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OMCeO Padova. Giornata del medico e dell’odontoiatra “Io medico giuro”. I temi della giornata: fedeltà al giuramento, medicina basata sull’evidenza e salute globale

La Targa al Merito deontologico al dott. Daniele Donato 

28 novembre ore 15  – Evento online


Padova, 25 novembre 2020. Si tiene sabato 28 novembre alle ore 15, in modalità telematica, la tradizionale Giornata del Medico e dell’Odontoiatra, organizzata dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Padova.

L’Ordine di Padova non ha voluto rinunciare a questa preziosa occasione, nonostante le restrizioni in corso per la diffusione del Covid-19, un appuntamento celebrativo, ma anche di riflessione, intenso ed emozionante. Una Giornata per festeggiare chi raggiunge l’ambito traguardo dei 50 anni di laurea (54 colleghi) e chi, dall’altro lato, si affaccia alla professione facendo il Giuramento di Ippocrate (162 chirurghi e 20 odontoiatri), senza tralasciare una riflessione sul momento che stiamo vivendo.

Ad aprire il collegamento sarà il saluto del professor Paolo Simioni, Presidente dell’Ordine patavino e del dott. Ferruccio Berto, Presidente della Commissione dell’Albo degli Odontoiatri.

Due i filoni principali di questa Giornata: la fedeltà al giuramento e la medicina basta sull’evidenza. Due temi che si intersecano, che vengono richiamati continuamente nei diversi momenti del pomeriggio.

«Il tema della fedeltà al giuramento – afferma il prof. Paolo Simioni – è centrale e oggi ancora più importante. Io medico giuro è il titolo della Giornata e lo slogan della campagna promossa dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici che anche Padova ha fatto propria. Tre parole che riprendiamo per continuare a ribadire che noi ci siamo, siamo vicini ai pazienti, alle loro famiglie e a tutte le persone. Lo ribadiamo nel consegnare la Targa al Merito Deontologico, quest’anno al dott. Daniele Donato, Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera, che si è distinto per il grande impegno e l’esemplare comportamento nel terribili mesi vissuti in piena pandemia. Lo ribadiscono i giovani Medici che si affacciano alla professione e prendono il testimone da chi ha ben 50 anni di laurea sulle spalle».

Queste le motivazioni per la Targa al merito deontologico: “Per aver profuso costante impegno durante il periodo della crisi epidemiologica portando avanti il proprio compito con abnegazione e senza risparmio alcuno di energie. Il Suo ruolo è stato preminente e fondamentale nella prima fase dell’emergenza da Covid-19 a Padova e a tutela di migliaia di Medici e Operatori del Comparto poiché in qualità di Direttore Sanitario ha saputo applicare ed esprimere al meglio i principi dell’etica dell’organizzazione assistenziale e sanitaria. Si è inoltre distinto anche a livello nazionale per le proposte ad altissimo contenuto etico e deontologico, riguardanti la particolare attenzione verso i pazienti affetti da COVID-19 in fase terminale ricoverati presso le terapie intensive degli ospedali, ideando protocolli specificamente dedicati a favorire la vicinanza dei loro familiari”.

Ad affrontare invece il secondo filone della Giornata sarà il dott. Pietro Marson, dell’equipe Immunotrasfusionale dell’Azienda Ospedaliera Università di Padova, con una Lettura su La medicina basata sull’evidenza. «Un altro tema delicato ma centrale – ribadisce il Presidente dell’Ordine – Oggi più che mai è importante avere un atteggiamento scientifico basato sull’evidenza, nella terapia, nei medicinali, nei vaccini. È la medicina delle prove di efficacia, un approccio metodologico rigoroso, che permette di ottenere informazioni corrette da offrire al paziente e da attuare nella pratica clinica. Non dimentichiamo poi che gli ingenti investimenti che vengono fatti sulla ricerca, in particolare dei vaccini, consentono di velocizzare le tempistiche e di salvare vite umane».

Dopo la relazione del dott. Marson la premiazione degli iscritti per il loro 50 esimo anno di laurea, la consegna della Targa e la consegna del Premio Iniziative Umanitarie, di 10mila euro, in ricordo del dott. Ignazio Basile, assegnato quest’anno al dott. Damiano Pizzol, per un progetto pilota di formazione e divulgazione delle manovre di rianimazione cardio-polmonare e della defibrillazione precoce a Beira in Mozambico. «In questo momento totalmente focalizzato sul Covid-19 – dice il Presidente Paolo Simioni – non possiamo non avere uno sguardo anche alle popolazioni maggiormente in difficoltà, che vivono questa crisi sanitaria in maniera ancora più grave e drammatica. Un medico deve essere al servizio della salute globale, una salute la cui crescita contempla necessariamente anche aspetti educativi e di prevenzione».

Chiude il pomeriggio il Giuramento ad Ippocrate dei nuovi iscritti: «La freddezza del mezzo di informazione utilizzato, la via telematica, è compensata e superata dalla solennità della celebrazione: il famoso passaggio di testimone fra colleghi, lo sguardo al futuro e a nuove sfide, senza dimenticare mai la fedeltà al giuramento, l’esserci sempre per le persone», conclude il prof. Paolo Simioni.

Autore: Redazione

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