OMCeO Brindisi: ancora violenza sugli operatori sanitari

Partendo dall’ultimo sgradevole episodio che ha coinvolto il primario di pediatria del P.O. “Perrino” di Brindisi dott. Fulvio Moramarco, aggredito nel suo reparto dal padre di un piccolo paziente – a cui, peraltro era stato garantito il massimo dell’impegno professionale con risultati eccellenti, a cui esprimiamo la massima solidarietà di tutti i colleghi della provincia – si vuole ancora una volta sollevare il problema delle violenze cui sono soggetti gli operatori sanitari negli ospedali, nelle sedi di guardia medica, negli ambulatori. Sono situazioni inaccettabili e l’invito alle Autorità preposte è di fare di più per garantire la tranquillità necessaria agli operatori nell’espletamento delle loro delicate funzioni.

Non si negano i tanti problemi che presentano le  strutture sanitarie, l’insufficienza di personale, le liste di attesa che esasperano, ma, in ogni caso sono problemi che non possono ricadere sui sanitari, terminale in contatto diretto con i pazienti.

A questo proposito l’Ordine si è fatto promotore dell’iniziativa di istituire un Comitato tra Procura della Repubblica, Questura ed ASL, che si insedia il 21.5.2018, per affrontare una serie di criticità dell’organizzazione sanitaria in provincia, tra cui, al primo punto, c’è proprio quella della protezione dei sanitari impegnati nelle loro attività di prevenzione e cura.

Arturo Antonio Oliva, Presidente Omceo Brindisi

Autore: Redazione

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