OMCeO Padova. Scuola di etica: la Slow Medicine

Come usare razionalmente le risorse sanitarie? Ma soprattutto, come usarle avendo come fine ultimo il miglioramento delle cure verso i pazienti? Fare di più significa fare meglio?


ETICA E GIUSTIZIA NELLE SCELTE SANITARIE
SCUOLA DI ETICA MEDICA
22 novembre ore 14-18 – 23 novembre ore 9-13
Via San Prosdocimo 6 c/o sede Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Padova

 

Padova, 20 novembre 2019. Venerdì 22 e sabato 23 novembre si parla di Etica e giustizia nelle scelte sanitarie all’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Padova. Questo il tema per il quarto ed ultimo modulo del 2019 della Scuola di Etica Medica, la prima del Nord Est e del Nord Italia, terza a livello nazionale, dopo Modena e Rimini.

Come usare razionalmente le risorse sanitarie? Ma soprattutto – consapevoli che non sempre fare di più significa fare meglio – come usarle avendo come fine ultimo il miglioramento delle cure verso i pazienti? Il quarto modulo ha come obiettivo quello di riuscire a dare ai partecipanti – attraverso una analisi dell’utilizzo delle risorse del nostro SSN e un confronto anche con le realtà esterne al nostro Paese – delle risposte a questi quesiti, in un quadro più vasto di equità e giustizia sociale che tenga in debito conto il limite umano e della medicina.

Una tematica che rientra nell’ottica promossa dalla Slow Medicine, un movimento, un progetto culturale, fatto di cittadini, pazienti, professionisti che si confrontano e si impegnano per la costruzione di un modello di salute condiviso, basato su sobrietà, rispetto e giustizia. Secondo la Slow Medicine fare di più non significa fare meglio e la diffusione e l’uso di nuovi trattamenti sanitari e di nuove procedure diagnostiche non sempre si significano maggiori benefici per il paziente.

Nel pomeriggio di venerdì Carlo Descovich, Direttore ff. U.O.C. Governo Clinico e Sistema Qualità – Staff della Direzione Aziendale USL Bologna, affronterà il tema delle “Prove di efficacia. Fare di più significa fare meglio? La medicina deve basarsi su prove concrete ed effetti misurabili”. A seguire, il Responsabile della programmazione e della ricerca operativa di Medici con l’Africa CUAMM Padova, Giovanni Putoto, porterà la sua vasta esperienza e conoscenza della sanità nei Paesi in via di sviluppo, proponendo un interessante confronto fra sistemi sanitari, puntando l’attenzione su tre ambiti: risorse mondiali limitate, equità e (in)giustizia nell’accesso alle cure.

Sabato mattina invece con Lodovico Cappellari, già insegnante presso la Scuola di Psicoterapia alla Scuola di specializzazione in Psichiatria dell’Università di Verona parlerà del senso del limite (umano) e della medicina: uscire dalla illusione che la malattia si possa – e si debba – sempre vincere. Infine con Alberto Donzelli, Consiglio Direttivo Fondazione Allineare Sanità e Salute relazionerà su “Risorse limitate. Dare tutto a tutti?”.

A Moderare le due mezze giornate, Riccardo De Gobbi, Medico di Medicina Generale e Giancarlo Ometto, Consigliere OMCeO Padova.

«Chiudiamo la riflessione sui temi eticamente sensibili che si possono manifestare nella pratica professionale del medico – afferma il professor Paolo Simioni, Presidente dellOrdine di Padova – con un modulo molto interessante. Dopo aver affrontato temi come inizio e fine vita, relazione di cura, nuove frontiere della medicina, consenso informato, dichiarazioni anticipate di trattamento, chiudiamo l’anno con una visione globale della sanità, uno sguardo al di fuori dei nostri confini, uno sguardo che ci porta a riflettere sulla sanità a livello mondiale. È importante che l’Ordine si faccia promotore di una riflessione culturale su tematiche professionali e aspetti di particolare rilevanza e attualità. Oggi sempre più è fondamentale che il medico abbia una visione davvero globale della sanità, ma anche che sia consapevole di quali risorse ha a disposizione nella sua pratica medica».

 

Autore: Redazione

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