OMCeO Parma su violenza e crimini nei teatri di guerra nel nome di una pace imprescindibile

Un massacro di civili che non accenna a cessare. Professionisti sanitari, pazienti e giornalisti, cittadini inermi e bambini uccisi senza ritegno. Dopo le ennesime scene disumane e raccapriccianti arrivate dai luoghi di guerra, l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Parma ha ritenuto necessario prendere una posizione forte contro questo scempio, proclamandosi antagonista a qualsiasi tipo di violenza in guerre inaccettabili e ignobili.

“Noi siamo per la pace, per porre fine a qualsiasi atrocità causata da conflitti perpetrati da troppo tempo in svariate parti del mondo, dall’Europa dell’Est fino alla Striscia di Gaza e, purtroppo, non solo. Come Medici non accettiamo che possano essere anche i bambini l’oggetto di queste violenze immotivate, come sta succedendo in questa fase. Nessuna guerra ha una logica, soprattutto quando ad essere bombardate sono le persone più deboli e indifese. La questione è morale e urgente. Come mondo medico parmigiano – ribadendo quanto evidenziato dalla Federazione Nazionale, sia dei Medici che dei Giornalisti – condanniamo con forza e decisione qualsiasi atto di violenza, qualsiasi azione che non contenga i connotati del rispetto dell’umanità e della vita. In particolare, la nostra profonda condanna è rivolta a tutti coloro che non rispettino quei luoghi che sono i centri di sostegno e di aiuto, come gli ospedali, obiettivi di azioni inaccettabili che colpiscono non solo le strutture ma coloro che attivamente portano i soccorsi ai più deboli e alla popolazione indifesa e colpita. Ai medici deve essere consentito di poter svolgere il loro cruciale mestiere, che è quello di salvare la vita dei propri pazienti. La politica nazionale e internazionale non deve e non può, evidentemente, limitarsi a mere parole e azioni di circostanza. Come vien dal mondo civile e dal Santo Padre: “È veramente triste assistere oggi in tanti contesti all’imporsi della legge del più forte, in base alla quale si legittimano i propri interessi”. Siamo concordi nel considerare “desolante che la forza del diritto internazionale e umanitario non sembra più essere un obbligo, sostituita dal presunto diritto di ottenere il non consentito con l’uso della forza. Questo è indegno dell’uomo, è vergognoso per l’umanità e per i responsabili delle nazioni”. I medici parmigiani dicono basta con forte richiesta del ripristino di una pace sempre più necessaria di cui il nostro mondo politico intero deve farsi parte attiva.

Autore: Redazione

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