentate come “Monitoraggio della disinformazione sulla salute a cura di NewsGuard”.
NewsGuard fornirà dati e informazioni relativi alla disinformazione medica e sanitaria che appaiono su ciascuna delle piattaforme digitali, inclusi social media e motori di ricerca. I dati e le informazioni verranno resi disponibili come feed elettronico per i social media e i motori di ricerca con cui l’OMS è in contatto.
Queste informazioni includeranno i trend di disinformazione relativi a ciascuna piattaforma e le valutazioni di NewsGuard sull’affidabilità complessiva delle fonti. Inoltre, il servizio offerto includerà l’accesso alla nuova “Impronta digitale di NewsGuard”, un identificatore univoco per ogni bufala che, se combinato con gli strumenti di intelligenza artificiale delle piattaforme, consentirà loro di identificare ogni bufala che circola nei loro spazi.

Utilizzando i dati e i report di NewsGuard, le piattaforme digitali potranno combattere la diffusione di notizie false in modo più proattivo rispetto al fact-checking, che interviene quando i contenuti dannosi sono già entrati in circolazione. I social media e le società di ricerca potranno anche mitigare i danni causati dalla diffusione di informazioni false, fornendo informazioni affidabili, come quelle dell’OMS, alle persone i cui feed presentavano bufale.

Negli ultimi mesi i giornalisti di NewsGuard hanno monitorato la disinformazione sul COVID-19 nel proprio Centro di Monitoraggio, che elenca i siti che hanno pubblicato informazioni false sul virus, insieme ad alcuni esempi di tali contenuti. Finora il Centro di Monitoraggio ha identificato 338 siti che hanno pubblicato informazioni false sul coronavirus, come quelle secondo cui la candeggina o la vitamina C prevengono il virus, o quella secondo cui qualsiasi vaccino sviluppato per combattere il COVID-19 sarà troppo pericoloso da assumere. Queste bufale rientrano nel catalogo delle “Impronte digitali” che NewsGuard fornirà all’OMS.

NewsGuard fornirà questi dati gratuitamente all’OMS e alle società che collaborano con l’OMS. NewsGuard fornisce già i suoi dati a Microsoft sulla base della partnership annunciata ad agosto 2018.

Il database delle schede informative di NewsGuard comprende tutti i siti di notizie e informazioni che rappresentano il 95% dell’engagement online negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Francia, Germania e Italia.

Autore: Redazione

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