Escludere espressamente la Professione odontoiatrica dal campo di applicazione della normativa per l’esercizio temporaneo in Italia in deroga al riconoscimento dei titoli esteri.
A chiederlo è, ancora una volta, il Presidente della Commissione Albo Odontoiatri nazionale, Andrea Senna, in una nota indirizzata al Ministro della Salute Orazio Schillaci e al Sottosegretario di Stato Marcello Gemmato.
La disposizione prevede, sino al 31 dicembre 2029, la possibilità, per i professionisti sanitari che abbiano conseguito i titoli all’estero, di esercitare temporaneamente la loro attività – presso strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche, private o private accreditate – in deroga al riconoscimento delle qualifiche professionali da parte del Ministero della Salute, e senza iscriversi agli Ordini. Una normativa che nasce dalla carenza di personale e che viene prorogata sino al 31 dicembre 2029 facendo esplicito riferimento solo al personale medico e infermieristico.
“La disciplina – osserva Senna – è evidentemente calibrata sulla professione medica e su quella infermieristica, in considerazione soprattutto della carenza di personale nel Servizio sanitario nazionale. Il legislatore, del resto, non menziona mai la professione Odontoiatrica, tutt’altro che in carenza, caratterizzata anzi da una pletora di 65mila professionisti che esercitano, per la stragrande maggioranza dei casi, in regime libero-professionale. Tra l’altro abbiamo notizia che, in alcune Regioni, gli Odontoiatri con titoli esteri esercitino in deroga anche negli studi privati, ambito non ricompreso nella legge, che parla sempre di ‘strutture’. Quindi, per prevenire incertezze interpretative e disomogeneità applicative sul territorio nazionale, chiediamo al Ministero un autorevole parere volto a escludere, senza margini di dubbio, la Professione Odontoiatrica dall’ambito applicativo della disposizione”.
Ufficio Stampa FNOMCeO
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16 luglio 2026
Autore: Ufficio Stampa FNOMCeO
