OMCeO Venezia. Medici e odontoiatri raccontano come “Cambiare Oggi Verso Il Domani”

All’inizio lo shock, lo sconforto, la paura anche, di fronte a un nemico invisibile, di cui non si sapeva nulla. Poi la capacità di reagire, confrontandosi tra colleghi, facendo tabula rasa delle proprie conoscenze per trovare qualche soluzione nuova. Alla fine la presa di coscienza, la consapevolezza dei limiti del Servizio Sanitario Nazionale e della urgente necessità di cambiamento per risolvere le criticità latenti, emerse in modo prepotente durante la pandemia.

Racconta tutto questo il video reportage C.O.V.I.D. – Cambiare Oggi Verso Il Domani, presentato durante l’undicesima edizione di Venezia in Salute, lo scorso 16 ottobre durante il convegno al Padiglione Rama di Mestre, dall’OMCeO veneziano con la sua Fondazione Ars Medica e realizzato da Dojo Studio, con la regia di Enrico Arrighi e le riprese di Marco Pieretto, su ispirazione e coordinamento di Gabriele Gasparini, presidente dell’Ars Medica, e di Chiara Semenzato, giornalista dell’Ordine.

E lo racconta attraverso le parole di chi questi quasi due anni di inferno li ha vissuti in prima persona, sul campo. Medici, di diverse specialità, e odontoiatri veneziani che rifiutano l’etichetta di eroi e fanno valere ogni giorno la loro professionalità e le loro competenze: Luca Barbacane, medico di famiglia a Martellago, Lucio Brollo, direttore delle Malattie infettive Covid-19 all’Ospedale di Jesolo, Sara Brouwers, odontoiatra a Venezia, Maria Rosaria Calabrò, medico del Pronto Soccorso all’Ospedale dell’Angelo di Mestre, Mattia Doria, pediatra di libera scelta a Chioggia, Giulia Nardin, odontoiatra a Mestre, e Fabio Toffoletto, direttore Anestesia e Rianimazione all’Ospedale di San Donà di Piave.

A chiudere il filmato le riflessioni su quello che potrà essere il medico del futuro con il collega Marco Ballico, anche psicoterapeuta e coordinatore del Comitato Scientifico dell’Ars, e sui lasciti che due anni di pandemia porteranno alla professione con Giovanni Leoni, chirurgo all’Ospedale Civile di Venezia, ma anche presidente dell’Ordine e vicepresidente nazionale.

Davvero tantissimi i temi emersi dalle testimonianze a partire, ad esempio, dalla necessità di rilanciare, con urgenza, l’assistenza primaria, le cure sul territorio, il bisogno per medici di famiglia e pediatri di non lavorare più da soli. Per passare poi alla necessità di una nuova organizzazione sul territorio, negli studi odontoiatrici, ma anche in corsia. E ancora il confronto continuo e la solidarietà tra colleghi, ma anche la cronica mancanza di personale – con organici decimati da pensionamenti e dimissioni volontarie e sempre più supportati da medici libero professionisti forniti da cooperative – le carenze anche fisiche, strutturali degli ospedali, il supporto della telemedicina e della tecnologia, le nuove forme di rapporto tra medico e paziente, l’attenzione alla sicurezza sia delle cure, sia per il personale sanitario.

«La cosa che più mi ha meravigliato – sottolinea il dottor Gasparini – sono stati i colleghi che, dopo un anno di pandemia, sono cresciuti. Quando si prepara un prodotto come questo, si cerca di metterci ciò che si pensa: qui no, qui è uscito tutto da loro. I nostri colleghi sono eccezionali».

«Video come questo – aggiunge il presidente Leoni – sono testimonianze importantissime di un periodo che forse si tende anche a voler dimenticare, come tutte le cose brutte della vita. E invece no, deve restare da monito. Resterà così una testimonianza veramente originale e indelebile di questi mesi».

Cambiare Oggi Verso Il Domani, titolo del reportage ma anche di #VIS2021, che smonta e dà un significato nuovo all’acronimo C.O.V.I.D., è secondo il segretario FNOMCeO Roberto Monaco «un titolo bellissimo perché dà la sensazione di vivere ancora una realtà difficile, ma di guardare anche un po’ più in là, verso il domani, verso un cambiamento che porti a una situazione migliore. Cambiare oggi è cambiare quell’impotenza che abbiamo vissuto, soprattutto all’inizio della pandemia, senza armi. Cambiare oggi è cambiare la dignità delle persone e della professione, ponendo al centro la questione medica. Ma “verso il domani” significa anche instillare una scintilla di speranza. Finalmente si ricomincia a parlare di futuro».

Una tragedia, dunque, la pandemia, ma anche, forse, un’occasione da non perdere per ripensare davvero la professione medica, in tutte le sue declinazioni. «Ora – conclude Gabriele Gasparini – non è più possibile ripartire come prima: bisogna cambiare la nostra realtà cominciando da quella sanitaria. Pena la liquefazione del Servizio Sanitario Nazionale e di una sanità a portata di tutti, in particolare dei più deboli». Buona visione.

Chiara Semenzato, giornalista OMCeO Venezia

 

Autore: Redazione

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